LA VALLE DELLA LOIRA

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ASSETTO: Borse Laterali

AREA: Europa

PAESI: Francia

PARTENZA: La Baule

ARRIVO: Cosne-Cours sur Loire

DATE: Dal 22/07/2010 al 01/08/2010

DURATA: Da 11 a 20 giorni

KM TOTALI PEDALATI: 826

GIORNI PEDALATI: 11

STERRATO: 25 %

ASCESA TOTALE: 3000 mt

QUOTA MASSIMA: 300 mt

PARTECIPANTI: 2

BAMBINI: NO

BUONO A SAPERSI

  • Diario originalmente pubblicato sul vecchio sito del cicloviaggiatore da Lucio P.  Giovedi, 09 Settembre 2010
    Ultimo Aggiornamento: Martedi, 13 Agosto 2013

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“… la Loira scorre lenta e maestosa tra campi coltivati a girasoli e vigneti davanti a una straordinaria schiera di città, castelli, palazzi ed eleganti dimore aristocratiche”. Quest’anno la meta delle nostre vacanze estive è stata la valle della Loira,

DATI
Partenza Luglio 2010 Giorni pedalati 11
Km. pedalati 826 Viaggio in solitaria NO
Sterrato 0-25% Presenza di bambini NO
Dislivello 1000-3000 Pedalato in 
Stati interessati Sistemazioni utilizzate 
.
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Il luogo della partenza, La Baule,  raggiunto da Udine con il treno:
Udine Venezia – Regionale
Venezia Paris Bercy – Treno notturno
Paris Monparnasse Nantes – TGV
Nantes La Baule – treno regionale

DORMIRE / MANGIARE / BERE

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Diario originalmente pubblicato sul vecchio sito del cicloviaggiatore – questa sezione non è stata riempita.

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NOTE PERCORSO

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GLI IMPERDIBILI

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Diario originalmente pubblicato sul vecchio sito del cicloviaggiatore – questa sezione non è stata riempita.

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LA VALLE DELLA LOIRA

La valle della Loira in bicicletta

Giov. 22.07.2010 … giorno della partenza

Da Udine a Venezia con il treno regionale delle 16.07 (è consentito trasportare le biciclette). Da Venezia a Parigi Bercy con Euronotte delle 19.57.

Su questo treno non è previsto il trasporto biciclette per cui le smontiamo parzialmente (tolto la ruota anteriore e il manubrio, poi girato e fissato al tubo superiore) per riporle nelle sacche. Il controllore non batte ciglio quando portiamo le sacche piuttosto voluminose all’interno del nostro scompartimento nel vagone letto. Le mettiamo in verticale appoggiandole sulla ruota posteriore della bici, e per sicurezza le leghiamo in alto ai porta bagagli. Lo spazio per muoversi, all’interno dello scompartimento, è minimo e comunque trascorriamo la notte dormendo comodamente nei due letti.

Ven. 23.07.2010 … Parigi e costa atlantica, km. 37

Viaggio ottimo e arrivo a Parigi alle 8.30. Appena scesi dal treno rimontiamo le biciclette e pedalando ci trasferiamo alla stazione di Paris Montparnasse (km. 6).

C’è poco traffico ed è particolarmente piacevole attraversare parte della capitale francese pedalando in sicurezza lungo piste ciclabili. Alla Gare de Montparnasse acquistiamo i biglietti per La Baule e alle 11.55 con il TGV partiamo per Nantes (costo per trasporto bici sul TGV € 10). Da Nantes a La Baule con treno regionale (trasporto bici gratuito).

La Baule è una rinomata stazione balneare sull’oceano atlantico e la sua spiaggia di sabbia chiara è lunga 9 km. Dopo la sistemazione in hotel (prenotato dall’Italia) decidiamo di effettuare una sgambata fino all’estremità sud-ovest della penisola di Guérande. Attraversiamo Le Pouliguen, Batz sur Mer e arriviamo alla cittadina portuale di Le Croisic, la lingua di terra più estrema.

Essa ha conservato le antiche case in granito e il suo porto, un tempo, era conosciuto soprattutto per il commercio del sale, il prezioso «oro bianco». Ora la peculiarità dei pescatori di Le Croisic sono i frutti di mare e i crostacei. Percorriamo il periplo della piccola penisola pedalando accanto alla striscia di sabbia grigia scossa perennemente dalle onde dell’oceano Atlantico che ci appare in tutta la sua imponenza.

