ASSICURAZIONE PER IL CICLOVIAGGIATORE

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ASSICURAZIONE PER IL CICLOVIAGGIATORE

Chi si appresta a intraprendere un viaggio in bici generalmente non affronta in modo sistematico l’aspetto assicurativo. Questo articolo ha lo scopo di portare all’attenzione del viaggiatore alcuni aspetti legati a questo ambito in modo che il cicloviaggiatore possa esserne consapevole e soppesare di volta in volta se adottare coperture dei rischi o meno.

Qui per ragioni pratiche divideremo le assicurazioni per il cicloviaggio in due categorie:

  1. Le assicurazioni per il viaggio
  2. Le assicurazioni per il viaggiatore

Se si decide di adottare una qualsiasi copertura assicurativa il primo consiglio che ci sentiamo di dare è di leggere attentamente prima della sottoscrizione le condizioni di polizza con particolare riguardo a:

  • la tipologia degli eventi coperti (per non scoprire nel momento del bisogno che si pensava di essere coperti per quello che è successo ma non è così)
  • il meccanismo di attivazione della copertura (alcune compagnie chiedono di essere contattate prima di prendere qualsiasi decisione ed è utile conoscere in anticipo il come mettersi in contatto con la compagnia (e magari segnarlo sul proprio taccuino di viaggio).
  • il tempo entro cui è necessario attivare la polizza in caso di necessità, pena la perdita della coperture (alcune compagnie prevedono un tempo da 3 a 10 giorni dall’evento entro cui è possibile chiedere l’attivazione della polizza: trascorso questo lasso di tempo la copertura è persa).  

In particolare la combinazione degli ultimi due fattori dovrebbe essere presa in considerazione nel caso in cui il viaggio dovesse prevedere il passaggio in zone scoperte di possibilità di comunicazione telefonica per periodo protratti. 

 

Le assicurazioni per il viaggio hanno senso se l’avvicinamento del cicloviaggiatore al punto di partenza comporta l’utilizzo di un aeroplano: in tal caso si possono prendere in considerazione diverse coperture:

  • annullamento del viaggio (per ragioni non legate alla compagnia aerea): questa copertura viene attivata qualora il viaggiatore per ragioni personali impreviste non dovesse riuscire a partire. Su questa copertura ci sentiamo di raccomandare di escludere le coperture offerte a pochi euro da parte delle stesse compagnie aeree perché coprono solo in caso di eventi gravi o gravissimi che sono così improbabili da rendere pressoché mai utilizzabile la copertura. Nel caso in cui il biglietto fosse particolarmente oneroso, il consiglio è quello di dotarsi – se lo si desidera – di una copertura seria che risponda anche nel caso in cui la motivazione della mancata partenza non sia drammatica. 
  • smarrimento o danneggiamento del bagaglio: lo smarrimento del bagaglio in stiva è ormai un evento raro e che in genere viene risolto al massimo nel giro di qualche giorno; il danneggiamento è anche oggi un evento più frequente ma abbastanza prevenibile con un imballaggio ben fatto. Inoltre  a meno che l’attrezzatura non sia molto costosa, è più facile cercare pezzi di ricambio che non attivare una polizza e seguire l’iter di documentazione (anche considerato che i pezzi di ricambio dovranno comunque essere reperiti). 

 

Ben più complesso è invece il discorso relativo alle coperture per il cicloviaggiatore. Le coperture in questo caso sono molte di più:

 

