I NOSTRI VIAGGI 903 diari 752.433 chilometri 10.068 giorni di esperienza

IN VIAGGIO CON LO SPIRITO DI ALOHA . HAWAII CYCLE TOUR.

2011

Visite diario: 617

Scritto da Luca Tasinato Sabato, 15 Ottobre 2016
Ultimo Aggiornamento: Giovedi, 20 Aprile 2017

La dolcezza del clima, la bellezza dei paesaggi, la cordialità della gente, il fascino dell’esotico costituiscono un’irresistibile attrazione . Breve tour in tre delle principali isole Hawaiane , Maui , Big Island, Kauai . Quando il sogno diventa realtà !

DATI
Partenza Gennaio 2011 Giorni pedalati 14
Km. pedalati 858 Viaggio in solitaria NO
Sterrato 0% Presenza di bambini NO
Dislivello 5000-10000 Pedalato in
Stati interessati Sistemazioni utilizzate
Non Soci Fabio .
Soci partecipanti
PERCORSO
MAP-GPX TRACK-GPX
TRACCE GPX
Titolo Scarica
Hawaii Cycle tour 2011
DIARIO

La bellezza l’uomo prima ancora di incontrarla nei suoi simili la incontra nella natura in cui egli si trova e in cui egli viene avvolto fin dal primo soffio di vita che riceve dal suo creatore , per questo si dice che la natura è anche il primo libro della vita .

Viaggiare nella natura e nella sua bellezza è quanto di più intimo e coinvolgente possa trovare un uomo .

Un viaggio non è solo il momento in cui ti trovi nella meta che hai scelto di visitare, inizia molto prima, è una parte di te che prima o poi ti prende per mano e ti dice: “ora sei pronto... andiamo!”.

È il viaggio che sceglie te !

Sei in viaggio già quando lo organizzi !

Così è sempre per me !

La terra che mi ha scelto in questo tempo è la terra della Hawaii , dove regna lo spirito di Aloha .

Ad accompagnarmi in questo tour sarà il mio amico di vecchia data Fabio .

In principio A (si pronuncia "ahh"), il datore di luce eterna, ha creato Namaka O Ka Hai (il grande potere del mare). Ma A ha visto che il mare era da solo, così ha liberato il Pele la “forza “. Pele ha creato le terre.

Le persone che hanno trovato queste terre è il nome Hawai'i lo saluta come un luogo di beati "alo" o "Aloha", cioè "in presenza di A."

La vita nella vecchia Hawaii era prima di tutta una esperienza spirituale per ciascun uomo. C'era Aloha  ovunque, nelle piante , nelle persone,negli animali, nelle rocce e nei scogli. Anche nelle canoe e pagaie e gli strumenti utilizzati per realizzarli, tutto era benedetto nel nome di A .

Per gli abitanti delle Hawaii , Aloha è più di una parola, è uno stile di vita. Aloha è una parola complessa anche se si tratta di un'espressione molto comune alle Hawai.

Letteralmente signfica "il respiro sacro sia con te" .

Come il termine ebraico "Shalom", la parola Aloha viene comunemente usata alle Hawaii come un saluto, un segno di affetto e un augurio di buona fortuna, rappresentando il tipico senso di ospitalità comune a tutti i Polinesiani.

Ogni lettera della parola Aloha rappresenta un’altra parola Hawaiiana, ed insieme queste cinque lettere esprimono il significato dell’Aloha: una perfetta armonia tra cuore e mente, che permette di pensare e trasmettere buone sensazioni agli altri:

Akahai; gentilezza, espressa con un sentimento di mansuetudine

Lokahi; unità, espressa con una sensazione di armonia,

Olu'olu; cortesia, espressa con un sentimento di allegria,

Ha'aha'a; umiltà, espressa con un sentimento di modestia,

Ahonui; pazienza, espressa con un sentimento di perseveranza.

Partiamo da Malpensa la vigilia di Natale .Dopo un lunghissimo viaggio aereo via Londra , Los Angeles ( con pernottamento ) , il giorno di Natale ripartiamo  con notevole ritardo da Los Angeles International ( guasto al motore del nostro aereo American Airlines davvero insufficiente nella gestione della emergenza ), giungiamo dopo 5 interminabili ore di volo sul Pacifico a Maui ; la nostra prima isola delle Hawaii, clima caldo umido, posto molto bello, purtroppo siamo arriviti solo noi , mancano tutti i nostri bagagli, bici comprese. Sigh !!