Rientriamo a La Baule lungo il litorale sud, caratterizzato da costa selvaggia (Km.31).

Sab. 24.07.2010 … Penisola di Guérande, sud della Bretagna, km. 50

La rete di itinerari ciclabili «CAP à vélo» propone alcuni circuiti nella Penisola di Guérande. Questi itinerari fanno scoprire da una parte, il litorale ed il fiume Vilaine e dall’altra parte, la campagna e le affascinanti

paludi della Brière.

Noi, in bici, partiamo alla scoperta delle saline, “i giardini del sale” un paesaggio unico ed affascinante, costituito da un mosaico di forme e colori … . Prendiamo la direzione per Batz sur Mer e giunti a Kervalet giriamo a destra in direzione nord. Vediamo i salinai che lavorano nelle saline, mentre raccolgono il «sale grosso» o il pregiato «fior di sale». Osserviamo il Cavaliere d’Italia, l’Airone cenerino, i martin pescatore ed altri uccelli.

A Pradel visitiamo il Museo del sale che comprende una museografia, spiegazioni guidate ed un filmato che rievoca una stagione salifera.

La città medioevale di Guérande troneggia maestosa su una collina ed è circondata ancora oggi completamente dalle mura medioevali.

Entriamo in città passando per l’imponente Porte Saint-Michel. Oggi è sabato,c’è tanta gente anche perché è giornata di mercato, ma l’atmosfera medievale rimane intatta, con le stradine lastricate, le insegne in ferro battuto, la collegiata Saint-Aubin… .

Nel primo pomeriggio proseguiamo all’interno del Parco Naturale Regionale di Brière. La strada corre deserta verso nord-est, lasciandoci pedalare tranquilli in un paesaggio che si fa di chilometro in chilometro più caratteristico. Seguiamo la “GR de Pays Tour de Briere des Terres”, attraversiamo piccoli paesini molto suggestivi: Kergaine, Trevero, La Madaleine. A catturare il nostro sguardo ammirato sono le tipiche case con influenza bretone che cominciano ad apparire ai lati della strada, piccole abitazioni con le pareti di pietra coperte dalla vegetazione rampicante, il tetto spiovente fatto di strati di canna di palude e i balconi di legno variamente colorati.

Il villaggio di Kerhinet a Saint-Lyphard è un piccolo gioiello.

Le vecchie case di contadini bretoni con il tetto di canna fanno parte della storia e della tradizione di Briére fin dalla metà del XVII secolo. La Brière deve il suo soprannome di «Paese Nero» a quella che un tempo era una delle sue principali ricchezze: la torba.

A Breca (km. 31) si aprono una vasta distesa di canali e di praterie umide. E’ un eccezionale ambiente naturale con paludi d’acqua dolce cosparse di canneti, dove vengono a nidificare numerose specie di uccelli.

Il ritorno a La Baule avviene attraversando le campagne della Brière e percorsi boschivi della foresta di Escoublac : è un correre in mezzo alla natura !

Per cena, sperimentiamo un’altra specialità della Penisola di Guérande. In una “crepèrie” ceniamo con galette, crèpes e una bottiglia di sidro dolce. La galette è un impasto a base di grano saraceno che viene cotto come una crèpe e sopra si può mettere quello che si vuole: formaggio, ottimo quello di capra, prosciutto, uova.

In questo ovest della Francia la notte arriva tardissimo; l’ultima luce del sole tramonta verso le 22.30.

Dom. 25.07.2010… La Baule – Nantes – La Bournière (km. 9 dopo Nantes), km. 97

Il cielo è coperto, si parte con una leggera pioggia. Molto suggestivo il tratto ciclabile, circa 6 km., sul lungomare tra La Baule e Pornichet con a sinistra una fila ininterrotta di palazzi bianchi e a destra l’oceano atlantico con il mare increspato. La ciclabile poi si allontana dal mare e prosegue fino a Saint-Nazaire correndo spesso accanto alla strada provinciale.

