I NOSTRI VIAGGI 907 diari 759.177 chilometri 10.142 giorni di esperienza

CRETA

2017

Visite diario: 285

Scritto da Silvana Grassi Venerdi, 21 Luglio 2017
Ultimo Aggiornamento: nessuno

Chilometri calibrati per potersi concedere sole e al mare alla ricerca di spiagge e panorami da incanto.Svago e cultura in perfetta armonia, girovagando di taverna in taverna e da un monastero ad un sito archeologico

DATI
Partenza Maggio 2017 Giorni pedalati 15
Km. pedalati 592 Viaggio in solitaria NO
Sterrato 0-25% Presenza di bambini NO
Dislivello 5000-10000 Pedalato in
Stati interessati Sistemazioni utilizzate
DIARIO

Viaggio relativamente facile ed economico.

Partenza da Pisa volo Ryanair-Chania. Trasferimento in bus fino all’ostello, comodissima fermata proprio lì davanti!

Tappe studiate per goderci il bellissimo mare: a Ovest imperdibile la gita da Falasarna a Balos, coi suoi 12 km di sterrato in continuo sali-scendi fino allo scollinamento dove siamo rimasti senza fiato alla vista della baia: una laguna di spiaggia bianca e mare azzurro, a dir poco caraibica! Ma lo spettacolo continua verso sud, dove il mare incontra la montagna, alternando paesaggi inaccessibili a ritagli di baie che, seppur rese ospitali, conservano la loro naturalezza: la spiaggia di Triopetra, da Pavlo’s Place, è un luogo dove il tempo sembra smesso. Peccato per il poco tempo a disposizione e per la pioggia, ma il bagno non è mancato!

Strade non trafficate, ad eccezione del tratto al nord, che però abbiamo in parte evitato prendendo l’autobus da Iraklion a Panomos. Nessun problema per il trasporto: prima abbiamo pagato le bici al deposito bagagli, avendo così la certezza del carico, poi abbiamo fatto il biglietto per noi!

Due trasferimenti in traghetto: da Paleochora ad Ag. Roumeli per potere fare il trekking alle gole di Samaria : 18 km fino alla chiesetta di Ag. Nikolaos e ritorno costeggiando il fiume fra ripidi pareti rocciose e boschi di pino.

Il secondo tratto da Ag. Roumeli a Hora Sfakion, non essendo sicuri della percorribilità di alcuni tratti di strada, passando per Loutro, tipico villaggio di pescatori con le casette bianche disposte a mezzaluna ai piedi della montagna.

Monasteri: Moni Gonias, Moni Chrysoskalittissas, Moni Preveli, testimonianza dello spirito battagliero dei cretesi e della loro resistenza alle invasioni.

Tradizione cretese nei villaggi di montagna Zaros, ai piedi meridionali del monti Psiloritis, noto per le sue sorgenti d’acqua, e Anopoli: da Hora Sfakion la strada a tornanti puntellata da capre con panorama mozzafiato sul Mare Libico vale la salita!

Cultura a Iraklion: è stato uno shock arrivarci in bici. In un attimo siamo passati dalla tranquillità dei piccoli paesi al caos dei suoi 120.000 abitanti! Visita guidata in italiano al palazzo di Cnosso (consigliatissima);imperdibile il museo archeologico: i Micenei ne l 1450 a.c. erano troppo avanti!

E poi Rethymno con la sua imponente fortezza e il porto veneziano e Chania, che nonostante il turismo, ha conservato ancora una certa tradizione come Plateia 1821 (anche se i Chanioti la chiamano Plateia Splantzia) al cui centro c’è un enorme platano con i tavolini all’aperto dove gli anziani giocano a carte e sullo sfondo la chiesa di Ag. Nikolaos, unica chiesa che conserva ancora il minareto che svetta a destra, opposto al campanile sul lato sinistro, una delle tante testimonianze della lunga dominazione turca.

Parakalò-efharistò, sfakiani pita, dakos, ulivi ed oleandri, liuto e mandolino…Creta ti entra nel cuore, è un paese dove tornare!

COMMENTI

Larissa
Scritto il 11 Agosto 2017
Ciao Silvana grazie prenderemo appunti: bici&mare sono sempre un'accoppiata vincente! Besos Larissa

sonia
Scritto il 28 Luglio 2017
Utile riassunto . Viaggiai per quell'isolona anni fa e visitai luoghi che invitavano a ripensare epiodi studiati sui banchi di scuola. Rammento l'aria tersa. Luce abbacinante. Grazie al tuo racconto, riprovo alcune sensazioni sfuggite.

Andrea Agostini
Scritto il 22 Luglio 2017
misabile doveva essere MIRABILE. Il Mesto Purkaballo è dall'inizio dei tempi che combatte col la tecnologia.

Andrea Agostini
Scritto il 22 Luglio 2017
Ciao Silvana, Paola e Gigi, bel viaggio e misabile scelta del luogo che mi suona come suggerimento. Concordo perfettamente con la Contessa Silvana de lo Casato de la Lingua Sciolta che a Creta erano troppo avanti. Si poteva andare con le tette al vento senza essere considerate puttane e regnava una cultura mite, dolce, gentile e calda a guida femminile prima del vulcano e dell’arrivo da nord di un maschilismo ottuso, sordo, acre e feroce che ancora ci portiamo dietro. Ab Altiora. PK

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