I NOSTRI VIAGGI 926 diari 774.622 chilometri 10.339 giorni di esperienza

GRAüBUNDEN ROUTE (ED ALTRO)

2015

Visite diario: 3020

Scritto da Uliano Guerrini Venerdi, 14 Agosto 2015
Ultimo Aggiornamento: Giovedi, 03 Marzo 2016

Tour paesaggistico alpino che percorre in toto o in parte le valli Pusteria, Isarco, Venosta, Monastero, Engadina, Reno Interiore, Mesolcina, Vigezzo, Ossola e Ticino attraversando nella sua parte centrale tutto il cantone dei Grigioni da est verso ovest lungo l'omonima ciclabile nazionale Svizzera.

DATI
Partenza Agosto 2015 Giorni pedalati 11
Km. pedalati 740 Viaggio in solitaria NO
Sterrato 0-25% Presenza di bambini SI
Dislivello 5000-10000 Pedalato in
Stati interessati Sistemazioni utilizzate
Non Soci Fabio, Sabrina
Soci partecipanti Uliano Guerrini
PERCORSO
MAP-GPX TRACK-GPX
TRACCE GPX
Titolo Scarica
GIRO 2015
Cugnasco - Samedan
Bolzano - Glorenza
Glorenza - Zernez
Dobbiaco - Bolzano
Ispra - Milano
Punta Crabbia - Ispra
Santa Maria Maggiore - Punta Crabbia
Splügen - Cugnasco
Samedan - Thusis
Thusis - Splugen
Zernez - Samedan
DIARIO

Ciclovacanza o ciclocampeggio più che cicloviaggio, quest'anno ce la vogliamo prendere comoda, percui oltre a fornellino e stoviglie anche tavolino e sgabelli (la schiena dei diversamente giovani ringrazia) si pedala per quanto possibile al mattino e al pomeriggio si sguazza o si cerca fresco all'ombra. Per cercare di rimanere freschi il percoso e' stato scelto per quanto possibile in quota. Qui il diario, le esperienze, qualche aneddoto e perle di saggezza cicloturistica.

Lunedì 3 Agosto. Dobbiaco - Bolzano. Le piogge di Domenica sono finite, permane qualche nuvoletta innocua. La prima tappa e' davvero un trasferimento: l'abbiamo percorsa nel 2010 in salita e la val Pusteria la conosciamo davvero come le nostre tasche, per cui cerchiamo di togliercela in fretta anche per il sopraggiungere del caldo che con il diradarsi delle nuvole e la perdita di quota a Bolzano (noto forno) non mancherà di manifestarsi. Partenza 6.30 arrivo al camping Moosbauer alle 13.30, dove trascorriamo l'intero pomeriggio in piscina in attesa che la piazzola vada all'ombra e si possa cucinare. Il percorso segue quasi integralmente la ciclabile con una piccola scorciatoia lungo la provinciale tra Sciaves e Novacella.

Vento a favore, 112 km, 6h00', +400 m


Martedì 4 Agosto, Bolzano - Glorenza. La temuta nottata bolzanina è trascorsa tuttosommato bene grazie alle 3 grandi aperture della tenda, dormendo in mutande sopra il materassino tra le 2 zanariere. Partenza per quanto possibile presto (ma ora bisogna anche smontare impaccare arrotolare e caricare) 7.05 per cercare di sfuggire dalla parte bassa della Val Venosta quanto prima possibile. Qualche nuvoletta ci aiuta ad arrivare a Merano poi, saliti a Lagundo l'afa rimane sotto e le cose migliorano