Situata proprio sull’Atlantico, alla foce della Loira, Saint-Nazaire è il più grande porto della costa Atlantica francese. Ad est della città si trovano numerosi siti industriali. Grandi cantieri navali, una base sottomarina, la fabbrica degli Airbus, tra cui l’A380, che qui vengono assemblati ed attrezzati. Sopra il fiume campeggia un immenso ponte con delle alte torri bianche e rosse che abbiamo iniziato ad intravedere da lontanissimo. Il ponte sopra la Loira è il collegamento tra St.Nazaire (lato dx Loira) e St.Brévin-les-Pins (lato sin. Loira).

E’ lungo 4 km. (km. 1.8 in salita, 400 metri in piano, km. 1.8 in discesa) ha tre corsie riservate al traffico veicolare e una più stretta di circa un metro che può essere percorsa dalle biciclette; nessuna corsia di emergenza e due marciapiedi stretti stretti ai lati. Avevamo letto da più parti che, per l’intenso traffico e per il forte vento che arriva dall’Atlantico, questo ponte è fortemente sconsigliato ai ciclisti!

Per proseguire verso Nantes il cicloviaggiatore deve fare una scelta: rimanere sul lato destro della Loira e pedalare per molti chilometri accanto alla estesa zona industriale di Saint-Nazaire oppure, utilizzando il ponte, passare sul lato sinistro del fiume e pedalare attraverso campagne e paesini sicuramente più piacevoli.

Considerato che il traffico non ci è parso eccessivo ma regolare e che il vento non era poi così forte abbiamo deciso di percorrerlo per arrivare a St. Brévin-les-Pins.

Il tempo volge verso il bello e la temperatura sale. Condizioni perfette per andare in bici. Le strade da questo lato permangono poco trafficate e dopo Paimboeuf, per circa 27 km., pedaliamo accanto al canale marittimo della Bassa Loira. A Le Pellerin ritorniamo sul lato destro della Loira per mezzo di un traghetto (gratuito sia per bici che per auto). Coueron si trova alla periferia di Nantes anche se mancano 20 km. .

Nantes è una città grande, ma l’approccio per il ciclista è semplice: sui grandi viali c’è sempre una corsia per le bici. Alle 14.30 (km. 85) siamo seduti in Place Royale. Il castello ci appare come un’imponente opera di difesa, probabilmente per ripararsi dagli attacchi che venivano dal mare. Alle spalle si apre il centro storico, la Cathédrale, la Porte St. Pierre, Ste Croix, St Nicolas.

Alle 17.30 usciamo dalla città e seguendo la “promenade sur Loire” giungiamo al campeggio “Belle Riviere” nei pressi di La Bournière (km. 9 da Nantes). Il percorso odierno si è svolto sempre su asfalto.

Abbiamo con noi tutto il necessario per campeggiare, quindi prepariamo una gustosa pastasciutta condita con il tonno.

Lun. 26.07.2010 … La Bournière (km. 9 dopo Nantes) – Angers, km. 98

Mattinata super: sole, piacevole temperatura , paesaggio particolarmente suggestivo e percorso molto bello (ciclabili e strade secondarie con poco traffico).

Dopo la pausa pranzo a Montjean sur Loire entriamo nell’isola di Chalonnes, la più grande della Loira.

Il percorso la attraversa da un’estremità all’altra per quasi dodici chilometri di lunghezza. Non incontriamo nessuno, pedaliamo nel silenzio assoluto, tra campi di girasole, granoturco e tanto verde. Piccoli villaggi con case in pietra e imposte azzurre. All’improvviso ci appare la visione di un bar abbandonato dal rivoluzionario nome “Bar Lenin” …. Torniamo sulla terra ferma e l’incanto svanisce: il percorso prosegue per la campagna con una strada dritta un po’ monotona ma con il vento che soffia alle spalle!

Dopo qualche saliscendi tra le colline ricche di vigneti di Savennières arriviamo a Bouchemaine, il punto dove il fiume Maine confluisce nella Loira: siamo in vista di Angers, la capitale dell’Angiò.

Campeggiamo a sud della città, sull’isola Les Ponts-de-Cé. Campeggio molto buono: tranquillo, servizi puliti e possibilità di usufruire della piscina.

Mart. 27.07.2010 … Angers – Saumur – Montsoreau, km. 81

Mattinata dedicata ad Angers, città classificata Patrimonio dell’umanità dall’Unesco. Lasciamo tutti i nostri bagagli presso l’ufficio del campeggio e alle ore 8.30 siamo già in centro (km. 6).