Il lost and found dell’aeroporto di Maui è qualcosa di assolutamente impresentabile , ci accoglie una Hawaiana con la classica camicia a fiori , con il classico fiore di ibisco sulla testa ,protocollo rispettato come le attese, ma Pc obsoleto , stanza lost and found  2mx2m ,il collegamento internet non funziona ( siamo in mezzo al pacifico va tenuto conto , ed è il giorno di Natale … ), ci assicura che quanto prima invierà la richiesta bagaglio al  World track ; ci invita a rilassarci al nostro Hotel e di ripresentarci all’indomani mattina .

Non possiamo fare altro che accettare la situazione , siamo distrutti fisicamente da un viaggio aereo interminabile , fuso orario di -11 ore , e dobbiamo mangiare qualcosa ,ci arrendiamo con facilità . Il ritardo subito a Los Angeles ci ha cambiato anche l’orario di arrivo alle Hawaii , quindi dal primo pomeriggio previsto siamo arrivati in prima serata , la cena  di Natale che ci eravamo immaginati lungo il mare hawaiano rimane una chimera  , anzi non si riesce proprio trovare nulla la sera di Natale , ci salviamo in una petrol station davanti all’hotel , con il classico hamburger americano .

Seguiranno  tre giorni difficili di lunga e paziente attesa , dove io non assoparerò a pieno le bellezze naturali di questa splendida isola . Abbiamo girato con l’auto a nolo ( la ford Mustang , che faceva 3 Km con un litro di benzina … )  ma non è stata certamente la stessa cosa ... almeno per me, ma anche Fabio non era felice della situazione che stavamo vivendo . Abbiamo comunque percorso  la Hana road fantastica strada  , e siamo saliti in cima al vulcano non  più attivo Haleakala famoso per i suoi telescopi astronomici.

Tuttavia  la mia mente era tutta a Heathrow , dove erano rimasti (per problemi di neve) le nostre biciclette e i nostri bagagli . Finalmente, quando oramai non ci speravamo più , arriva tutto il nostro materiale e le nostre bici  con sessanta ore di ritardo !! In pratica persi i primi tre giorni di bici . Con il morale a terra, e poca voglia , rimontiamo le biciclette perfettamente integre , decidiamo di fare una cinquantina di km per rodare un po’le gambe  attorno a Kahului . Il tour alla fine non ci piacerà, ma oggi non potevamo fare che questo .

Giornata con il sole protagonista , fa molto caldo fin dalle prime ore . Il fuso orario   (- 11 ore) è pienamente assorbito , ci svegliamo presto e dopo una buona colazione partiamo per questo ultimo tour su Maui Island . Capito le condizioni del vento scegliamo di girare in senso antiorario , per avere il vento favorevole nelle ore centrali della giornata quando certamente la stanchezza comincerà a farsi sentire . Subito iniziamo con il tratto di salita più difficile , le pendenze sono impegnative il caldo fa il resto . Piano piano la qualità delle vedute lungo il percorso diventano sempre migliori, fino a diventare assolutamente splendide nella zona di KahaKuloa . Strada che si mantiene difficile ma bellissima fino a Kapalua , il vento ora ci soffia alle spalle e noi miglioriamo la nostra andatura . Tuttavia puntuale verso il km 65 la fatica comincia a farsi sentire . Io più di Fabio vado in difficoltà . Saranno 40 km difficili quelli che ci faranno rientrare a Kahului , la strada si spiana , ma le forze cominciano a mancare . Lahaina cittadina da dove partono numerose navi per           l’ avvistamento delle balene, è il nostro ultimo stop della giornata , poi in qualche modo cotti dal sole e distrutti dai saliscendi , rientriamo in Hotel a Kahului , felici per le vedute mozzafiato e per le fragorose onde del mare che abbiamo visto e sentito  . Stanchi ma felici, abbiamo ritrovato il sorriso con le nostre bici finalmente disponibili , ceniamo e subito inizia un grande sonno ristoratore .Domani si cambierà isola , ancora un aereo di mezzo…

Oggi ci trasferiamo a Big Island .Imballo delle bici e trasferimento con un breve volo dell’Island Air a Kona .Tutto ok con il transfer bagagli (e meno male… carico bagagli sorvegliati a vista …) . Alle 15.30 siamo a Kona . Anche quest’aeroporto ci sorprende per come è concepito , in zona baggage claim sei già fuori dell'aeroporto, tutto sembra molto hawaiano , cioè tranquillo, niente lascia pensare che ti trovi in un aeroporto internazionale USA  . Felice di avere le bici subito disponibili, in meno di un’ora le rimontiamo e ci dirigiamo verso il nostro Hotel in città . Il breve tratto di strada ci lascia un po’ perplessi . High way a 4 corsie con spazio per le bici , traffico intenso . Ottimo Hotel con piscina e ottima cena di pesce , questa si in riva al mare  .