  1. Caso morte: generalmente l’assicurazione sulla vita (o caso morte) viene proposta per periodi protratti di tempo (molti anni) e con formule diverse (senza rimborso finale o con rimborso finale della sola cifra versata o con interessi oppure con o senza rendita vitalizia per il beneficiario). Il cicloviaggiatore potrebbe prendere in considerazione l’opportunità di sottoscrivere una polizza di questo tipo nel caso in cui il viaggio si svolga in zone particolarmente remote o pericolose oppure nel caso in cui il viaggio sia solo uno dei fattori di rischio complessivi della vita del cicloviaggiatore. Chiaramente ha senso sottoscrivere una polizza di questo tipo solo nel caso in cui il cicloviaggiatore abbia delle persone (i beneficiari della polizza) che vuole proteggere nel caso di suo decesso (es: figli, coniuge, genitori). Prima di sottoscrivere la polizza si consiglia di considerare attentamente il massimale (la cifra che viene elargita ai beneficiari in caso di decesso dell’assicurato) e i casi in cui il la copertura è esclusa (se il viaggio in bici per la compagnia dovesse rientrare nella categoria di sport estremi, il premio potrebbe essere negato).  
  2. Invalidità permanente: qualora il cicloviaggiatore dovesse subire un infortunio molto grave o contrarre una malattia che comporta una invalidità e una inabilità all’attività lavorativa, l’assicurazione garantirebbe un indennizzo nell’immediato e una rendita vitalizia che consentirebbe al cicloviaggiatore di non pesare del tutto sui propri familiari per le cure che si troverebbe a dover ricevere. Anche questa copertura come la precedente viene generalmente proposta per periodi protratti e ha senso sottoscriverla solo se il viaggio è particolarmente pericoloso e/o prolungato, a meno che il viaggio non sia una occasione per dotarsi di una copertura per ragioni personali più ampie. Come per la polizza vita si consiglia di leggere con attenzione le clausole di esclusione prima della sottoscrizione. 
  3. Infortuni e malattia. Questa è probabilmente la copertura più importante per tutti i cicloviaggiatori. E’ raccomandata tutte la volte che si viaggia fuori Italia ed è assolutamente indispensabile quando si viaggia fuori UE, ovvero in tutte quelle occasioni in cui i costi di eventuali cure mediche sarebbero a totale carico del cicloviaggiatore perché al di fuori del sistema sanitario italiano o dei sistemi europei di reciprocità sanitaria. E’ disponibile sul mercato in diverse varianti temporali: annuale o anche solo per il periodo necessario, con inizio e fine del viaggio. Prevede appunto la copertura delle spese mediche sostenute (a volte anche i farmaci che è stato necessario acquistare in viaggio) a causa di infortuni verificatisi o malattie contratte durante il viaggio. Si associa spesso a coperture minori di particolare interesse (la cui inclusione all’interno delle condizioni contrattuali va verificata) come la copertura dei costi di trasporto o rimpatrio sanitario (compreso quello della salma nei casi più drammatici), o di recupero del cicloviaggiatore da zone remote, dei costi necessari al viaggio di un congiunto che accompagni durante il rimpatrio sanitario, la diaria giornaliera per i periodi di ricovero ospedaliero per la copertura del mancato guadagno da perdita di lavoro.   
  4. Responsabilità Civile. Da ultimo il ciclo viaggiatore non dovrebbe sottovalutare la necessità di dotarsi di una polizza di responsabilità civile. Questa copertura funziona un po’ come quella dell’auto. Non è impossibile durante un viaggio in bici cagionare involontariamente danni a cose o persone (incidenti stradali causati per distrazione, danni a cose durante i pernottamenti, ecc…). In questi casi, seppure remoti, il cicloviaggiatore se non coperto per questo tipo di evenienza potrebbe essere condannato a risarcire interamente il danno di tasca propria.

 

In conclusione la raccomandazione per il cicloviaggiatore è quella di considerare prima di partire di che tipo di copertura potrebbe aver bisogno a seconda del viaggio che si accinge ad iniziare. Inoltre è buona abitudine chiedere più preventivi prima di sottoscrivere una polizza e cercare con attenzione i punti chiave delle condizioni contrattuali per valutarne l’adeguatezza alle proprie esigenze. 

 

(A.Vaona – Medico e Cicloviaggiatore)

Commenti
  • 9 Gennaio 2021

    Personalmente in qualche viaggio all’estero (ma non troppo lontano e comunque in zone europee extracomunitarie) mi sono appoggiato ad E………..nce contattandoli direttamente e elencando le priorità di cui potevo avere bisogno. Questi in particolare hanno pacchetti assicurativi ad hoc per i cicloviaggi.
    In un viaggio in gruppo nel lontano 89 ne abbiamo avuto bisogno per via di un problema ad un elemento… però eravano nell’89, in Austria e tutto ha funzionato perfettamente, con copertura e assistenza fino al rientro a casa.
    Ho contrattato la stessa assicurazione per un viaggio balcanico dove non è successo nulla, per una sorta di sicurezza anche psicologica.
    Sicuramente consiglio di perdere tempo leggendo tutte le condizioni chiedendo conferme su punti anche se già evidenziati.

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  • Vale
    10 Gennaio 2021

    L’assicurazione per infortuni e malattia la reputo assolutamente indispensabile quando ci si reca fuori UE qualsiasi sia il motivo. Ancora di piu’ per un cicloviaggio che aumenta in modo sensibile il rischio di infortunio.

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    • Emanuele Bena
      11 Gennaio 2021

      Specie in Svizzera, senza andare tanto lontano.

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