Afa nella bassa valle

La tappa era prevista a Prato allo Stelvio, vi giungiamo alle 13.15 il primo campeggio che si incontra, un 5*, ha la reception chiusa fino alle 13.30 poco male andiamo a vedere il secondo... chiusa fino alle 14.30 (questa cosa delle reception chiuse e dei nostri tempi di viaggio=mattina diventera' un tormentone, soprattutto in Svizzera) torniamo al primo, forse perchè siamo brutti sporchi e puzzolenti e loro sono a 5*... non c'e' posto, aspettare un ora al secondo campeggio per chiedere se c'e' posto (c'e' ma e' un carnaio bleah) piuttosto meglio proseguire... andiamo a Glorenza. Arrivo alle 14.20 al camping Gloria Vallis, solo 4* ma davvero comfortevole. breve rinfrescatina in piscina e le previste nuvole temporalesche  si manifestano. Breve corsa in paese a fare la spesa e ci apprestiamo a collaudare la cottura sotto la veranda della tenda, ma non avremo soddisfazione: iniziera' a piovere alle 18, giusto all'ora di lavare i piatti. Seguita la ciclabile integralmente (qualche tratto sterrato verso la fine ma non ripidissimo).

Vento a Favore, 91 km, 5h50', +750 m


Mercoledì 5 Agosto. Glorenza - Zernez. La tappa e' prevista brevissima quindi senza fretta asciugiamo la tenda (meno peso in salita) e partiamo alle 9.10. Subito sosta all'alimentari a fare scorta di cibo e presto ci stacchiamo dalla ciclabile della val Venosta per dirigerci verso la val Monastero. La ciclabile si fa subito sterrata, in qualche tratto la pendenza aumenta fino a un ripido e lungo strappo con 2 strette strisce di cemento che ci mette a dura prova. Facciamo la conoscenza dei tafani (che, da professionisti, si approfittano degli strappi in cui non puoi mollare le mani dal manubrio). Alla frontiera la ciclabile quasi sparisce, diventa un singletrack e in un (corto) tratto sperimentiamo anche il bikepushing, evidentemente a nessuna delle due amministrazioni interessa l'interscambio. Mentre la parte italiana della valle del Ram e' abbastanza anonima Müstair è davvero in un posto ameno. Non altrettanto la ciclabile svizzera che, per quanto inizialemnte asfaltata, non fa minimizzare il dislivello in ascesa, cercando anzi tutte le rampe piu' assurde. Optiamo per la statale, anche qui qualche strappo si fa sentire, dopo Santa Maria la pendenza si fa seria e continua. Sabrina è scatenata, la velocità verticale non scende mai sotto i 500 m/h e a volte passa i 600 (doping?). Un po' provati arriviamo a Tschierv poco dopo le 13 ma qui, sorpresa! del previsto camping non vi è traccia. Il punto indicato dal gps mostra un prato anche piuttosto pendente: non mi prendo la briga di telefonare al sig. Mario come mi ero segnato, il Fuorn non si spezzerà in 2 e faremo anche un (lungo) pezzo della tappa successiva. Le rampe finali sono dure, qualche breve tratto anche sopra al 10% ma sono solo pochi km quindi, nonostante il caldo torrido (omen nomen?), siamo rapidamente in vetta.

Fuorn

La successiva discesa lungo il "Parc Nazunal Svizzer", una regione stranissima, boscosa ed arida (franosa) allo stesso tempo ci porta al bivio per il tunnel di Livigno. Da qui la valle si stringe e le frane sul torrente costringono la strada a risalire, si riguadagnano 200 m prima dolcemente e sul finire con una rampa che forse è ripida o forse siamo stanchi. La discesa verso Zernez è un attimo. Inizio ad apprezzare la tranquillità che mi danno i dischi rispetto alle camere d'aria esplose per il calore dei cerchi gli scorsi anni. Arriviamo al camping Cul (??!?) alle 16.20. Alla vicina "Gelatchiaria" 5 palline 15 franchi !!.