L'isola di Hawaii, abitualmente chiamata La Grande Isola, misura quasi il doppio di tutte le altre isole dell'arcipelago messe insieme. Dal punto di vista geografico è la più eterogenea di tutte, caratterizzata da deserti, foreste pluviali, vulcani e, perlomeno d'inverno, vette imbiancate di neve. Cinque enormi vulcani (Mauna Kea, Mauna Loa, Kilauea, Hualalai e Kohala) hanno dato origine a quest'isola di 6500 chilometri quadrati.

In particolare due vulcani, il Mauna Kea e il Mauna Loa, entrambi alti più di 4.000 m, dominano l‟isola e ne determinano il clima creando una gigantesca barriera che blocca gli alisei nord-orientali, rendendo la parte occidentale dell'isola, quella sottovento, la più secca di tutto l'arcipelago, lungo tale costa si stendono le migliori spiagge con le acque più pure. La costa orientale, sopravento, è piuttosto accidentata, battuta da potenti marosi, estremamente piovosa e ricca di foreste pluviali, crepacci profondi e maestose cascate. I principali alberghi e ristoranti sono concentrati soprattutto a Kona, Waikoloa e Hilo.

Il giorno successivo ,da Kona arriviamo a Waimea è il giorno di San Silvestro. La parte occidentale  dell'isola è molto secca . Attraversiamo dei grandi campi di lava ( chiamato anche deserto lavico )  , percorrendo l’Highway19 . La strada è molto larga , ed è famosa perché qui si svolge il campionato del mondo degli Ironman la prova più dura al mondo di nuoto ( 4 km )  , bici ( 180 km) e maratona . Innumerevoli i bikers che ci sfrecciano lungo questa strada , ora in un senso ora nell'altro . Tutti ci incoraggiano , carichi come siamo , capiscono che per noi un pochino più difficile lo è correre contro vento. La strada non è brutta ma lontana dalla costa e dalle spiagge immaginate e mai viste,  ( impossibile pensare di scendere alle famose spiagge della costa , strade con dislivelli a doppia cifra c’è lo sconsigliano )  . Il proseguo presenta dei lievi saliscendi , il vento viene da Nord-est quindi è completamente contro per i primi 50 km . Sembra niente in realtà questa fatica combinata con il sole a picco , farà diventare il finale di questa tappa molto duro . Al bivio dove inizia la salita per Waimea, decido di liberare Fabio e di intraprendere una salita in solitaria , il suo passo per me è troppo veloce ,e non mi piace correre al limite , bisogna dosare anche l'acqua siamo nelle ore più calde del giorno . I primi 8 Km sono molto impegnativi , commetto l'errore di togliere la maglietta , il risultato finale sarà una violenta scottatura alla schiena , che alla sera si rivelerà molto grave con presenza di febbre . Senza mai entrare veramente in crisi dosando l'acqua (cioè il modo di bere)  e lo sforzo, camminando per lunghi tratti a piedi , arrivo dopo circa due ore ai 2000 feet ( circa 600 m ) , qui la strada molla e posso concludere abbastanza agevolmente questa ultima parte fino a Waimea dove alla petrol station trovo Fabio ad aspettarmi, tranquillo e sereno . Ottima sistemazione e buon locale per la cena di fine anno , peccato che io non stia troppo bene per il sole rimediato nel pomeriggio . Ho persino il dubbio di farcela per il giorno dopo . Un lungo sonno ristoratore basterà e ridarmi la forza per ripartire ? Me lo chiedo durante tutta la notte, mentre Fabio beatamente dorme .

