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mivuinbici
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Re: strade a misura di ciclista

Messaggio da mivuinbici »

Ehm... :oops: ho notato che il link non porta sempre all' articolo che volevo mettere in evidenza, quindi lo riporto:


Strade a misura di ciclista (i 6 punti di BikeRide.it)
Rispetto al decalogo del Times il mio è più pratico, economico, realizzabile ed utile anche a chi non vive nelle metropoli.

Ogni importante terminale del trasporto pubblico deve essere dotato di cicloparcheggio custodito.

Le spese per l'acquisto e la manutenzione della bicicletta devono essere assoggettate all'aliquota IVA
del 4% e devono essere detraibili dalla dichiarazione dei redditi assimilandole alle spese mediche.

A chi si reca al lavoro in bicicletta si deve riconoscere un incentivo economico o un bonus temporale.

Rivalutazione di tratti ferroviari e stradali in disuso ispirandosi al modello spagnolo delle "Vias Verdes".

Introduzione del reato di omicidio stradale.

Test obbligatorio dopo la sospensione della patente ed introduzione della revoca a vita della patente.


Tornando alla sicurezza, in Italia abbiamo problemi ben più gravi che riguardano più la giustizia che il traffico. Ammazzare qualcuno mentre si guida, in italia, è un reato depenalizzato, di fatto. Se mi cade un vaso dal balcone ed ammazzo un passante è omicidio colposo e mi faccio da 6 mesi a 5 anni. Se rubo 100 euro dalla borsa di una signora e vengo catturato da un agente di polizia entro in carcere immediatamente e vengo processato subito. Lo stesso mi accade se rubo una bicicletta, subisco un processo per direttissima e, se colpevole, una condanna a 1 anno e mezzo. Se invece uccido qualcuno, invadendo la sua corsia e investendolo in pieno perché mi sono messo alla guida positivo alla cannabis e con un tasso alcolemico che supera di 3 volte il limite di legge (l'equivalente 15 birre o 2 bottiglie di vino), non solo non vengo arrestato subito, ma in carcere non ci entrerò mai.

Una pena certa e proporzionata è prevenzione
Una pena certa e proporzionata è il miglior deterrente e rende giustizia a chi ha perso la vita o subito danni per il comportamento criminale di un altro utente della strada. Invece, in Italia, se guido un mezzo assicurato ed investo qualcuno causandone la morte non è mai omicidio colposo, l'assicurazione paga in sede civile e penalmente non ci sono conseguenze se non formali. Chi guida un veicolo assicurato in questo paese ha, di fatto, la licenza di uccidere impunemente, tassista, camionista o pirata della strada che sia, e questa è una realtà oggettiva quanto insopportabile. Le regole ci sono, manca la volontà di rispettarle e farle rispettare. A cosa serve farne di nuove? Tanto l'automobilista si sentirà autorizzato a fare esattamente quel che gli pare, senza conseguenze.

L'Italia non è un paese per ciclisti
Ma facciamo un esempio.
Chafik El Ketani ha investito ed ucciso 8 ciclisti, lo ricorderete. E' successo a Lamezia Terme, lontano dalle metropoli. Il ventunenne marocchino guidava oltre il limite di velocità e sotto l'effetto di stupefacenti. Ha preso otto anni! Un anno per ogni ciclista falciato! Fra sconti detentivi, buona condotta e domiciliari l'anno prossimo è già fuori. E c'è ancora l'appello. Volete sapere quanto avrebbe preso in Inghilterra? 30 anni, minimo.
Non ne siete convinti?
Il 17/02/2012 Phillip Mead è stato condannato a 17 mesi di reclusione. Parliamo di un autista di autobus che ha investito volontariamente un ciclista 43enne a Bristol. Una manovra scellerata e non accidentale che ha provocato al ciclista la frattura ad una gamba. L'autista, a cui è stata ritirata la patente per due anni e mezzo, tornerà alla guida di un mezzo solo dopo aver superato un test. Guarda il video
Questo fa della Gran Bretagna un paese in cui gli otto punti del Times hanno un senso. Qui, in Italia, questo signore non avrebbe fatto un solo giorno di galera, nemmeno se il ciclista fosse morto. Che senso ha creare nuove regole se già le vecchie vengono ignorate. Di questo stiamo parlando.

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GdZ
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casco obbligatorio?