Vento contro, 54 km, 5h33', +1450 m


Giovedì 6 Agosto. Zernez - Samedan. Avendo già dato il giorno precedente oggi tappa interlocutoria, il nostro percorso avrebbe dovuto arrivare a La Punt Chamues-ch ma, verificato che @Topocane @Daffi & figlia sono in campeggio a Samedan, dedicheremo il pomeriggio alle visite di cortesia. Tappa corta ma non semplicissima, la prima parte della ciclabile (fino a S-Chanf) e' sterrata e con ripidi saliscendi, alcuni anche con un fondo decisamente non ottimale Sabrina in difficoltà, Fabio per non fare 3m di bikepushing cade. Davvero una delusione per essere la ciclabile nazionale Svizzera n. 6. Molte bici elettriche (e te credo con ste rampe!) e qualche (raro) cicloviaggiatore che procede in direzione opposta (molti spingono sulle rampe). Poi quando la valle si apre torniamo su standard piu' comparabili ad Alto-Adige Austria Germania. Avremmo voluto arrivare per pranzo ma la partenza tarda (9.30) e le impreviste difficoltà ci portano al camping Punt Muragl verso le 13.30

Vento contro, 34 km, 3h, +480 m


Venerdì 7 Agosto. Samedan - Thusis. Pensando di non aver problemi col caldo (siamo a 1800m) ce la prendiamo comoda e partiamo verso le 9.30 ripercorrendo il tratto di ieri fino a La Punt Chamues-ch per poi attaccare l'Albula verso le 10. Le prime rampe sono davvero dure, 9% medio per 6 km prima di mollare, inizialmente il caldo e' torrido poi, quando oramai la pendenza cala, qualche nuvoletta ci dà sollievo, paesaggio meraviglioso. La ciclabile nazionale svizzera qui è la strada provinciale, non tutte le macchine rispettano le bici come avrebbero potuto in Austria o Germania.

Image title

La discesa nella valle dell' Albula è inizialmente meravigliosa (qui senza dischi avrei dovuto fermarmi spesso e a lungo a raffreddare i cerchi) !! Iniziamo a percepire sempre più caldo che ci viene portato da un forte vento contrario, ma fintanto che la velocità è alta va tutto bene. Dopo Filisur iniziano le risalite, dapprima timide, e intanto il termometro (sia pure al sole) segna 52º !! Poi, subito dopo Tiefencastel, proprio quando l'importante traffico che giunge dal Pass dal Güglia si immette sul nostro percorso, le risalite si fanno lunghe e impegnative (fastidio, profondo fastidio, forse 1 km ma brutto). Una breve parentesi ci distoglie dalla strada principale (al costo di inutili +50 m di saliscendi) ma quando ci si ritorna ci aspetta la sorpresa "migliore" di tutte: 2 gallerie 1,1 e 0,5 km, la prima anche in leggera salita, con un traffico intensissimo (anche camion) in cui i "geni" di veloland.ch hanno ben pensato di fare passare le bici sui marciapiedi. Peccato che il marciapiedi in molti punti sia più stretto di 1m, quindi impercorribile con il carico, e che nella seconda galleria manchi anche la rampa per salirci sopra. Il rispetto svizzero al nostro procedere (a luci accese) nella carreggiata si manifesta in sfanalate di chi precede in senso opposto e sorpassi al pelo a velocità nemmeno rallentata da parte di chi andava nella nostra direzione. Sclacsonate varie. ALLA FACCIA DELLA CICLABILE NAZIONALE N.6 !! Questi svizzeri del menga dovrebbero fare un giro in Austria a vedere come si gestiscono queste situazioni: 2 anni fa lungo l'Alpe Adria risalendo verso Bad Gastain abbiamo incontrato una galleria di forse 2 km in salita, i marciapiedi erano stati "spostati" entrambe da un lato permettendo così un comodo transito e, rallentando, anche di incrociare ben divisi dalla carreggiata da un alto jersey in cemento. Per grazia ricevuta raggiungiamo il camping Viamala a Thusis alle 15.30 la cui reception apre alle 17 !?! (ma in Svizzera per guadaganre 3 volte che da noi devono anche lavorare 1/3?). Inizio a elencare tutti i santi del firmamento quando un ragazzone ci viene incontro con un sorriso e ci dice che non ci sono piazzole delimitate e di sistemarci dove ci pare e fare dopo la registrazione. Caldo ben più che a Bolzano.