Auguri , buon anno a tutti ! Mi sveglio è subito sento che va molto meglio rispetto alla terribile notte passata . La scottatura c’è ma a parte il dolore al tatto lungo la schiena , il fisico stà bene . Il sonno mi ha guarito .la febbre sembra svanita . Sappiamo che i primi 30 km saranno facili , tutta discesa, altro elemento che mi aiuta a partire con serenità . Dopo una colazione Hawaiana esagerata ( sarà l ultima della serie , cos’ non si può mangiare , gli americani sono davvero esagerati in tutto ) , non si riesce a mangiare niente , tutto troppo grasso , partiamo e ci godiamo la tanto attesa discesa . A Honaka facciamo rifornimento ,cogliamo occasione per telefonare a casa e rassicurare sulle nostre perfette condizioni fisiche ... quindi proseguiamo e cominciamo ad imbatterci in terribili saliscendi che ci accompagneranno fino alla fine della giornata .Siamo sul lato est di Big Island , qui è tutto verde , foresta di tipo tropicale , la pioggia arriva tutta qui di solito e si vede . Poi il Mauna kea ( 4200m ) e il  Mauna Loa ( 3800 m ) , i due vulcani dell ‘isola, posizionati nel mezzo ,provvedono ad arrestare le nuvole e rendere la parte ovest completamente desertica . Il sole per noi non manca neppure oggi , solo che non ci dà fastidio più di tanto , perchè corriamo quasi sempre al riparo nella foresta .

Paesaggio affascinante , completamente diverso rispetto al giorno prima .Belli anche alcuni tratti di mare . Arriviamo così a Hilo , ottima sistemazione tipica hawaiana .

Da Hilo il giorno successivo  si sale a 1200 m, In pratica solo salita . Tappa breve come kilometraggio, ma intensa. Iniziamo sotto una breve pioggia, la zona est di Big Island si conferma luogo piovoso (il vento da sud di ieri ci aveva avvisato sul cambio di meteo), tuttavia non è freddo. Dopo circa 8 Km primo forte acquazzone, Fabio decide per un assetto completo rain, io preferisco una situazione mista, fa troppo caldo vestirsi tanto e la strada comincia a salire, se non mi bagno con la pioggia, mi bagno con il sudore. Oggi sto molto bene oramai sono ben rodato, finalmente !!.

 Il primo acquazzone dura poco, quanta basta per bagnarci per benino. Corriamo ancora in mezzo a folta vegetazione tropicale, la strada verso i 500 feet (150 m), comincia decidersi a salire con pendenze maggiori . teniamo un’andatura tranquilla e costante . Il traffico non è intenso .E' domenica ,scorgiamo numerose chiese lungo la strada , di tutte le confessioni . Alla base di tutte echeggia il nome di Gesù tutte pseudocristiane, ma di cattolica ne troviamo una sola, vuota senza nessuna presenza ... qua la concorrenza va forte ... i testimoni di Geova sembrano essere quelli che finanziariamente stanno meglio visto il tipo di strutture che hanno. Qualche sosta ristoratrice, ci fa andare avanti con serenità, fino a quando giungiamo a 8 Km dalla vetta, qui un fortissimo temporale improvviso, si scatena, la pioggia cade così forte che sulla strada si vede l' acqua rimbalzare , vento forte si alza alle nostre spalle , la temperatura scende rapidamente ( siamo a circa 800 m di altitudine ) , non c’è tempo per vestirsi  , anche perché la strada qui rampa di brutto . Fabio parte a tutta e anch’io capisco che non è il momento di risparmiare, proviamo a finire queste ultime 5 miglia, tirando fuori tutte le forze che abbiamo. Il nubifragio dopo 15 minuti passa, sono completamente zuppo, e Fabio oramai è circa 1 Km avanti, quasi non lo vedo più. Esce un pallido sole e la temperatura sale subito di alcuni gradi, meglio così. Ci ritroviamo al bivio che ci porta al nostro lodge, terminiamo non stanchi ma pieni di acqua. Il pomeriggio doveva essere dedicato alla visita al famoso Volcano National Park, ma per tutto il pomeriggio, siamo bloccati in casa, violente piogge si susseguono. Niente visita. Usiamo il tempo per asciugare e lavare quello che abbiamo usato durante la salita, riordinare tutto e prepararci per il tappone del giorno dopo. Verso le 17.00, continua a piovere a tratti, tentiamo una sortita per arrivare al ristorante, qui mangiamo un’ottima doppia pizza io (cotta su forno a legna) e Fabio un mega piatto di pasta. Ci prepariamo al meglio per la giornata di domani che temiamo molto. Il rientro nel buio del bosco avviene tanto per cambiare sotto la pioggia. Alle 20.00 siamo già sotto le coperte , fa freschetto di notte .

