I NOSTRI VIAGGI 926 diari 774.622 chilometri 10.339 giorni di esperienza

LA TUNISIA UN ANNO DOPO.

2015

Visite diario: 892

Scritto da Ubaldo Bagnaresi Domenica, 12 Aprile 2015
Ultimo Aggiornamento: Domenica, 12 Aprile 2015

Tante cose sono successe..........il destino mi costringe a correggere alcune tratte del mio viaggio lasciato a metà lo scorso anno e cioè tutta la parte occidentale al confine con l'Algeria, per cui abbiamo usato tanto autobus e poca bici, capirete il perché.

DATI
Partenza Marzo 2015 Giorni pedalati 19
Km. pedalati 800 Viaggio in solitaria NO
Sterrato 0% Presenza di bambini NO
Dislivello 0-1000 Pedalato in
Stati interessati Sistemazioni utilizzate
Non Soci Massimo Matteoni
Soci partecipanti
DIARIO

18 marzo 2015 Km 20

ore 09,30 Sbarchiamo a Tunisi proprio il giorno dell'attentato al museo del Bardo. All'aeroporto montiamo le bici e ci dirigiamo in centro a Tunisi.

Ore 12 circa. Tutto è tranquillo fintanto che non riaccendo il telefonino con la Sim tunisina e dall'Italia mi sommergono di messaggi. Imparo solo allora dell'ignobile azione ancora in corso. Rassicuro tutti gli amici e parenti anche perché dalla placida e tranquilla Avenue Bourghiba il fatto non sembra essere cosi grave, con il passare dei minuti però tutto si evolve in sgomento e disperazione. Tutti i commercianti della Medina piangono ed invocano ad alta voce la pace, il terrorismo sta facendo un vuoto di turisti in tutta l'area musulmana.


19 marzo mattina.

Avenue Bourghiba, il cuore pulsante di Tunisi è tutta un drappo rosso a cui partecipiamo anche noi, la loro bandiera ci accompagnerà fino a casa. I tunisini vanno fieri del nostro coraggio a rimanere li a parlare e non fuggire, all' unisono contestiamo tutti uniti dallo stesso ideale. E' stata una esperienza molto toccante. Il pomeriggio assieme a Karim facciamo un salto a Korbous, una località termale sul mare per usufuire dei benefici dei suoi fanghi e calde acque .


20 marzo. La Marsa – Tabarka. Km 65

Giornata fresca e molto ventosa, per fortuna Eolo ci spinge nella schiena. Lasciamo a malincuore gli amici tunisini di La Marsa che ci hanno ospitato per 2 notti ed iniziamo la visita di Cartagine e Sidi Bou Said. Tutte le volte che passiamo davanti agli innumerevoli posti di blocco notiamo che la polizia segnala il nostro passaggio con la ricetrasmittente. Il nostro obiettivo di oggi è raggiungere Tabarka ma nei pressi di Zouadine il maltempo ha spazzato via un ponte (inconveniente per nulla segnalato) per cui dovremo tornare indietro di una ventina di km con un fortissimo vento in faccia. Dal momento che è gia pomeriggio inoltrato la decisione è immediata, autostop. Ci carica un pick-up fino a Protville, da lì una gara di solidarietà per trovare qualcuno che ci porti alla meta.


21 marzo. Tabarka – Mateur. Km 50 – Mateur - Beja in autobus

Giornata fresca e ventosa , oggi Eolo ci spinge in faccia. Visita della medina di Tabarka . A causa del forte vento contrario ce la prendiamo con comodo e abbiamo intenzione di fare solamente 50 km. Una bella strada ondulata ci porta fino a Mateur e qui iniziano le peripezie. Molto gentilmente all'ingresso del paese ci ferma la polizia, dopo una attesa di circa un'oretta per i controlli incrociati delle nostre generalità e spiegare il nostro itinerario in linea di massima, ci invitano a pranzare e poi ripartire con le nostre bici ma solo sotto scorta armata fino ai denti su un auto blindata, esclusivamente per la nostra incolumità. Ripeto MOLTO GENTILMENTE. La situazione diventa eccitante, sembra di vivere in un film ma già dopo pochi km diventa inquietante. Essere scortati a vista da 4 energumeni con pistole lunghe un braccio e mitraglietta spianata non ci piace. Concordiamo, tramite telefono con il capitano della guardia nazionale, di raggiungere Beja in autobus. Tramite polizia è la via preferenziale per caricare bici, bagagli e noi, in un autobus pieno all'inverosimile. All'arrivo a Beja ci aspetta un'altra scorta che ci accompagna all'hotel proprio dietro la stazione militare.

La sera due ufficiali in borghese molto discretamente ci seguono a distanza ravvicinata per la visita della cittadina.