Vento contro, 63 km, 4h45', +900 m


Sabato 8 Agosto, Thusis - Splügen. La paura del caldo ci fa partire prima delle 7.30, subito in salita subito sulla statale (oramai il concetto di ciclabile nazionale svizzera l'abbiamo capito) subito in galleria (anche abbastanza ripida) ma, per fortuna, vuoi che è presto, vuoi che in questo tratto andiamo paralleli all'autostrada, il traffico è scarsissimo e ci troviamo tutto sommato a nostro agio (Fabio un po' meno). Presto raggiungiamo la Viamala ovvero quel tratto di strada (in origine romana) che attraversa la profonda gola che il Reno Interiore ha scavato nel calcare, davvero stretta e impressionante, qui la roccia è talmente stretta e modellata dall'acqua che non si vede il fondo

Image title

Il nome deriva dallo stato (pessimo) in cui si trovava durante il medioevo. Prima di Andeer la valle si riapre un po', ci fermiamo a fare provviste alimentari perché ci è giunta voce (dimostratasi poi infondata, nei posti turistici sono aperti anche domenica) che i negozi svizzeri chiudano alle 18 lu-ve e il sabato pomeriggio non aprano neppure. Il resto della strada fino a Splügen è davvero piacevole: poco traffico salite moderate (~4/5%) e tutto sommato nemmeno troppo caldo. Giungiamo al campeggio Auf dem Sand prima dell 12 nel bel mezzo della festa danzante: orchestrina con contrabbasso 2 fisarmoniche e 2 clarinetti, ma soprattutto festa magnante: tavolate di carne alla griglia e birra a fiumi, a cui non ci uniamo perchè abbiamo le nostre provviste che vanno a male, sic! I previsti temporali pomeridiani non si manifesteranno fino a buio inoltrato e anche questa volta siamo costretti a NON collaudare la cucina in veranda, uff!). Arrivano 2 cicloviaggiatrici Olandesi che incarnano quasi tutti i clichè da cicloviaggiatore che mi vengono in mente: Bici kona (sia pur da donna, ma in alluminio, BLEAH!), manubrio a farfalla, cambio rohlhoff,  borse ortileb, tenda hilleberg, poltrone da materassino thermarest, addirittura niente gps ma cue sheets che passavano con un evidenziatore (sbirciando erano dirette verso lo spluga varenna traghetto per bellagio...). Non hanno neanche salutato. :-/

Vento contro, 29 km, 3h30, +850 m


Domenica 9 Agosto, Splügen - Cugnasco. Per evitare i temporali previsti al pomeriggio vorremmo partire presto ma la tenda va asciugata e così ora che ci siamo bevuti il caffè (incluso nel prezzo del campeggio !! ) sono passate le 8.30. Si procede per la strada, in falso piano e in totale assenza di traffico fino all'imbocco del tunnel, qui qualche sparuto motociclista o autovettura escono dall'autostrada, ma senza dare il minimo fastidio. La salita verso il San Bernardino è ideale per le bici cariche (~6%) e quasi senza sforzo siamo in cima.

San Bernardino

Anche la discesa è meravigliosa, pochissimo traffico (appena posso ci torno con la BdC) e strada ottima. Da circa 1300m in giù ci sarebbe anche una ciclabile separata, ma è talmente troppo bella la strada che la prenderemo solo a pochi km da Bellinzona. Un temporale ci sfiora nei pressi di Lostallo ma l'acqua la troviamo solo per terra. Dopo Bellinziona la ciclabile nazionale 6 finisce, seguiamo la 31 per la Val Maggia. Una decina di Km prima di arrivare a Locarno un camping (Riarena) con piscina attira l'attenzione di Fabio e la sufficente ombreggiatura ci convince a fare tappa, non sono ancora le 15. I previsti temporali giungeranno solo dopo il bagnetto in piscina e smetteranno prima dell'ora di cena: nemmeno questa volta collauderemo la cucina sotto la pioggia (e non ci saranno piu' occasioni). per poi riprendere ed esaurirsi nella notte.

