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MONGOLIA - SULLE ORME DI GENGHIS KHAN

2012

Visite diario: 253

Scritto da Matteo Colizzi Giovedi, 01 Dicembre 2016
Ultimo Aggiornamento: Giovedi, 16 Marzo 2017

Abbiamo percorso più di 1000 km nelle steppe mongole, in una delle terre più selvagge e disabitate al mondo, a contatto con un ospitale popolo nomade legato alla storia ed alle tradizioni della dinastia di Genghis Khan (a riguardo consiglio lettura dei libri di Conn Inniguldenn sulla dinastia dei Khan). Pochissimi i i turisti solo altri 4 cicloviaggiatori.

DATI
Partenza Agosto 2012 Giorni pedalati 13
Km. pedalati 1000 Viaggio in solitaria NO
Sterrato 25-50% Presenza di bambini NO
Dislivello 5000-10000 Pedalato in
Stati interessati Sistemazioni utilizzate
Non Soci Pagnotella
Soci partecipanti
PERCORSO
MAP-GPX TRACK-GPX
TRACCE GPX
Titolo Scarica
Steppe Mongole
DIARIO

L’itinerario, ad una altitudine media di 1500m slm, è partito dalla città di Moron nel nord-ovest del paese (raggiunto via aerea) ed è stato svolto per la prima parte su delle piste sterrate di terra,  in alcuni punti di difficile individuazione e con una segnaletica inesistente, e per la seconda parte su strada asfaltata fino al raggiungimento della capitale Ulan-Bator. La prima parte sicuramente molto più difficile dal punto di vista fisico, logistico ed ambientale, con importanti dislivelli e con un clima freddo, ma sicuramente più interessante dal punto di vista naturalistico. Per seguire la corretta strada bisogna seguire i pali della luce e cercare di farsi capire dai mongoli che sono accampati lungo il cammino. 

L’alloggio è quasi sempre in accampamenti di Gher per turisti presenti lungo la strada. In alternativa abbiamo dormito in alberghetti presenti nei paesi. Ci eravamo portati anche la tenda ma non è mai servita. 

Il vitto si basa esclusivamente su carne (montone, pecora, marmotta), noodles e zuppe condite, una specie di ravioli e latte di giumenta. Con noi avevamo anche un fornelletto indispensabile perché a volte nei villaggi, come negli accampamenti più spartani (che erano fondamentalmente delle famiglie che mettevano a disposizione la propria Gher) non c’erano ristoranti o alimentari.

La temperatura media si aggira tra i 10° e i 20° ad agosto. Il tempo è pressoché sereno. Un giorno solo di vera pioggia e freddo vicino al White Lake (ci siamo svegliate con le colline innevate intorno). 

I costi riguardano fondamentalmente il biglietto aereo da e per la Mongolia. Circa 900€ con Aeroflot (gratuità delle bici) con scalo a Mosca (che abbiamo visitato al ritorno). Abbastanza caro anche il biglietto aereo UB – Moron (circa 150€). Per il resto il costo della vita è molto basso difficilmente si spende  tra i 5€ e 10€ per dormire e meno per mangiare. Fate incetta di soldi perché unici unici bancomat sono a UB, Moron e Tsteslerg (a karkhorin non funzionava).


Percorso: www.bikemap.net/it/route/777444-moron-karkhorim-ub/%20

Foto: www.flickr.com/photos/132962382@N05/albums/72157677231882386

Video: www.facebook.com/giovanni.a.panebianco/videos/10151228610466195/


LE SINGOLE TAPPE:

MORON – BUSHI RIVER (40km): partiti da Moron nel primo pomeriggio, dove abbiamo fatto la spesa, gonfiato le ruote e fatto benzina al fornelletto, ci siamo inoltrati con qualche difficoltà (ci siamo persi) all’interno delle piste mongole in direzione di Shine Ider . Il cartello di deviazione non c’è la pista è a circa 5 km a sx da Moron. Percorso per di più in salita abbiamo dormito a casa di privati. C’è anche un alberghetto, con ristorante a circa 45 km da Moron in cima ad un passo.