Messaggio da GdZ »

ogni tanto l'argomento trova spazio sui media:
http://www.repubblica.it/motori/attuali ... f=HREC2-11

voi che ne pensate?

Pedalando
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Re: casco obbligatorio?

Messaggio da Pedalando »

Sono dalla parte della FIAB, totalmente.

Leggendo questa notizia dell'ottobre 2011, che celebra Dublino come capitale europea "modello" riguardo la sicurezza stradale, si parla di:
- incremento della vigilanza,
- esclusione dei mezzi pesanti dal centro cittadino,
- gran numero di ciclisti che costringe gli automobilisti a moderare la velocità,
- aree con limite di velocità a 30 km/h (con rischio di morte per un pedone investito del 5%, contro il 65% se investito ai 50 km/h),
- ipotesi di alco-lock,
insomma si parla di prevenzione.

Qua si parla di casco per i ciclisti, come se, dopo la strage di Aurora (o un'altra, a caso), negli USA fosse introdotto l'obbligo di andare al cinema col giubbotto antiproiettile... e magari armati!!!

Personalmente porto il casco meno che, a volte, in salita. Lo cambio dopo un certo numero di anni visto che il materiale si deteriora col tempo: i motociclisti cambiano il loro casco dopo 5/6 anni? La vecchietta o la massaia costrette a comprare il casco per andare a fare la spesa lo cambierebbero periodicamente?

Vedo gente che non è capace di guidare e mette a rischio la vita degli altri, la vita! Non vedo il "costo sociale" di un ciclista o pedone investito, mi preoccupano molto invece certe patenti incomprensibili e quelli che dovrebbero intervenire ma non lo fanno.
Silvio

Anche il viaggio più lungo comincia con una singola pedalata e termina dopo un numero di pedalate non determinato ma finito.

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Re: casco obbligatorio?

Messaggio da Cordy »

Sono assolutamente favorevole all'introduzione dell'obbligo di uso del casco per i ciclisti. Male, non fa!

Io lo uso spesso, ma non sempre. Specie in città, che è dove sarebbe più utile... ma quando mi presento da un cliente, beh, non tutti capiscono, ecco! Ok, ok, ho "mandato il cervello all'ammasso", lo so. Dovrei fregarmene di quello che pensano gli altri e tutelare il mio cranio, a prescindere!

Ma che cosa volete farci? :roll: Il problema c'è. Se ci fosse l'obbligo di usare il casco, invece, non ci sarebbero sguardi incuriositi, commenti ironici e tutto il campionario dell'Italica stupidità. E parecchi morti all'anno in meno. Controindicazioni? Per qualche anno, prezzi dei caschi che rasentano il ladrocinio... anzi, lo superano proprio. Ma io e mia moglie il casco ce l'abbiamo già... :P
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Ciao!!!
Stefano

NB: le mie stelline non significano che "ne so", ma solo che "ne scrivo". Anche di sciocchezze o domande, insomma... :mrgreen:

Tad
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Re: casco obbligatorio?

Messaggio da Tad »

Cordy ha scritto:Sono assolutamente favorevole all'introduzione dell'obbligo di uso del casco per i ciclisti. Male, non fa!

Io lo uso spesso, ma non sempre. Specie in città, che è dove sarebbe più utile... ma quando mi presento da un cliente, beh, non tutti capiscono, ecco! Ok, ok, ho "mandato il cervello all'ammasso", lo so. Dovrei fregarmene di quello che pensano gli altri e tutelare il mio cranio, a prescindere!

Ma che cosa volete farci? :roll: Il problema c'è. Se ci fosse l'obbligo di usare il casco, invece, non ci sarebbero sguardi incuriositi, commenti ironici e tutto il campionario dell'Italica stupidità. E parecchi morti all'anno in meno. Controindicazioni? Per qualche anno, prezzi dei caschi che rasentano il ladrocinio... anzi, lo superano proprio. Ma io e mia moglie il casco ce l'abbiamo già... :P
non sono assolutamente d'accordo con te, se vuoi usare il casco usalo, se sei tanto convinto usalo anche quando i tuoi clienti non capiscono ma non imporlo anche agli altri, il problema non è il casco ma le machine che ci investono!

P.S. se passasse la legge sicuramente i caschi in circolazione non andrebbero più bene e tu e tua moglie dovreste acquistarne di nuovi. :P

Pedalando
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Re: casco obbligatorio?