La città è grande e molto organizzata per muoversi in bici, l’area pedonale del centro è ampia e rende gradevole la visita.

Dopo un breve girovagare per le vie cittadine visitiamo il monumento più noto in città: il castello (ingressi per due persone € 18 con audio guide). Si tratta di un immenso castello feudale, fra i più grandi di Francia, cinto da 17 torri mastie e caratterizzato da strisce alternate di scisto nero e di pietra bianca. La fortezza fu fatta erigere tra il 1231 e il 1241. Lo chateau ospita il celeberrimo ciclo di arazzi dell’Apocalisse, il capolavoro artistico dell’intera valle della Loira. Fu commissionato nel 1375 dal duca Luigi I d’Angiò; è lungo 103 metri e il materiale utilizzato, sia per la trama che per l’ordito, è la lana, tinta con colori vegetali: veramente stupefacente!

Visitiamo poi la Cathedrale St. Maurice, edificio del XII secolo sovrastato da tre torri. Dopo aver ritirato le nostre borse al campeggio riprendiamo la strada per Saumur (ore 13).

Il percorso sulla Loira adesso è magnifico: stradine di campagna, rive boscose, uccelli, piccole barche dei pescatori, la chiesa romanica di St-Rémy e tanti piccoli paesi.

Da secoli le pareti di tufo color crema nei dintorni di Saumur costituiscono una fonte di materiale da costruzione: moltissime case e castelli sono stati costruiti con la caratteristica pietra estratta in queste zone. Il suolo ha conservato interminabili gallerie sotterranee che hanno portato allo sviluppo di una straordinaria “culture troglodyte” (cultura della grotta). Usate in origine come dimore per l’uomo, le grotte fredde e umide costituiscono oggi perfette cantine naturali usate dai produttori di vino, dai coltivatori di funghi e … dai “Troglo des pommes tapées”. In una cantina ci siamo fermati per assaggiare le pommes tapées (mele secche battute lasciate in infusione nel vino Champigny).

Per la prima volta da quando abbiamo iniziato il nostro viaggio abbiamo la netta percezione che siamo entrati nella zona dei “castelli della Loira”, cioè in una zona molto turistica. Infatti la bella Saumur richiama migliaia di visitatori grazie alla presenza di abitazioni trogloditiche, del suo castello e del suo centro storico.

Un breve riposo, un buon gelato che ci restituisce “energia”, che utilizziamo subito per superare la forte salita che separa il centro storico dal castello. Il castello di Saumur è in posizione panoramica magnifica, situato su una collina alla confluenza del fiume Thouet nella Loira e come gli altri castelli è classificato come “patrimonio dell’umanità” dall’UNESCO nel 2000. Con le sue alte torri ottagonali e i suoi merli il Castello di Saumur evoca un castello da favola. Importanti lavori di restauro intrapresi da una decina di anni sono ancora in atto e non permettono attualmente l’accesso alle sale del castello … e noi ci accontentiamo di vederlo solo dal di fuori.

Pedaliamo attraverso una splendida strada immersa nei vigneti che appaiono ordinatissimi, persino l’erba tra un filare e l’altro è perfettamente tagliata e fiori qua e là colorano queste colline molto pendenti.

E’ un continuo saliscendi e a Souzay -Champigny c’è un breve ripidissima discesa di circa 150 metri che richiede molta attenzione (… davvero micidiale per chi deve farla in salita!!!). .

Subito dopo si giunge a Montsoreau, altro bel villaggio con castello annesso. Il percorso odierno si è svolto sempre su asfalto. Troviamo posto al campeggio “L’Isle Verte” piacevolmente verde, … e parlando con un campeggiatore francese scopriamo che ha origini friulane, di San Daniele vicino a Udine, dove ritorna anche tre volte all’anno!