Ci siamo e il giorno più lungo di questo tour Hawaiano, la tappa che dal punto di vista ciclistico ci impegnerà di più ,140 Km !!  Alle 5.00 siamo già in svegli . Per prima cosa, ci mettiamo in ascolto per sentire se la pioggia cade ancora. Ma non è più così. Un’incredibile stellata ci accoglie. Fabio però spegne subito il mio ottimismo con un terribile proverbio tra stelle e donne, che ora non ricordo, ma che in sostanza induce a pensare che la pioggia rapidamente tornerà... Ci prepariamo in silenzio e alle 6.00 siamo in sella , ancora in pieno buio Hawaiano, la notte non vuole finire , allora sostiamo alla petrol station e facciamo una buona colazione , fino a che alle 6.40 , tutto è ok per cominciare questo lungo giorno .Scopriamo subito che la salita di ieri non era per niente finita, ancora 3 km ci dividono dalla vetta . Le nuvole intanto compaiono minacciose , Penso che i proverbi purtroppo hanno sempre qualcosa di vero ... Tuttavia dopo pochi Km di discesa succede l inatteso ,abbiamo girato verso sud-ovest e ora siamo andati sotto la protezione del vulcano Mauna Loa , quello che sulle guide scrivono che ferma le nuvole e rende il west secco e l’ est umido .

E proprio così !! Una linea di cielo azzurro si apre davanti a noi e la giornata comincia a sorridere . La discesa e tra le più facili che si possono incontrare , si viaggia su una strada semideserta per quasi 50 km a velocità sostenuta , senza mai toccare i freni fino a Pahala . Fantastico momento di bici si sente solo il rumore delle ruote che girano sull'asfalto ,lo sguardo e assorto sull'orizzonte e tutto il corpo e rilassato , bellissimo risveglio , quasi meditativo . Paesaggio che cambia radicalmente , si vede che qui non piove mai , solo arbusti e alberi bassi , il mare si comincia intravvedere in lontananza . Dopo Pahala la strada ritorna a salire , per circa 16 Km , bella salita . Il sole intanto ritorna prepotente , forse meglio la pioggia ... Qui fatica del salitone a parte il paesaggio è davvero bello , vento forte da sud-sud ovest ci spinge e ci aiuta , oltre che ad asciugare quello che di bagnato era rimasto . A Naalehu , sostiamo , chiedo qualche info sulla salita , non l avessi mai fatto ... un cow boy sedicente ciclista ci parla di una “couples of miles” , fiduciosi ripartiamo , ma le miglia alla fine saranno 5 (8 km)  e anche molto, molto  impegnative ! Sono ammonito dal mio compagno a non chiedere mai più informazioni sulla strada , pena ... beh meglio non dirlo...Ci avviamo al South Point , il punto più meridionale degli Stati Uniti . Proseguiamo e iniziamo una dolce discesa che ci fa pensare che tutto sommato le cose non stanno andando poi così male . Mai dire gatto se non c’è l hai nel sacco.... i proverbi oggi continuano a funzionare , infatti quando tocchiamo quota 100 Km verso le 13.00, la strada cambia di nuovo aspetto , ora non ci sono più lunghe salite e lunghe discese , ma continui strappi e brevi discese , in mezzo a campi di lava , con il sole a picco , siamo in mezzo a un deserto lavico . Caldo e fatica ritornano prepotenti . Entrambi stiamo bene , ma ci vuole molta forza fisica e mentale per superare questa ultima difficoltà . Si va avanti cosi fino a 1 km dal Manago Hotel , storico hotel di origine giapponese , che ci ospiterà per la notte . Sono le 17.30 , scendiamo volentieri dalla bici e volentieri dopo una doccia ci stendiamo a letto per una ora di meritato relax . Felici di avere risolto anche questa difficile tappa . Cena a base di pasta , anche questa non male . Grande dormita , oramai e una costante , il sonno guarisce tutte le nostre fatiche .