Image titleBUSHI RIVER – SHINE IDER (80km). Tappa ondulata e dura specialmente nella prima parte con alcuni guadi e piste che si separano e si riuniscono in continuazione. Zona molto bella. A 20 km da Shine Ider prima del lago ci sta un campeggio di gher. A Shine Ider abbiamo dormito in un albergo con ristorante.

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SHINE IDER – JARGALANT (55 km); Partenza in salita dove dopo circa 5km si arriva ad un passo con un monumento, discesa spettacolare e poi pianura fino a Jargalant. Là abbiamo dormito un alberghetto ma c’è anche un accampamento di Gher dopo il paese. Non ci sono ristoranti si negozi di cibo.

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JARGALANT – WHITE LAKE (90km); Sicuramente la tappa più dura per lunghezza, altimetria e condizioni ambientali che sono peggiorate nel pomeriggio. Si parte con una lunga salita che si fa sempre meno pedalabile, nel tragitto si incontrano molti campi tendati e molti bambini che ti festeggiano al tuo passaggio. Arrivati in cima (2800m) si scende molto velocemente in direzione del lago. Là strada poi si divide si puo andare verso sud del lago in un paese o come noi costeggiare il nord del lago per 20 km (freddissimi) per poi incontrare alcuni accampamenti di gher di privati. 

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WHITE LAKE – CHULUT GUR (60km); Prima parte con diversi guadi profondi da attraversare con l’acqua fino sopra il ginocchio, per il resto pista molto allagata. Dopo 20 km arriviamo al paese di Tariat dove si può mangiare e dormire. Proseguiamo su piste sterrate accanto alla strada ufficiale intransitabile in quanto piena di sassi. Arrivati alla splendida Chulut Gur la strada diventa asfaltata. Proseguiamo altri 10 km e troviamo dei bungalow dove alloggiamo. 

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CHULUT GUR – TSETSERLEG (110Km); Strada asfaltata quasi tutta in discesa. Al km 80 ci fermiamo ad un paesino di per mangiare e poi proseguiamo per Tstetslerg. Prima di arrivare un importante salita di 3km sterrata prima della discesa. Cittadina abbastanza grande con molti servizi e diversi hotel ed ostelli (pure doccia calda). 

Image titleTSETSERLEG – KHOTONT (80km); Tappa ondulata senza grosse difficoltà. Arriviamo al paesino di Khotont dove dormiamo in un albergo. Non ristoranti ma si spacci di cibo.

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KHOTONT – KHARKORIN (40Km): Giornata di semi recupero dove arriviamo alla vecchia capitale dell’impero mongolo Karakorum. Da vedere il monastero di Erdeene Zuu a pochi passi dal centro ed il museo sull’impero dei Khan con la ricostruzione del la vecchia città. Abbiamo dormito in accampamento di Gher in città. Presenti pure ristoranti, bancomat, supermercati ecc.

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KHARKORIN - KHOGNO KHAN (90km); All’inizio strada brutta sterrata con sassi dovuto al rifacimento del manto stradale, poi migliora. Durante il tragitto visita molto bella alle Mongol Els, dune di sabbia circondate dal verde ed arrivo in salita presso l’accampamento turistico con ristorante di Khogno Khan.

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KHOGNO KHAN – LUN (140km); tappa molto lunga dovuto all’assenza di strutture ricettive, se si eccettua una gher dove una signora fa da mangiare a circa metà strada. Arrivo di notte in discesa. Si dorme in un albergo- ristorante.

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LUN - PN KUSTAIN (65km); tappa breve senza particolari difficoltà. Si dorme in accampamento di gher a 3km dalla strada principale all’interno di questo parco nazionale famoso per la numerosa presenza di cavalli mongoli.

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PN KUSTAIN – ULANBATOR (55Km); tappa pianeggiante all’inizio poi in costante discesa fino alla periferia trafficata della capitale. Arrivo nella piazza Suhbatar con foto di rito.

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