Merc. 28.07.2010 …Montsoreau – Chinon – Ussè – Azay le Rideau – Villandry, km.67

Anche oggi partiamo con un sole splendente! Passiamo davanti al castello di Montsoreau e dopo pochi minuti arriviamo a Candes St. Martin. Un paese praticamente si fonde nell’altro. Entrambi sono considerati tra i borghi più belli di Francia. Visitando l’elegante cattedrale gotica leggiamo di San Martino: “… Egli si recò a Candes per mettere pace tra il clero locale, e lì sopraggiunse la morte l’8 di novembre 397. Quando morì, verso la mezzanotte di una domenica, si disputarono il corpo gli abitanti di Poitiers e quelli di Tours. Questi ultimi, di notte, lo portano poi nella loro città per via d’acqua, lungo i fiumi Vienne e Loire. La sua festa si celebra l’11 novembre, nell’anniversario della sepoltura, e la cittadina di Candes prese il nome di Candes-Saint-Martin”.

Attraversiamo il ponte sul fiume Vienne, alla confluenza con il fiume Loira, e ci dirigiamo verso Chinon.

La splendida vista sulla campagna circostante viene però rovinata da un enorme mostro di cemento: la Centrale Nucleare di Chinon, la più antica di Francia!

Chinon sorge sulle rive della Vienne, ennesimo affluente di sinistra della Loira, arroccato attorno al suo castello in mezzo ai vigneti omonimi. Dal piccolo centro storico, per salire al castello (70-80 metri più in alto) si può prendere un comodo ascensore su cui è possibile trasportare biciclette!!! Il castello di Chinon è oggi in rovina, ma si può ancora visitare la torre dell’Orologio, gli appartamenti reali e la torre del Coudray, ove soggiornò Giovanna D’Arco.

Dopo una sosta di circa un’ora, in sella alle nostre biciclette ci dirigiamo verso il castello d’Ussè.

Il percorso, su strada secondaria con pochissimo traffico, attraversa il parco regionale Loire-Anjou-Touraine. Diversi sono i saliscendi tra vigneti, campi di girasole, mais e boschi.

All’ora di pranzo arriviamo a Ussè dove si trova il classico castello delle fiabe. Esso è posto sulle rive del fiume Indre e sorge su alte terrazze stagliandosi sullo sfondo di un ricco bosco con alti camini, tetti spioventi e molte torri.
Lasciamo le bici accanto all’ingresso del castello e portiamo tutte le borse in una stanza nel retro della biglietteria. Ingresso 13 € a persona. Il castello è di proprietà privata ma si può visitare sia negli esterni che internamente.

Da castello -fortezza fu poi trasformato in castello-residenza. Interessanti gli interni, il mobilio,le opere d’arte e le collezioni. Sul cammino di guardia, all’interno di diverse stanze, è ricostruita una mostra in cui vengono raffigurati i personaggi e l’evolversi della fiaba della Bella Addormentata nel Bosco. La leggenda dice che di passaggio a Ussè, lo scrittore Charles Perrault, ispirato dal romanticismo dei luoghi, vi scrisse il racconto.

Nel pomeriggio pedaliamo lungo la statale D7 sino a Rivarennes (poco traffico) poi lungo la D17 (traffico inesistente) per arrivare ad Azay-le-Rideau. Incontriamo lungo le strade alcune aree boscose che ci concedono un po’ di protezione dai raggi del sole, quest’oggi assai agguerriti.

Il castello di Azay si trova su un’isola dell’Indre ed è circondato da un parco e da un laghetto in cui la sua facciata si riflette interrotta qua e là dalle ninfee. L’ingresso per la visita è oneroso, ben 12.50 euro a testa con audio guida, lasciamo stare perché è comunque bello ammirarlo esternamente.

Uscendo dalla cittadina il profilo torna a movimentarsi a saliscendi; attraversiamo boschi dove ogni tanto scopriamo il parco di qualche altra residenza nobiliare, particolarmente curata quella di Le Gerfaut.

Arriviamo a Villandry verso le 19. Decidiamo di prendere alloggio all’hotel Le Cheval Rouge situato a soli 100 metri dal famoso castello di Villandry. Oggi non abbiamo pedalato su ciclabili vere e proprie ma sempre su stradine poco frequentate. E’ stata una giornata un po’ impegnativa per i numerosi saliscendi e per il caldo, ma molto appagante! … i panorami, i profumi, le bellezze artistiche, … non avevamo dubbi che la bicicletta è il modo più naturale e diretto per entrare in contatto con un territorio, con la sua storia, con i suoi abitanti, le sue bellezze!

