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LE REPUBBLICHE BALTICHE + HELSINKI

2016

Visite diario: 336

Scritto da Stefano Torchio Mercoledi, 21 Marzo 2018
Ultimo Aggiornamento: Mercoledi, 21 Marzo 2018

Un bellissimo viaggio condiviso con i soliti amici Marco e Maurizio che ci ha portato a scoprire le Repubbliche Baltiche con un passaggio ad Helsinki. Tanta pioggia, bagnati come i pulcini ma veramente soddisfatti. Non è un viaggio impegnativo dal punto di vista fisico perché in assenza di grandi dislivelli, alla portata di tutti. Anche dal punto di vista economico, si spende poco.

DATI
Partenza Giugno 2016 Giorni pedalati 10
Km. pedalati 834 Viaggio in solitaria NO
Sterrato 0-25% Presenza di bambini NO
Dislivello 1000-3000 Pedalato in
Stati interessati Sistemazioni utilizzate
DIARIO

LITUANIA-LETTONIA-ESTONIA-FINLANDIA


viaggio fatto nel giugno del 2016 da Stefano Torchio - Marco Gratta -Maurizio Carrer


Partiti il 9 giugno da Bergamo con Rayanair, in 2 ore e 20 minuti arriviamo a Vilnius. In bici attraversiamo la città e raggiungiamo l'albero che avevamo prenotato.

Cena alla trattoria Aula nel centro storico dove assaggiamo per la prima volta la zuppa di bietola rossa con della buona birra.

Guardando i nostri giovani vicini che pasteggiano con gin e vodka comprendiamo subito che sono zone ad alto tasso alcolico.

Prima di andare in branda incontriamo un mio compaesano, Jiaqi, studente in Erasmus a Vilnius.


10 giugno Vilnius -Kaunas 107 km

Al mattino prendiamo il treno per Trakai da dove inizia il nostro viaggio.

Appena scesi dal treno...20 minuti di consultazione carte e navigatore per decidere la strada...partiamo bene!

Occhiata al castello di Trakai (in realtà di recente ricostruzione) e poi si parte per delle strade " principali" in realtà poco trafficate. Per strada casualmente incrociamo la Collina degli Angeli, un luogo dove ci sono un impressionante numero di statue lignee che raffigurano angeli custodi...devo confessare che mi ha molto colpito nel mio immaginario.

Lasciamo la strada principale per uno sterrato sabbioso in mezzo ad un bosco, dove quando ci fermiamo veniamo assaliti da un'onda di fastidiose mosche. Riparo il portapacchi che a forza di scossoni aveva perso una vite.

Alle 14 ci fermiamo a comprare pane, formaggio ed un affettato che scimmiotta la nostra mortadella...pranzo fugace consumato ai piedi di un lago.

Inizia a piovere e, per non farci mancare nulla, la pedivella della Salsa Fargo di Marco comincia a spannarsi e lui ha dimenticato a casa la chiave specifica per svitarli senza fare danni.

Non ci perdiamo d'animo e raggiungiamo a piedi la casa di un contadino che ha diversi attrezzi fuori e quindi presumiamo abbia anche strumenti per riparare al danno. In effetti così è stato...a gesti ci siamo capiti ed il contadino (una montagna di uomo) ci ha messo a disposizione un sacco di chiavi ed attrezzi che il buon Marco ha saputo utilizzare per riparare il tutto è finalmente siamo ripartiti, ringraziando il nostro salvatore e re iniziando a pedalare sotto la pioggia.

Arriviamo a Kaunas verso le 19, finalmente ha smesso la pioggia, troviamo una camera a basso costo presso il Kaunas City Hostel.

Ottima cena e poi nanne. Purtroppo per tutta la notte la musica house di una festa alll'aperto ci rovina un po' il riposo...ma la stanchezza batte tutto.


11giugno Kaunas - Jurbarkas. 90 km

Partiamo da Kaunas con la pioggia, prendiamo una ciclabile che segue il fiume Neumas per una ventina di km.

A seguire prendiamo la 140 con la pioggia che aumenta e la temperatura che scende a 7 gradi. Strada 140 fino a Sakiai, sempre sotto la pioggia e freddo, con gli ultimi 30 km sulla 137 che ci conduce sino a Jurbarkas. Troviamo una camera in un "albergo" 2 stelle ( una era in più) a 40 euro in 3.

Vi descrivo la cena per far capire i costi: 3 insalate con gamberi e salmone, 3 secondi di pollo e maiale con insalata di patate, 3 birre da mezzo al prezzo di 26 euro in tutto!! Notte serena su letti traballanti e colazione con biscotti acquistati il giorno prima e caffèlatte scaldato in camera.


12 giugno. Jurbarkas -Silute' 101 km

Ci alziamo presto e godiamo della vista del sole, pallido ma presente.

Prendiamo la 141 ed a Viesvile rasentiamo il confine Russo (l'enclave di Kaliningrad) pedalando nel mezzo ad un bosco con alberi secolari, che ci proteggono dal vento, prati rigogliosi di fiori e verde intenso.