Messaggio da Pedalando »

Cordy ha scritto:...
fabio63 ha scritto:...
Io sono sempre in regola col Codice della Strada. Da oltre venti anni giro col casco e da oltre quindici mi sono dotato di luci anteriori e posteriori: un'eresia sulla bdc.
Però sento certi discorsi... mi viene in mente quel carabiniere che, mentre raccoglie la denuncia della povera donna violentata dice (o anche solo pensa, che dall'atteggiamento si capisce): «Eh, ma anche lei, andare di notte in giro da sola!»

Non si affrontano i veri problemi perché c'è da lavorare, e per lavorare bisogna pensare, e per pensare bisogna avere un cervello, ma tanto lo stipendio, ma anche lo straordinario, l'indennità, ecc. arrivano lo stesso.

p. s.: certo che mi prendevano per il c..o quando andavo con casco e luci ma non ho bisogno di Leggi per fare quello che ritengo giusto né del Vangelo per provare pena per i mentecatti che mi prendevano in giro.
Silvio

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Pedalando
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Re: casco obbligatorio?

Messaggio da Pedalando »

@ fabio63

Be', ovviamente non poteva che finire in politica.

Semplicemente a me non sembra utopico che ciascuno faccia il proprio dovere, anche se non è facile, lo ammetto, ma fosse facile non ti pagherebbero.
Il non rispetto delle regole e dei doveri è cosa peggiore e più dannosa dell'inesistenza di regole (che anche tu, dici, ritieni necessarie). Se accettiamo come normale che si violi la Legge senza che se ne paghi lo scotto... non continuo, mi sembra superfluo.

Cercando di raggiungere la perfezione si hanno risultati accettabili e migliorabili, accettando la mediocrità si accetta anche l'inevitabile declino, si premiano i peggiori e chi rispetta le regole viene gravemente danneggiato. La repressione (anche) delle idee è logica conseguenza del bisogno di mantenere uno status così palesemente ingiusto e controproducente, alla fine, per tutti. Palesemente, è ovvio, per alcuni ma non per tutti.

Sono solo opinioni ovviamente, e direi che non è luogo per filosofeggiare questo. Però vorrei che prima di obiettare ai miei interventi leggessi ciò che scrivo perché a me sembra di argomentare le mie opinioni e non di esprimerle apoditticamente. Puoi, insomma, obiettare sulle argomentazioni per confutare le tesi che ne conseguono (dialettica) ma non sulle tesi stesse "perché tu la pensi diversamente", cosa che peraltro rispetto ma esprimibile, letteralmente, con quattro parole e conclusive.
Silvio

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Re: casco obbligatorio?

Messaggio da Tad »

visto che se un auto ti centra il casco da bici serve a poco direi di proporre l'obbligo di un bel casco integrale da moto!

Pedalando
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Re: casco obbligatorio?

Messaggio da Pedalando »

Non ti devi scusare, era inevitabile che finisse in politica perché è politica (quindi i partiti non c'entrano se si parla di politica) la campagna avviata da Quattroruote.

Voglio dire che, anche in condizioni di "elevatissima civiltà stradale", sarebbe auspicabile l'uso del casco in bici (posso cadere per una distrazione) ma se, per esempio, non si vuole ridurre il limite di velocità su strade urbane da 50 a 30 km/h (con notevole risparmio sul consumo di benzina e non facendo rischiare la vita a 60 pedoni su 100 investiti) veramente sembra non importi a nessuno della vita dei pedoni mentre ci si concentra su quella dei ciclisti: casualmente?

La prossima campagna sarà volta a diminuire le morti di pedoni. Come? Introducendo la "patente del pedone" ovviamente.

Perché intervenire sugli effetti e non sulle cause?
Forse perché la lobby del petrolieri sarebbe/è contraria? Non dimentichiamoci che viviamo, finché ancora potremo permettercelo, nell'"era dell'automobile".

A parer mio è l'ennesima "arma di distrazione di massa". Le iniziative per la nostra "sicurezza" hanno portato ad un gravissimo deterioramento della nostra qualità di vita senza risolvere il problema di farci sentire insicuri.