Giov. 29.07.2010 …Villandry – Tours – Ambois – Mosnes ( 10 km. prima di Chaumont sur Loire),

  1. 71

Alle 8.55 ci troviamo davanti al castello di Villandry e alle 9 siamo i primi visitatori ad entrare.E’ possibile acquistare due differenti tipologie di biglietto: uno che include castello e giardini, l’altro solo per i giardini.

Noi optiamo per il secondo biglietto (6 € a persona). Il castello di Villandry è l’ultimo dei grandi castelli rinascimentali costruiti sulle rive della Loira. La tenuta è nota soprattutto per i suoi giardini, distribuiti su tre livelli, che combinano estetismo, diversità ed armonia. Nel giardino ornamentale, i bossi formano simboli musicali ma anche e soprattutto cuori, volute, farfalle, ventagli… allegorie dell’amore tenero, dell’amore appassionato, dell’amore instabile e dell’amore tragico. L’orto decorativo mescola fiori, ortaggi e altre piante.

Nel corso delle stagioni, le colture si succedono ed offrono un quadro vegetale sempre rinnovato.
Sono necessarie almeno un paio di ore per visitare tutto il giardino; rientriamo in albergo per ritirare le borse e alle 11.30 siamo in sella alle nostre biciclette. E’ sempre piacevole riprendere a pedalare dopo una lunga sosta o una visita e, in particolare, se lo si fa lungo una bella ciclabile. Il percorso è delizioso, prati sconfinati di fiori di campo, girasoli, continue curve e saliscendi lungo il fiume Le Cher, villaggi splendidi come Savonnières.

L’ingresso a Tours è semplicemente fantastico, sicuramente uno dei più belli che abbiamo mai incontrato in questi anni di giri in bicicletta entrando in una grande città. La ciclabile attraversa prima la piana della Gloriette, poi il complesso del Politecnico Universitario ed, infine, gira intorno al laghetto de Bergeanneire.
Tours è adagiata sulle rive dei fiumi Loira e Cher, poco a monte della loro confluenza.

Girovaghiamo un po’ tra le casette in tufo bianco ed ardesia ancora in stile medievale o quelle, quattrocentesche, in pietra e legno di Place Plumerau. Visitiamo la moderna e recente chiesa costruita in onore di San Martino, patrono della città e la bellissima Cattedrale di Saint-Gatien, un elegante edificio a tre navate iniziato nel 1235.

All’uscita di Tours, su una rotonda si è rovesciato un TIR e tutto il traffico è bloccato: ci sono diverse macchine della polizia, l’autoambulanza e due camion dei pompieri. Più tardi il nostro pensiero va a quelle volte in cui ci siamo fermati sulla pista ciclabile, ai lati di una rotonda, per consultare la mappa e decidere da quale parte proseguire. Grosse imprudenze, visto che alcuni francesi le scambiano per piste di Formula 1 !!! Sino a Montlouis sur Loire si procede su ciclabile e poi fino ad Amboise per stradine senza traffico; è un percorso suggestivo prima accanto alla Loira poi tra gli ordinatissimi vigneti, campi di girasoli e mais proprio a ridosso della foresta di Amboise.

La città è in posizione dominante sulla Loira. Passiamo sotto il castello, lo guardiamo da lontano e saliamo al maniero di Clos Lucé, la dimora di Leonardo da Vinci negli ultimi anni della sua vita. Ci sorprende parecchio il prezzo per la visita! Ingresso casa, giardini ed esposizioni 17.50 € a persona; ingresso casa e giardini 12.50 €. Ci sembrano veramente tariffe esagerate! Rimaniamo comunque un po’ all’interno della corte del Clos Lucé proprio sotto il palazzo e di fronte ai magnifici giardini. Dal maniero proseguiamo su stradina di campagna lungo la “Rue des Tètes-Noires” accanto a vigneti, campi di girasole e mais. A Chargé scendiamo verso la Loira perché la nostra guida ci segnala la presenza del campeggio Municipal “Le Verdeau”. Già in lontananza cominciamo a scorgere le sagome delle roulottes, … man mano che ci avviciniamo queste assumono dimensioni enormi e solo quando siamo vicini e stiamo per varcare il cancello d’ingresso ci accorgiamo che questo campeggio è praticamente tutto occupato dagli zingari. Decine e decine di campers , tende e roulottes di nomadi, … ovviamente proseguiamo!