Dopo Pagiegiai la strada si fa più trafficata ed il vento si ingrossa, tant'è che in due ore facciamo poco più di 20 km.

Arriviamo stanchi a Silute' e ci ripariamo in un alberghetto con moquette consunta e letti sfondati. Prima di ritirarci cerchiamo il traghetto per Nida e scopriamo che siamo in anticipo di circa un mese dal l'avvio della linea del traghetto. Pazienza, con dispiacere rinunciamo alla visita di Nida.


13 giugno Silute' - Klaipeda 105 km

Dopo abbondante colazione ( nota positiva) alle 9 ci mettiamo in strada, prendiamo la EV10 che attraversa un bosco per 50 km (!).

Per strada incontriamo Christopher un24enne dalla Westfalia che ha attraversato la "regione" di Kaliningrad puntando su SanPietroburgo, ci scambiamo qualche info sul percorso, qualche foto di rito e ci lasciamo come vecchi amici.

Lasciamo la EV10 perché proseguiva su un tracciato sabbioso che ci faceva rallentare molto e prendiamo prima la A13 e poi la A11 che ci fa entrare in Lettonia.

La strada è ben asfaltata ed il vento si è calmato, si viaggia sopra i 20 km/h e, pur perdendoci tra strade di campagna che ci fanno seguire il fiume Bartuva arriviamo a Leipaja dove troviamo alloggio presso lo Sporthotel.

Cena a base di zuppa di pesce e salmone e poi a nanna.


15 giugno Leipaja - Kuldiga 95 km

Questa tappa sarà ricordata per la grande quantità di acqua presa.

Partiamo alle 9 del mattino ma ci attardiamo a visitare il centro di Leipaja ed attendere l'apertura di un negozio di ambra.

Finalmente alle 10,30 partiamo con un discreto sole prendendo la A9.

Dopo Grobina deviamo per la P112 che si presenta stranamente trafficata ed inizia a piovere.

Dopo una quarantina di km, sempre sotto la pioggia, ci fermiamo a Aizpute in un locale per asciugarci e mangiare un boccone.

Dopo una mezz'ora ripartiamo sotto un diluvio universale per i 37 km che ci separano alla tappa di Kuldiga, dove arriviamo bagnati come pulcini verso le 20.

Fatichiamo, sotto la pioggia, a trovare un posto per dormire, finalmente dopo un paio di alberghi pieni, troviamo riparo al Metropole, nella piazza principale. Cucina dell'albergo chiusa, sempre sotto la pioggia raggiungiamo un locale "italiano" dove mangiamo una buonissima pizza e qualche altro manicaretto.

Finalmente si va a letto...piazzando tutti i nostri vestiti e scarpe ad asciugare (anche con l'aiuto del phon).


16 giugno Kuldiga - Riga

Il tempo inclemente ma soprattutto il pericolo dato dal vento fortissimo che sposta la bicicletta, ci induce a prendere un autobus per raggiungere la capitale Riga.

La compagnia di autobus e' la flixbus ed è stata una vera sorpresa: schermo su ogni appoggiatesta con connessione ad internet gratuita, erogazione di musica e catalogo di film con cuffiette.

Arriviamo a Riga, ha smesso di piovere e troviamo alloggio per 2 giorni in un appartamento in centro, 3 stanze a 60 euro per notte, dove ricoveriamo le nostre biciclette direttamente in casa.

Facciamo conoscenza con un italiano che,ci racconta di avere creato una start-up della telefonia...fatichiamo a sganciarlo...ci vuole raccontare tutta la sua vita!

Trascorriamo i due giorni a spasso per la bella Riga, girandola in lungo ed in largo.


18 giugno Riga - Parnu (Estonia)

Il tratto Riga -Parnu, 180 km, lo facciamo ancora in Flixbus perché avevamo già visto da casa che era un passaggio poco interessante ed anche un po' pericoloso per il grande traffico.

L'idea era di arrivare a Parnu (famosa località balneare molto turistica) e subito iniziare a pedalare (eravamo stanchi di stare in ozio...). In realtà siamo arrivati alle 11,20, scesi nella piazza di Parnu sotto un diluvio universale con un vento fortissimo che non ti permetteva di stare in sella. A malincuore cerchiamo un posto per la notte.

Lo troviamo su Booking.com in una sorta di pub, litigando quasi con la proprietaria che, vedendoci così bagnati ed infreddoliti, ci ha scambiato per dei barboni.

Tutto sistemato con lei, dopo una buona doccia calda ed ottima cena a base di carne alla griglia e fiumi di birra.


19 giugno Parnu -Liivi. 86 km

Ci alziamo di buon mattino e constatiamo che anche oggi saremo sotto la pioggia.

Prendiamo la "60" che ci ricongiunge con la EV10, pedaliamo con un traffico molto limitato in una parte della carreggiata specifica per le biciclette. Dopo una quarantina di km lasciamo la EV10 per prendere una deviazione tra Kali e Lape. Smette di piovere e pedaliamo per un lungo rettilineo "scortati" dal bosco in entrambi i lati.