Quale agente di polizia, constatata l'omologazione del casco del motociclista, andrà a controllare l'anno di produzione e quindi la sua efficacia? Nessuno, perché al legislatore non importava che il casco fosse efficace ma che fosse venduto e che il motociclista potesse continuare a consumare (benzina ed altro).
Ce la vedi la vecchietta che indossa il casco, sotto questo sole, prima di inforcare il suo catenaccio per andare a fare la spesa? Un casco che, quando va bene, aumenta la temperatura della testa di un grado centigrado? Vabbè, la vecchietta si adatta, tutti ci adattiamo a tutto, basta che sia obbligatorio adattarsi. E buona fortuna!

Infine: perché solo l'Australia obbliga i ciclisti ad indossare il casco? C'è un motivo? Perché non ce lo domandiamo? Perché un Paese arretrato e legislativamente vecchio come il nostro vuole andare all'avanguardia in questo campo? Possiamo cambiare l'andazzo, molto semplicemente, cominciando a dire di no, vedendo una caxxata e una presa per il c..o per quello che sono ovvero una caxxata e una presa per il c..o?

Questi sono argomenti o fatti, certo non opinioni.
Silvio

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Re: casco obbligatorio?

Messaggio da Cordy »

Vi do una notizia: i caschi per moto non scadono più. Da molti anni, ormai. Ve lo dice uno che ha venduto la sua ultima moto 5 anni fa... e che comunque anche quando non era obbligatorio, usava il casco, eccome! Succedeva coi primi policarbonati, che tendevano a diventare fragili sotto l'azione del sole.

A parte questo, continuo a pensare che indossare il casco in bici non abbia NESSUNA controindicazione. Spettina un po' le signore, ecco tutto... :roll:

Capisco ed apprezzo l'argomentazione di chi si fa propugnatore della libertà individuale, d'altro canto, non riesco a vedere controindicazioni di nessun genere all'obbligo del casco. Anzi, ponendo l'obbligatorietà anziché (come ora) la facoltà d'uso, si cancella quello strano pregiudizio italiano che vede il ciclista con il casco indosso come "un tipo strano".
Mi dicono che in alcuni paesini è ancora così per chi usa le cinture di sicurezza in macchina...

Questo era il senso del mio intervento. Se vi sono controindicazioni all'uso del casco, sono curioso di conoscerle. Personalmente non credo che contribuisca a rendere meno sicuri i nostri tragitti, ma al limite è vero il contrario.

Il problema sono le auto? Certo. Imporre il limite dei 30 anziché 50 in città gioverebbe? Non lo so, francamente: già oggi il limite dei 50 viene rispettato solo dove le caratteristiche della strada non consentono un'andatura più veloce. Il problema delle strade italiane, a mio avviso, si compone di 2 problemi che hanno soluzioni distinte ma che si sono via via intrecciati col passare degli anni: una struttura stradale che non è mai stata aggiornata a sufficienza, con manutenzione e segnalazione gravemente insufficienti ed un modo di circolare che si è progressivamente spostato da un traffico ordinato e rispettoso delle regole ad una situazione in cui vige, se non sempre spesso, la sola legge del più forte. Credo che il primo problema abbia contribuito non poco a generare il secondo.
Il problema è che il secondo non si risolve solo con la repressione. Gli agenti accertatori fanno poco, perché multare è un esercizio impopolare e che richiede molto tempo. Ma comunque se anche fossero totalmente inflessibili, non basterebbero certo, non essendo onnipresenti. E poi, diciamocelo: almeno dalle mie parti, il problema sono i conducenti in condizioni psico-fisiche alterate (droghe, alcool) il problema più grave. Ma del resto capitano incidenti con gente senza patente... :oops: il mondo insomma è pericoloso. Perché negarsi un po' di sicurezza in più?
--
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Re: casco obbligatorio?

Messaggio da Pedalando »

fabio63 ha scritto:irispettiamo noi per primi le regole, in bici, in moto, in auto....

tutti noi siamo comunque parte di più categorie...... io sono ciclista, motociclista, automobilista......
quindi in realtà non esiste una categoria buona e una cattiva.....
esistono buoni cittadini e cattivi cittadini........
Particolarmente su questi punti sono più che d'accordo. Mi rendo conto però che rispettare le regole è controproducente, d'altronde...

Per l'obbligatorietà vedremo.
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Re: casco obbligatorio?