Dopo circa 6 km. ci sistemiamo bene presso il campeggio La Poterie di Mosnes a 10 km. da Chaumont sur Loire. Per la registrazione e pagamento ci rivolgiamo all’hotel “Le Domaine De Thomeaux “ ubicato al centro del piccolo paese. … il tempo sta cambiando, sono in arrivo grossi nuvoloni neri che promettono pioggia. Montiamo velocemente la nostra tenda e, giusto in tempo, riusciamo a ripararci!

Ven. 30.07.2010 …Mosnes ( 10 km. prima di Chaumont) – Blois – Chambord – St Dyé sur Loire, km. 60

Oggi ce la prendiamo più comoda e partiamo alle 10. … da subito il paesaggio è incantevole, si pedala su sterrato in boschetti ombrosi accanto alla Loira.

Chaumont-sur-Loire è un paesino sulle rive del fiume posto ai piedi di una altura, dove nel X secolo, il conte di Blois costruì una fortezza per proteggere la città dagli attacchi nemici. Il castello, di forma molto arcigna, è in posizione fantastica e domina il paese sottostante e la valle della Loira.

Molto bella la nuova ciclabile che conduce a Candé sur Beuvron, ma impegnativa la breve salita che si deve affrontare per uscire dal paese. In alto, sul colle, si può rifiatare con una piacevole sosta alla boulangerie dove mangiamo i più buoni croissant alle mandorle di tutta la Francia!!!

Ancora tratti di sterrato e stradine secondarie ci conducono a Blois.

Blois è una bella cittadina medioevale che fu anticamente sede dei potentissimi conti di Blois. Dall’Abbazia di St. Laumer saliamo al maestoso castello che sorge proprio al centro della città. Si affaccia sulla Place du Chateau e all’ombra dei tigli, accanto ad un bar, parcheggiamo le biciclette con tutte le borse ed entriamo per la visita del castello (ingresso 9.50 € a persona).

Gli interni sono davvero interessanti e visto che è l’ora di pranzo e che ci sono pochi turisti in visita ci godiamo in tranquillità un vero viaggio nel tempo: … la stanza di Caterina de’ Medici rivestita in pannelli di legno intarsiati, la camera dove la regina morì nel 1589, la sala degli Stati Generali: due navate rette da un colonnato con archi a sesto acuto, coperte da un soffitto in legno, il museo lapidario, ecc. ecc.

E’ comunque dal cortile interno che si apprezza meglio la struttura del complesso. Il Castello di Blois è la risultante di diversi interventi e ristrutturazioni susseguitesi nei secoli che lo rendono un bellissimo esempio di architettura eclettica e nella sua conformazione attuale è costituito principalmente da tre ali che presentano una commistione di stili gotico, rinascimentale e barocco. Purtroppo il tempo a nostra disposizione è veramente limitato e dobbiamo concedere alla città solo uno sguardo superficiale.

Prima di uscire dalla città comunque visitiamo la cattedrale settecentesca di St Louis che domina la parte orientale della città.

Alle 15.30 (km. 36) imbocchiamo la ciclabile per Chambord. Anche se un po’ stanchi pedaliamo velocemente perché desideriamo visitare il castello prima della chiusura serale. Da Vineuil si pedala su strada secondaria, poi, a La Chaussée le Comte, inizia nuovamente la ciclabile all’interno dell’immenso parco del castello racchiuso da una cerchia di mura lunga ben 32 km.. Uscendo dal bosco si è in vista di Chambord, di fronte a quello che è indubbiamente il più grande e famoso castello della Loira.

Si trova sul torrente Cosson, affluente di sinistra della Loira, circondato da grandi boschi: il Parc de Chambord e la Foret de Boulogne; ha 426 stanze, 282 camini e 77 scale tra principali e secondarie. Non è noto chi lo progettò, alcuni sostengono che sia opera di Leonardo da Vinci o di Domenico da Cortona. Parcheggiamo le biciclette proprio davanti all’ingresso del castello, riponiamo le borse in una stanza all’interno di appositi armadietti ed entriamo per la visita (ingresso 9 € a persona, 4 € l’audioguida).