Restiamo affascinati dall'effetto cromatico derivante dai prati verdissimi, un cielo azzurro terso e macchie di campi coltivati a colza di un giallo "vistoso".

Dopo 30 km arriviamo a Virtsu dove prendiamo il traghetto che in 40 minuti ci porta sull'isola di Muhu. Pedaliamo per altri 11 km e ci fermiamo in un campeggio affittando una casetta di legno con 4 letti, doccia e bagno in comune. Un sogno.

Conosciamo una coppia di inglesi in bicicletta partiti da Rotterdam per Helsinki e poi 3 donne locali...alquanto "strane".


20 giugno Liiva -Soru' 71 km

Dopo abbondante colazione "autogestita" riprendiamo la EV10 che poi abbandoniamo dopo aver passato il terrapieno lungo circa 3 km che collega l'isola di Muhu con la più grande isola di Saaremaa. Prendiamo per Orissaare e poi direzione Leisi dove prendiamo il traghetto per l'isola di Hiiumaa. Purtroppo scopriamo che il traghetto lo possiamo prendere solo alle 20 e quindi ci rilassiamo in un piccolo bar adiacente al porto. Nel frattempo consultiamo booking.com e troviamo una casetta in legno poco lontano dall'attracco a Soru', li contattiamo avvisando che saremo arrivati verso le 21,30.

Arriviamo puntuali, prendiamo possesso della casetta e ci facciamo una grande spaghettata al pomodoro che definiamo al "lavandino" perché scolandola la pasta e' caduta nel lavandino che, come dire, non era esattamente lindo...però siamo ancora vivi!!!


21 giugno Soru' - Haapsau. 71 km

Partenza di buon mattino, fermati a Emmaste a far colazione utilizzando tavolo e sedie di un bar ancora chiuso.

Proseguiamo per la strada principale, poco trafficata finché a Kaina ci buttiamo fuori strada per visitare la "penisola" di Kassari dove il paesaggio toglie il respiro da quanto belli sono i colori tra la terra ed il Baltico.

Seguiamo la costa riempiendo gli occhi di meraviglia e raggiungiamo Heltermaa, attracco del traghetto che in 90 minuti ci lascia a Rohukula sulla terraferma, altri 15 km e raggiungiamo Haapsau. In traghetto conosciamo Martin, un cicloviaggiatore tedesco di Monaco che sta rientrando verso casa da SanPietroburgo. Scambiamo un po' di informazioni e chiacchiere ( sara' da stimolo per il viaggio 2017 in Norvegia) ed ancora oggi sono in contatto via mail per "parlare" di viaggi e di bicicletta.


22 giugno Haapsau - Tallin 108 km

Partiamo al mattino, subito dopo colazione, e poco dopo mi viene una gran voglia di un caffè. Me la devo tenere la voglia perché per 60 km viaggiamo pressoche' in solitudine ( forse abbiamo visto 6 auto) e non abbiamo trovato ne un bar e neppure una stazione di servizio.

Abbiamo preso la 9 , la 17 ed a Keila definitivamente la 8, trafficata ma non pericolosa, che ci ha portato fino a Tallin.


23 e 24 giugno

Trovato alloggio in un appartamento in centro a Tallin, ci siamo dedicati il primo giorno alla visita di Tallin che ho trovato turistica ma carina, con le sue case tipicamente anseatiche e con la percezione della dominazione russa che per tante volte ha messo sotto la sua "ala protettrice".

Una cosa che mi ha molto colpito e' che nella lingua estone non esistono verbi al passato o al futuro, esistono solo verbi al presente che vengono "coniugati" con una indicazione temporale (ieri, oggi,un'ora fa etc), quasi a significare la voglia discordare il passato e non avere occhi per il futuro.

Il giorno seguente prendiamo il traghetto da Tallin che ci porta a Helsinki con le nostre biciclette (finalmente scariche). Ad Helsinki visitiamo il suo famoso parco adiacente al mercato sul porto, una chiesa ortodossa di mattoni rossi e la chiesa cattolica principale di un bianco lucente.

Andiamo in un centro commerciale per ripararci dalla pioggia insistente che nel,frattempo ci aveva seguito, per renderci conto di quanto costosa sia la Finlandia...tutto costa almeno il doppio che da noi.

Rientrando in traghetto per Tallin comprendiamo che tanti finlandesi usano il traghetto come un supermarket per comprare liquori a prezzi decisamente più contenuti...grandi bevitori.

Allo sbarco a Tallin capiamo che sono arrivate delle navi da crociera perché la città e' invasa e si fatica a trovare un posto che non ci sia un mare di persone.

Il giorno seguente prendiamo l'aereo e rientriamo in Italia.

Concluderei dicendo che, malgrado la,pioggia, e' stato un bellissimo viaggio, semplice nella sua composizione e poco impegnativo fisicamente in quanto privo di dislivelli. Le grandi capitali sono veramente belle e meritano una visita.

Se poi parliamo di costi...non c'è storia...si vive con poco nelle Repubbliche Baltiche.

Andateci, ne vale la pena.








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