Messaggio da Tad »

fabio63 ha scritto:
Tad ha scritto:
Cordy ha scritto:Sono assolutamente favorevole all'introduzione dell'obbligo di uso del casco per i ciclisti. Male, non fa!

P
non sono assolutamente d'accordo con te, se vuoi usare il casco usalo, se sei tanto convinto usalo anche quando i tuoi clienti non capiscono ma non imporlo anche agli altri, il problema non è il casco ma le machine che ci investono!

P.S. se passasse la legge sicuramente i caschi in circolazione non andrebbero più bene e tu e tua moglie dovreste acquistarne di nuovi. :P
ma esiste ancora qualcuno che la pensa così?.......se un automobilista con tutta con tutta la colpa del mondo ti investe....
rompe la tua di testa.........non la sua.........
il giorno che realizzerai questa cosa......allora approverai il casco, il gilet catarifrangente, le luci accese obbligatorie......
l'automobile se ti centra ti rompe la testa lo stesso....ma non avrà scusanti.... non potrà nascondersi dietro al: non l'ho visto....... se avesse avuto il casco....etc...
se un automobilista ti investe il tuo caschetto da bici non serve assolutamente a niente, ti serve solo se cadi da solo ad una velocità inferiore ai 25 km/h (sono studiati e costruiti con questo scopo), faresti forse bene a girare con un casco da moto, possibilmente integrale.

comunque sono contrario a queste imposizioni, ho praticato molti sport pericolosi e ho sempre scelto io quali protezioni usare e quando usarle, mi muovo molto in bici (viaggi appena possibile, giri lunghi in BDC e bici fissa in città) e voglio scegliere io quando e se utilizzare il casco.

i paesi più evoluti dal punto di vista della mobilità ciclistica non hanno nessuna legge che imponga il casco e guarda caso il giornale pubblicitario delle case automobilistiche di un paese dove non si è mai fatto nulla per i ciclisti propone una cavolata come questa.

leggiti questo che forse ti schiarisci le idee: http://www.fiab-onlu...Nfiab_casco.pdf

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Re: casco obbligatorio?

Messaggio da Tad »

aggiungo che in Australia,uno dei pochi paesi che ha introdotto l'obbligo del casco, l'uso della bici si è praticamente dimezzato

la Svizzera ha appena bocciato un provvedimento simile dopo aver valutato con esperti i pro e i contro della legge sull'obbligo del casco

studi dicono che l'aumento del numero di bici in circolazione riduce la percentuale di incidenti

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Re: casco obbligatorio?

Messaggio da Giano »

i paesi più evoluti dal punto di vista della mobilità ciclistica non hanno nessuna legge che imponga il casco e guarda caso il giornale pubblicitario delle case automobilistiche di un paese dove non si è mai fatto nulla per i ciclisti propone una cavolata come questa.
Infatti, dal mio punto di vista, il sospetto è più che legittimo !

Paesi come Danimarca ed Olanda hanno forse leggi che obblighino l'uso del casco ? Non mi pare...

La presenza di Volkswagen in Germania ha forse impedito che si sviluppasse una cultura del trasporto pubblico e della bicicletta ? Non mi pare...

Mi pare, invece, che l'Italia sia uno "strano" Paese che permette periodicamente ad alcune lobbies di strumentalizzare alcune tematiche senza mai affrontare i problemi nella giusta ottica. Non sarebbe meglio parlare di educazione stradale, qualità delle strade, piste ciclabili, limiti di velocità, sanzioni più savere...

Peace :mrgreen:
Beppe

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Re: casco obbligatorio?

Messaggio da Tad »

E allora continua a girare al mugello (cavolo vuol dire sotto i 2 minuti?) e non cercare di impormi l'uso del casco a meche giro tranquillamente in bici

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Re: casco obbligatorio?

Messaggio da pinzanet »

..bboni...state bboniiiii.... :mrgreen:

sposto e unisco il thread a quello della Campagna #salvaiciclisti :wink:

baldiniantonio
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Re: Campagna #salvaiciclisti

Messaggio da baldiniantonio »

giuste considerazioni!
penso che i soldi del bonus per l'acquisto di bici siano sprecati, meglio investirli per la sicurezza del ciclista con piste dedicate e mantenute,obbligo di ADAS,pubblicità progresso,etc... :!:
BH XENION 650 LITE BOSCH

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