Vento contro, 84 km, 5h10', +720 m


Lunedì 10 Agosto. Cugnasco - Santa Maria Maggiore. Partenza alle 8 per paura del caldo ma le nuvole della notte precedente non ci abbandoneranno che al pomeriggio. Lunghi tratti del lungolago di Locarno sono promisqui (pedoni più bici) con limite a 5km/h per fortuna è presto e possiamo ignorarlo (in buona compagnia di numerosi runner). Abbandonata la ciclabile per la val Maggia in corrispondenza del ponte sul Melezza percorriamo un tratto (poco più di 1km piuttosto disagevole = sabbia molle) se mai qualcuno dovesse riusare questa traccia è caldamente consigliato di girare a sud qualche centinaio di metri prima del ponte e raggiungere via alle Gerre e poi proseguire in direzione ovest su via Arbigo. A Golino inizia la salita Centovalli, fino ad Intragna è sofferenza pura, media sul 12% con punti più ripidi (fortuna che Intragna è davvero vicina), poi la pendenza diventa ideale con lunghi tratti in falsopiano. Dopo la dogana la strada diventa più stretta e si riconosce l'asfalto di casa (tutto rotto). Manca poco, giungiamo così al camping Hermitage a Santa Maria Maggiore a mezzogiorno prima che le nubi si diradino, il bagno al laghetto dovrà attendere il pomeriggio.

Vento contro, 45 km, 3h50', +720 m


Martedì 11 Agosto. Santa Maria Maggiore - Punta Crabbia. Partenza alle 9, la discesa lungo la statale per Domodossola è trafficatissima, e le due gallerie al 9% (per fortuna in discesa), la prima di oltre un km, mettono alla prova i nostri nervi, per fortuna a quella velocità passano in un attimo (non così per quei -numerosi- poveretti che le risalivano in bici, senza nemmeno le luci !!). Arrivati in valle la traccia che avevo trovato (probabilmente su biroto) segue inutilmente la ciclabile tra Domodossola e Villa d'Ossola. Col senno di poi si può tranquillamente prendere subito la provinciale sulla sinistra orografica del Toce che ha un traffico minimo. Una breve visita a Vogogna (borgo medivale) poi sempre lungo la provinciale fino a Gravellona Toce. Qui per circa 5 km troviamo traffico molto intenso, particolarmente fastidioso perchè siamo in salita, poi una strada secondaria ci porta più tranquillamente a Omegna. Pranziamo con un gelato in vista lago d'Orta e in breve, seguendo la sponda Est, arriviamo nella zona dei campeggi. Nel primo, Punta Crabbia, troviamo una buona pizzola ombreggiata e ci fermiamo, sono le 14. Visto che non siamo per nulla stanchi verifichiamo che in pedalò si percorrono circa 4 km in un ora. Nel tardo pomeriggio arrivano al campeggio 2 cicloviaggiatori, li sentiamo parlare col gestore, sono partiti al mattino da Milano con destinazione Parigi. Lui è stracarico, lei molto meno (ma non sembra essere molto in forma). "Il più è passare il Sempione"... vero, sul Sempione troveranno un bel traffico, speriamo che lo sappiano che la salita non finirà lì poiché tutta la Francia che li aspetta è bella vallonata... In bocca al lupo ragazzi !

