KASHMIR & LADAKH

  /  Diari   /  KASHMIR & LADAKH

KASHMIR & LADAKH

LE SINGOLE TAPPE

1. SRINAGAR – GUND (75KM D+911 D-444); partiti in tarda mattinata dall’aeroporto di Srinagar, abbiamo attraversato la città dalla parte est del Dal Lake vedendo le House boat. Strada totalmente asfaltata abbastanza trafficata prima in piano poi in leggero falsopiano. Più dura verso la fine. A Gund non ci sono strutture recettizie la prima disponibile è 3 km dopo. Abbiamo dormito presso locali. Media 15km/h.

Image title

2. GUND – DRASS (85 km D+2101 D-1112); salita infinita che nel tratto finale prima dello Zoji La diventa pure decisamente ripida, stretta e sterrata. Si consiglia la partenza da Sonamarg che è anche ben organizzata per i turisti. Discesa anche in parte sterrata nella parte di mezzo. Arrivo a Drass molto tardi in quanto si è rilevata una delle tappe più lente e difficili. C’è un albergo per turisti sulla destra del paese molto piccolo. Molti punti ristoro lungo il percorso (pure in cima allo Zoji La). Media 11km/h.

Image title

3. DRASS – MULBEKH (100 km D+1642 D-1430). Tappa lunga ma abbastanza veloce. Discesa molto bella con buon asfalto fino a Karghil ultimo avamposto musulmano dove c’è anche connessione WI-FI. Dopo Karghil, si entra in Ladakh con una salita abbastanza pedalabile con qualche pezzo di sterrato. Ultimi 20 km in falsopiano in salita. Si dorme in un accampamento per turisti appena subito dopo Mulbekh. Media 18km/h.

Image title

4. MULBEKH – KHALSI (90 KM D+1752 D-2058); tappa molto bella con gli splendidi passi Namika La e Fotu La (4100m punto più alto della Srinagar – Leh) con i loro colori lunari. Tutta la strada è molto ben asfaltata e con punti di ristoro. 2 km prima di arrivare a Lamayuru , con il suo monastero, abbiamo svoltato a sx lungo la Jalebi Bends in direzione Khalsi. Strada 5km più lunga ma molto bella e panoramica, pianura e discesa, discreto asfalto e senza alcun tipo di veicolo. Arrivati a Khalsi solo due brutte guesthouse. Quella alla fine del paese era migliore però piena. Media 16km/h.

Image title

5. KHALSI – LEH (90KM D+1670 D-1266); anche questa tappa completamente asfaltata. Due salite abbastanza dure ed un importante caldo. Arrivo in leggero falsopiano verso Leh dove faremo base per due notti presso la Old Road. Durante il percorso è possibile allungare per vedere due importanti monasteri. Facilità nel trovare cibo e acqua. Media 16 km/h

Image title

6. LEH – KHARDUNG LA PASS- LEH (80 km D+2000). Non proprio una tappa ma una gita in giornata che mi permette di arrivare al passo carrozzabile più alto del mondo (?) il Khardung La. Per farlo è necessario procurarsi un pass presso un agenzia di viaggio/hotel per accedere alla Nurey Valley. La strada è di 40 km tutta in salita costante al 7% circa su una sede stradale abbastanza stretta. Al 26 km c’è il check-point a cui far vedere il permesso ed alcuni bar dove rifocillarsi per gli ultimi 14 km sterrati molto duri. Ho impiegato circa 6h a raggiungere il passo a 8km/h di media. Strada con poco traffico, sono tornato indietro con un camion vista l’ora tarda. Si incrocia un fiume al km 15 dove si può fare acqua.

Image title

7. LEH – RUMTSE (75km D+1507 D-735). Tappa ben asfaltata e abbastanza veloce. Si parte in discesa e poi vallonato fino al checkpoint di Ushi al 50°km. Nel percorso possibile visita ad un monastero. Da Ushi la strada svolata a dx (a sx si va presso gli splendidi laghi di Tso Moriri) e sale leggermente dentro una gola fino ad arrivare a Rumtse, ultimo paese prima del Tanglang La Pass. Siamo a 4200m e comincia a far freddo e durante la notte si possono accusare sintomi di mal di montagna. Media 16 km/h.

Image title

8. RUMTSE – PANG (98km D+1532 D-1188). Tappa molto dura. Si inizia con la salita verso i 5330 del Tanglang La Pass, punto più alto della Leh – Manali. Fortunatamente la strada è ben asfaltata, e costeggia un ruscello dove prendere acqua. Negli ultimi km ha cominciato a nevicare e tirare un freddo gelido. Mi sono protetto in un tempietto in cima con altre cicloturiste danesi e qualche motociclista. La lunga discesa è stata poco riscaldante lo sterrato oltre a rallentare le ruote non mi permetteva di pedalare. A Debring dopo la discesa è possibile fermarsi per bere mangiare e riposarsi. Io ho continuato dritto per riscaldarmi lungo il suggestivo altopiano dei “more plains” ben asfaltati. Arrivato a Pang esausto ed infreddolito; dormito in un tenda condivisa. Media 14 km/h.

Image title

9. PANG – SARCHU (80km D+1250 D-1469). Altra tappa molto dura dovuta anche al pessimo fondo stradale; per fortuna c’era bel tempo. Si comincia con la dura e lunga salita sterrata del Lachung La, si scende poco verso una vallata che ospita diversi “parachutecafè” per poi risalire per 5 km verso il Nameeka La sempre su sterrato. Discesa asfaltata ma poco veloce lungo i magnifici Gota Loops. Dopo un lungo falsopiano interminabile in salita verso Pang con vento contro. Gli accampamenti per turisti distano 5 km da Sarchu dove bisogna guadare un importante ruscello. Media 13 km/h.

Image title

10. SARCHU – JIPSA (82km D+1062 D-2086). Si sale subito su un brutto sterrato controvento verso il Baralacha La. A meno di 10 km dal passo un “parachutecafè” il “KillingSara”. Fa abbastanza freddo ed il cielo è coperto. La discesa fino a pochi km prima di Darcha è molto bella e veloce. Poi si alternano sterrati e salitelle. A Jispa si può dormire in un piccolo albergo sulla sx appena passato paese, ma ci sono anche molti parachute cafè dove alloggiare. Media 17 km/h.

Image title

11. JIPSA – KOKHSAR (70Km D+1213 D-1350). Tappa breve con molti saliscendi. Alcuni pezzi sterrati bellissimi panorami sulle montagne soprastanti. Si ricomincia a vedere un po’ di verde lasciato nel Kashmir. Numerosi posti per rifocillarsi; molto brutta Kokhsar. La Guesthouse sta nella parte alta del paese sulla destra del checkpoint della polizia. Media 16km/h.

Image title

12. KOKHSAR – MANALI (72 km D+1212 D-2446). Si parte subito con gli innumerevoli tornanti del Rothang Pass. Molto brutto l’inizio sia per lo sterrato polveroso, per il caldo e per il traffico. Fare il pieno d’acqua. Poi dopo 10 km la strada diventa asfaltata ed arriva il fresco. Uno “stupa“ precede il passo vero e proprio. La lunghissima discesa per Manali è facile e ben asfaltata. A metà discesa c’è una parachutecafè. Ordinata la città. Da vedere Old Manali anche se logisticamente è più comodo dormire in Manali Hall, dove c’è anche un ciclista che ti può dare i cartoni per il ritorno. Media 18km/h

Image title

Commenta