22 marzo. Beja – Jendouba Km 50.

All'ora pattuita e sempre sotto protezione armata ci vengono a prendere dall'hotel e ci scortano per coprire i 50 km che ci separano da Jendouba. All'arrivo cambio di consegne, un'altro blindato ci accompagna fino all'hotel e, assieme al comandante, pianifichiamo la giornata. Nel pomeriggio la guardia nazionale ci preleva dall'hotel e sul loro blindato ci portano a Bulla Regia per la visita del sito romano che la sabbia ha lasciato intatto. La sera ordine tassativo di non lasciare l'albergo.


23 marzo. Jendouba – Le Kef in autobus

La cosa sta diventando quasi insopportabile, non è più una piacevole gita in bici ma uno stress su due ruote. Un ennesimo autobus ci porta a Le Kef dove lasciamo le bici, poi con un minibus collettivo ( sempre sotto scorta ) raggiungiamo il sito di Dougga e ritorno. La sera briefing sul da farsi. Decidiamo di spostarci dall'area off limit .


24 marzo. Le Kef – Gafsa in autobus. Gafsa – Tozeur km 100

All'alba ci allontaniamo dalle zone presidiate e tutto sembra tornare alla normalità. Da Gafsa un forte vento sulla schiena ci invita a proseguire verso Tozeur ma dopo Metlaoui ci coglie, non di sorpresa perché era molto evidente, una violentissima tempesta di ghiaccio. Ci fermiamo e ci ripariamo accovacciati sotto le mantelle anti pioggia in controvento con le borse della bici come riparo. Dopo alcuni minuti sopraggiunge un pick-up che carica armi e bagagli e ci porta in un ovile poco distante semi nascosto dalle dune. Attendiamo circa un'oretta, ci viene offerto thè caldo e caffè. Siamo stati invitati a rimanere ancora a temporale finito perchè.....nel frattempo si era creato un impetuoso torrente di acqua che scorreva lungo le fenditure delle dune e della strada, impressionante e …..checculo che abbiamo avuto.

Poco prima della meta ci coglie un'altro violento temporale che ci costringe ad un'altra sosta. Arriviamo a Tozeur all'imbrunire.


25 Marzo Tozeur – Nefta – Tozeur Km 60

La mattina visita alla città in mattoni rossi di Nefta, pomeriggio visita alla medina di Tozeur, la sera relax in hammam.


26 Marzo Tozeur – Tamerza – Mides – Tozeur in autobus.

Raggiungiamo Tamerza in autobus ed inizia il lungo trekking di 5 o 6 ore attraverso la gola di Mides. Ma proprio dentro la gola scoppia un ennesimo temporale e siamo dovuti scappare via di corsa per non fare la fine del topo. Fortunatamente la guida locale conosceva bene i luoghi e la tempistica per non metterci in stato di pericolo. Anche qui brividi, dall'alto della gola abbiamo visto il fiume d'acqua provenire dalla gola dove eravamo passati poco prima. Ancora una volta gli angeli del ciclista e la mantella anti pioggia ci hanno salvato.


27 Marzo Tozeur – Kebili Km 105

Oggi c'è lo spauracchio del Ciott el Jerid, il lago salato lungo 80 km senza nulla attorno. Un tiepido sole e una leggera brezza a favore ci danno una mano ma ci vede bene anche la sfiga. Una grafetta da legno buca la mia Schwalbe posteriore proprio nel bel mezzo del lago. Beh, tutto sommato sono imprevisti che rendono ancor più indimenticabile un viaggio. La sera relax in hamman.


28 Marzo Kebili – Douz – Zaafrane – Douz km 75

Visita alla grande duna del Sahara di Zaafrane e mini trekking alla città abbandonata e semicoperta dalla sabbia. Pomeriggio visita agli immensi palmeti e relax in hamman.


29 Marzo Douz – Matmata Km 100

Visita e pernottamento in una struttura troglodita.


30 Marzo Matmata – Medenine Km 65

Una bellissima strada panoramica con vista sull'isola di Jerba ci porta sulla costa orientale della Tunisia. Non manchiamo però una sosta al paesello fiabesco di Toujane. Pomeriggio visita agli ksour della città.


31 Marzo Medenine - Tataouine – Ksor Bou Soltane – Tataouine Km 98


01 Aprile Tataouine – Sousse in autobus

Laviamo e parcheggiamo le bici in hotel.


02 Aprile Sousse – Monastir – Kairouan – Sousse in autobus


03 Aprile Sousse – Hammamet in autobus


04 Aprile Hammamet Tunisi km 85

Ospiti del mio amico Karim.


05 aprile rientro in Italia km 10

La mattina visita al museo del Bardo, il pomeriggio raggiungiamo l'aeroporto , smontaggio bici e rientro in patria.



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