Vento contro, 65 km, 3h40', +270 m


Mercoledì 12 Agosto. Punta Crabbia - Ispra. Il progetto iniziale prevedeva di arrivare da qui a Milano (~120 km) ma approfitteremo dell'ospitalità di una nipote che lavora da un anno ad Ispra e non siamo ancora andati a trovare. Partenza alle 8.15, dei due cicloviaggiatori nessuna traccia (son sveglio da prima delle 6) arriveranno al Sempione con il caldo. Nulla da segnalare fino a un taglio sterrato in discesa che evita un ansa di svariati chilometri che porta la strada verso Oleggio Castello. Il fondo è davvero pessimo, mi faccio ingolosire da un bordo terroso ma la ruota liscia col carico non è in grado di prenderlo di taglio e patapum. Fabio e Sabrina smontano. "Che fai risali???" "Certo!" "Sei un idiota". Pochi metri e vengo preso da un rovo, per districarmi la ruota mi scende dalla sponda terrosa e patapum, sono un idiota ma faccio finta di nulla, "Non siete voi che volete andare in Norvegia a fare la Rallarvagen? Beh sappiate che è sicuramente peggio di così !" (circa 1km col carico può essere problematico). Arrivare al ponte sul Ticino e' uno shock, appena si mette ruota in Lombardia ecco subito code e traffico indemoniato. È presto e ad Angera passiamo sul lungolago. Sono le 11.30, con ospitalità direi ligure alla gelateria mi informano che le coppe le fanno solo al pomeriggio, che al limite potevano darmi un cono o un bicchierino, me ne vado sperando che falliscano, speranza che potrebbe anche non essere infondata a vedere il numero di attività chiuse la settimana di ferragosto. Sulla costa tra Angera e Ranco un sacco di villini con "Vendesi" supportano l'impressione di decadenza, nessun cartello nei villoni. siamo a Ispra per mezzogiorno, inizia a fare davvero caldo, per fortuna c'e' il lago.

Vento variabile, 56 km, 3h10' +300 m


Giovedì 13 Agosto. Ispra - Milano. Partenza alle 7.40 il caldo ci spaventa ma non si può buttare l'ospite giù dal letto troppo presto. Come nei migliori aneddoti morali quando ci si rilassa e ci si sente "arrivati" succede il fattaccio. Come l'alpinista che giunto in vetta non deve pensare di essere fuori dalle difficoltà ma tenere alta la concentrazione per la discesa, il cicloviaggiatore dovrebbe, una volta giunto sulle ciclabili di casa, fare lo stesso. Non è stato così per me: sulla ciclabile del Naviglio, tra le due centrali, nel punto più bello e largo, nello stupido tentativo di tenere alta la media e prendere meno caldo possibile mi accingo ad andare a fendere l'aria e, mentre sorpasso Sabrina (evidentemnete troppo da presso), la fettuccia del sacco tavolo e sgabelli (costruito ad imitazione dei rackpack Ortlieb) aggancia la piega del suo manubrio trascinandola a terra.

fettuccia

Mi rovina addosso ma rimane agganciata per una ventina di metri a grattare asfalto prima che si strappi la fettuccia. Io non so come rimango in piedi. Borse sparse dappertutto, Fabio in piena crisi isterica. Ginocchio e soprattutto spalla spellati, una costola dolente, un rackpack forato, una fettuccia (proprio quella che non c'e' come ricambio) della borsa Ortlieb strappata. Poteva andare *MOLTO* peggio. A ritmo un po' più lento di quello che avrebbe potuto essere giungiamo a casa alle 13.18

Vento assente, 95 km, 4h50', +175 m

riassunto

COMMENTI
LASCIA QUI UN COMMENTO

INVIA
LOGIN SITO SOCI AIIC LOGIN FORUM FILTRI
CERCA PER PAROLA CHIAVE
GO
FILTRA PER ANNO
FILTRA PER NAZIONE
FILTRA PER TIPOLOGIA
DIARI RECENTI
Abruzzo Bike Tour 2019 04 Novembre 2019 Scritto da Luca Malossi
Istria 22 Ottobre 2019 Scritto da Andrea Agostini
Val Venosta - Belluno 22 Febbraio 2019 Scritto da Christian Bauer
MAPPA

Clicca sulla mappa per conoscere i nostri soci
LEGENDA
Viaggi in solitaria Bambini appresso Viaggio in pianura Viaggio con saliscendi Viaggio in montagna Campeggio libero Campeggio organizzato Ospitalità Camera in struttura
0-1000 1000-3000 3000-5000 5000-10000 10000+ 0% sterrato 25% sterrato 50% sterrato 75% sterrato 100% sterrato