Un altra splendida giornata di sole ci da il buon giorno . Ci svegliamo con calma . Oggi dobbiamo solo andare all’ aeroporto di Kona , per l’ultimo trasferimento sull ‘ultima isola Kauai ( l ‘isola giardino ) . Non sentiamo la stanchezza del giorno precedente tutto Ok .Percorso breve , ma molto bello , riusciamo a trovare una strada ( con un incredibile down hill , raggiungiamo qui la velocità max di tutto il tour ) che dopo pochi Km di Highway ci porta , finalmente a contatto con il mare e le spiagge . Siamo nella zona più famosa di Big Island per il turismo da spiaggia . Qui il surf va alla grande . Fabio non lesina con gli scatti fotografici, ci fermiamo anche un po’ a lungo a una spiaggia per ammirare questi incredibili acrobati del mare, finalmente un po’ di relax , un giorno tranquillo, ora mi sento in ferie  . Qui le persone  che lavorano  in ufficio a pausa pranzo arrivano  vestite in ghingheri con la tavola da surf sotto il braccio , si cambiano e via in acqua per mezz’oretta a farsi un giretto , poi doccia , si riveste e tornano a lavoro , esattamente come da noi si fa jogging . La nostra corsa termina all’ aeroporto di Kona , dove tra gli sguardi incuriositi di passeggeri in transito , diamo sfoggio della oramai consolidata abilità di imballo delle bici . In meno di un ora le nostre bici sono belle che pronte . Nessun problema all’ imbarco con Island air, piccola compagnia ma molto efficiente , relax tra le palme dell’ aeroporto di Kona , in attesa del nostro piccolo aereo che ci porterà a Kauai .

Kauai, è l’isola più antica dell’arcipelago , hawaiano . Nata da un unico enorme vulcano è la più antica delle isole hawaiane. Il vulcano è estinto da milioni di anni e da allora la natura ha scolpito le sue forme fantastiche. Se siete alla ricerca di paesaggi naturali rigogliosi, Kauai è quello che fa per voi. Sembra che il punto più umido del mondo sia proprio il monte Waialeale, una formazione vulcanica posta al centro di Kauai. L'isola è così verde e lussureggiante da guadagnarsi il soprannome di "Isola Giardino ". I paesaggi di Kauai, così belli da rasentare il fantastico, hanno fatto da scenario a numerosi film, quali South Pacific, I Predatori dell'Arca Perduta e Jurassic Park. L'isola misura appena 53 km da est a ovest e 40 km da nord a sud e gran parte dell'interno è occupato da montagne ricoperte di riserve forestali attraversate da sentieri; la costa meridionale e quella occidentale sono più asciutte, assolate e costellate di bellissime spiagge è anche la terra nativa del presidente Barack Obama , si quello degli Stati Uniti , pochi giorni fa era qui anche lui (  a fare le sue vacanze di Natale )  , è l isola più piovosa di tutto l’ arcipelago hawaiano ed è anche la più verde .


Arrivati a Lihuè, capitale dell’ isola (il viaggio in aereo è andato bene ) , rimontiamo velocemente le nostre bici, oramai abbiamo tempi di montaggio pari a quelli dei meccanici Ferrari nei pit stop , la polizia e l ufficio informazioni ci guardano ammirati , di tanta capacità tecnica . In meno di mezz’ ora siamo di nuovo ready to go per

 l’ hotel ,giusto prima che il buio scenda .Con pochi colpi di pedale lo raggiungiamo e anzi decidiamo di andare in centro in un ristorante italiano a cenare in bici . La cena è ottima anche il cottage nel quale siamo ospitati .Sappiamo che i prossimi giorni non avremo tappe lunghissime , ci sentiamo bene, insomma ci rilassiamo un po’ , ci sentiamo in vacanza .

Ci svegliamo , e ci accorgiamo che durante la notte deve aver piovuto parecchio , ma ora c’è il sole . Facciamo colazione in centro Lihuè , diamo un occhio alla cittadina niente da segnalare , poi con tranquillità prendiamo la strada verso Waimea , La highway è l unica strada dell’ isola , il traffico e intenso , appena possiamo la abbandoniamo e cerchiamo strade meno trafficate . Qui i saliscendi sono secchi e rabbiosi , non lunghi  ma con pendenze vertiginose . La pensavamo quasi una passeggiata , visto il dislivello segnalato sulle carte, ma dopo un paio di ore capiamo che la strada merita una certa attenzione . I paesaggi non sono eccezionali , fatto salvo alcuni scorci , in compenso verso mezzogiorno un forte vento da est , quindi contrario alla nostra direzione ci viene incontro . Sole vento e terra rossa, si perchè Kauai è anche famosa per questa terra argillosa rossa finissima, con la quale è impossibile non venirne a contatto . Corriamo in mezzo a qualche piantagione di caffè , e di zucchero . Il verde qui non manca si vede che la pioggia è frequente , noi però siamo sotto un sole implacabile che ci cucina a puntino . Complice il vento e il sole davvero forte, non mi godo molto il paesaggio , mi devo impegnare molto a pedalare e non vedo l’ora di arrivare a Waimea . Uffà che fatica !!! doveva essere solo un trasferimento dolce , dolce...il lodge che ci ospiterà per due notti è in posizione tranquilla, la camera è spaziosa, il bagno è il più grande bagno che ho mai visto in vita, ci sarà una doccia di 15 mq, alla notte ci parcheggiamo le  bici . La signora che ci ospita ci parla fiera delle sue origini italiane , noi ascoltiamo tutta la storia , e poi ci ritiriamo per una pennichella pomeridiana più che meritata . Alla sera il ristorante è a due passi , è una steak house ,mangiamo bene ,tanto che torneremo anche la sera dopo

Ci siamo !! E l ultima grande fatica è il giorno del famoso Waimea Canyon.

Denominato "Grand Canyon del Pacifico" da Mark Twain il canyon è stato scavato negli anni dal fiume Waimea che sorge nel monte Wai'ale'ale, uno dei luoghi più piovosi del pianeta. Il canyon è scavato attraverso la lava basaltica di cui è costituita l'isola ed è una chiara testimonianza del passato geologicamente catastrofico dell'isola. Le due pareti del canyon (costituite di diverse tipologia di lava) sono attraversate da una enorme faglia lungo la quale l'isola sprofondò provocando un immenso crollo. Come tutte le isole hawaiane Kauai altro non è che la cima di un immenso vulcano a scudo oggi spento che sorge dalle profondità dell'oceano. Mentre le eruzioni erano ancora in corso una parte dell'isola collassò creando un'immensa depressione in cui la lava eruttata si riversò. La successiva erosione delle acque del Waimea River hanno poi generato l'immenso panorama che oggi ammiriamo.  Commettiamo un piccolo errore di pigrizia .Alla mattina non partiamo presto .Prendiamo la salita un pochino troppo tardi , quando il sole è già alto e picchia sulla strada .I primi due Km sono incredibili . Fabio fa i primi 500 m in bici poi scende e spinge anche lui , consapevole del caldo e della fatica che ci attenderà .Meglio prenderla con un attimo di calma , non potrà essere sempre così . In un attimo ci troviamo a 450 feet, circa 150 m di dislivello in pochissima strada . Sono un mare di sudore e anche il mio compagno non è da meno .Il paesaggio diventa sempre più suggestivo , ci inoltriamo nel grande canyon . I primi 8 km di questa salita si riveleranno massacranti I look out numerosi ci concedono squarci di stupendo paesaggio che ci ripagano della fatica . Al bivio la Waimea Canyon road si congiunge con la Kokee canyon Road , qui finalmente le pendenze diventano sostenibili, troviamo anche un po’ di ombra e ci sembra persino facile pedalare con pendenze dell’ 8%-10%  !! Ben presto ci rendiamo conto che l’ inferno è alle spalle , la pendenza rimarrà sempre accettabile fino alla sede del parco cioè on the top of the hill . Tra qualche foto nei numerosi look out che ci danno la bellezza del canyon , assolutamente da non perdere questi passaggi, e qualche breve pausa per una corretta idratazione ora che lo sforzo è diventato umano , giungiamo al Koke state park . Giusta pausa, per un meritato ristoro , ci attende una lunga discesa tecnica .Il primo tratto ripercorriamo l ‘unica strada possibile , poi al bivio anzichè scendere per la Waimea Canyon road , proseguiamo per la Koke canyon road , non cambia molto , strada stretta, asfalto sporco di sabbia rossa , curve sempre a gomito , pendenze importanti, , gli ultimi 8-10 km sono davvero un down hill molto bello , complice anche un bellissimo pomeriggio di sole , con vista sul pacifico .Questo è puro divertimento in bici !! Vale il prezzo del biglietto aereo. Rientriamo a Waimea molto soddisfatti di questa giornata .La cena è di quelle abbondanti .Oggi abbiamo dato molto .

Da Waimea ripercorriamo a ritroso  la Highway ( c’è solo quella ), ripassiamo quindi per Lihuè , quindi ci dedichiamo alla costa est quella delle spiagge da Honey moon per intenderci , paradiso anche del surf , mentre pedalo il mio pensiero va a ritroso nel tempo a  Elvis Presley e alla sua canzone “No More “, di un celebre concerto tenuto alle Hawaii dal mitico Elvis , tutto molto romantico , palme a bordo mare, leggera brezza di vento ,spiagge da sogno ,qualche bella bionda americana che fa Jogging, la musica di Elvis che mi rimbalza dentro , ma poi accanto scopro di avere Fabio  ( mio fedele amico ), ma in quel momento sognavo di avere una dolce Hawaiana che non c’è … Fabio non dice nulla ma anche lui forse sognava la stessa cosa , invece aveva me vicino .

Percorrendo un po’ di pista interna la 580 e la 581  giusto per variare il tema del percorso in costa, e svegliarmi dal sogno nel quale mi ero rifugiato , giungiamo a Kapaa, il più grosso centro dell’isola , ricco di negozi, ristoranti, hyppies e fantasiosi personaggi, rifugiatesi in questa piccola sperduta isola probabilmente in fuga dal mondo frenetico e oversize degli States , feriti da un mondo ricco e violento .

A Kapaa segnalo una panetteria con prodotti artigianali come in Usa non se ne possono trovare , di altissima qualità , a gestirla chi può essere se non un ragazzo italiano , in fuga dal mondo della civiltà frenetica .

Qui alloggiamo in un bellissimo resort lungo mare , sono le ultime due notti ci trattiamo bene .

La mattina seguente percorriamo l’ultima parte dell’isola che ci porta fino alla sua estremità est ,  Hanalei ; iniziamo il percorso seguendo una bellissima quanto inattesa pista ciclabile , mai visto niente di simile, sole,  oceano, palme , spiagge e pista ciclabile that’s incredibile  life !!

Che cosa vuoi di più dalla vita ?

Il paradiso è qui !

Il paesaggio è stupefacente , bucolico, a Fabio ogni tanto dico di toccarmi per sapere se siamo vivi o se siamo già nell’aldilà .

Finiamo il nostro soggiorno Hawaiano con una mega cena a base di pasta e scampi ,unforgetable !! .


Che cosa resta di questo breve e inconsueto ciclo viaggio ?

Certamente la bellezza della natura , il viaggio ha raggiunto pienamente  il suo scopo, non volevamo la fatica, non volevamo l’impresa, non volevamo la sfida , non volevamo i Km ,non abbiamo visto tutto quello che si poteva vedere , volevamo incontrare la bellezza , il paesaggio che ad ogni piè sospinto variava , il contrasto del deserto di lava da un lato delle isole  e della foresta dall’altro lato , la terra rossa e le spiagge bianche di sabbia finissima , la pioggia e il sole , il mare e la montagna , possiamo dire che lo spirito di Aloha esiste e ci ha pienamente incontrati e pervasi dentro di noi , dandoci pace e serenità , e dopo molti anni vive ancora dentro di noi .

Ringrazio il mio companeros di viaggio Fabio per esserci stato a questo pazzo progetto, per la sua pazienza e per la sua delicatezza , ringrazio  la vita che mi ha concesso questa possibilità .

Più si condivide quest'energia più ci si sintonizza con il Potere Divino, quello che gli Hawaiiani chiamano mana ( Dio della vita ). Usare, con amore, questo potere incredibile è il segreto che ci porta alla realizzazione della vera salute, felicità, prosperità e successo.

E' una possibilità che è stato dato all'umanità più e più volte ed ora, ancora una volta, sotto un'altra forma:

Benedite tutti, e tutto ciò, che rappresenta quello che desiderate.

Questo è tutto quello che c'è da fare.

Aloha cicloviaggiatori .

Hesed .

Video e foto del viaggio:





Maui_Surf

Maui _North Side


Maui_Hana Road

Big Island

Big Island -Lava Field _East side

Big Island _south side

Kauai_Waimea Canyon


COMMENTI

Emanuele Bena
Scritto il 15 Ottobre 2016
Le Hawaii !!!! Riesci a mettere qualche foto?

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