La struttura architettonica di Chambord è rettangolare, con le torri rotonde sugli angoli ed il maschio al centro. Esso ospita al centro la famosa scalinata, costituita da due scale distinte che si avvolgono a spirale e che ad ogni piano si affacciano su enormi sale dalla pianta a croce. Dopo la visita degli appartamenti (francamente un po’ spogli) si sale alla terrazza. Da lì si gode di una vista sulle centinaia di abbaini, pinnacoli, torrette, camini, nicchie e ornamenti.

Pedalando in uscita dal parco indugiamo ancora un po’ per volgere lo sguardo indietro. La struttura del castello da fuori ti lascia senza fiato ma pur essendo davvero enorme per dimensioni, viene ingentilito dal verde dei giardini e dei boschi che gli stanno attorno, al punto da renderlo quasi un’opera naturale per come è integrato con l’ambiente che lo circonda.

Vigneti e campi di girasoli ci accompagnano lungo i 5 km. che ci separano da St Dyé sur Loire. Passando davanti ad una “manoir” hotel, in considerazione della tarda ora proviamo a chiedere il prezzo per la notte. Il costo ci pare alto e cortesemente rifiutiamo, … breve trattativa e quando accenniamo ad andarcene ci viene fatto un nuovo prezzo (65 € la doppia) che ci pare conveniente rispetto alla sontuosa struttura e quindi decidiamo di accettare. L’hotel è affacciato sulla Loira e le sue camere permettono di godere di una vista splendida sul fiume soprattutto durante il tramonto.

… cena di grande qualità!

Sab. 31.07.2010 … St Dyé sur Loire – Beaugency – Orléans – Chateauneuf, km. 86

La giornata comincia con una colazione meravigliosa e una bellissima vista sulla Loira.

Partenza su ciclabile e a Muides sur Loire si passa sul lato dx del fiume. Il percorso è molto bello ma viene rovinato in parte dalla vista delle centrali nucleari di St. Laurent.

Sosta a Beaugency, cittadina medioevale davvero interessante dominata dal Castello di Dunois. Ci si addentra in un dedalo di strette vie molto pittoresche, dove possiamo ammirare l’Abbazia de Notre Dame, l’Hotel de Ville, alcune torri e, soprattutto, numerosissime case in pietra abbellite da piante e fiori. Un anziano signore ci racconta la simpatica storia del ponte di Beaugency del XII secolo. La leggenda attribuisce la sua costruzione al Diavolo che in cambio non chiese soldi ma l’anima della prima persona che avrebbe attraversato il ponte .Il sindaco però fece attraversare il ponte da un gatto che a tutta velocità si gettò nelle braccia del diavolo. Da allora, gli abitanti sono chiamati Balgentiens … gatti!

Proseguiamo accanto alla Loira in un paesaggio ricco di campi colorati e boschetti ombrosi. Ancora un attraversamento del fiume a Meung sur Loire e giungiamo ad Orleans alle 12.30 dopo 51 km.

Orleans, capoluogo della regione Centre è una città molto grande con parecchio traffico.

E’ la città natale di Giovanna d’Arco e la Place de Martroi , piazza simbolo della città, è dominata da una sua statua equestre. Visitiamo essenzialmente la zona della cattedrale, il quartiere antico, la Rue de Jeanne d’Arc che è però soggetta ad importanti lavori di rifacimento della pavimentazione stradale.

La cattedrale è splendida e le sue torri si intravedono dalla maggior parte del centro storico. Già esternamente la cattedrale è molto maestosa in stile gotico con tre grandi portali sormontati da altrettanti rosoni. L’interno è ricco di opere d’arte, vetrate, stalli del coro e statue.

Il centro storico è piacevole, con stradine pedonali che si incrociano scendendo verso la Loira.

Alle ore 16 ritorniamo in sella alle biciclette e continuiamo il viaggio verso est. Attraversiamo la Loira sul ponte Thinat e, con il vento di fianco, pedaliamo sempre su ciclabile verso Jargeau. L’idea è quella di fermarci per la notte al camping municipal di questa cittadina ma all’arrivo scopriamo che, anche qui, c’è un’invasione di campers e roulottes di nomadi; … proseguiamo sino a Chateauneuf sur Loire.

Il camping de la Maltournée ha buoni servizi e la sistemazione è proprio accanto a 2 simpatici cicloviaggiatori, Elisabeth e Frank, provenienti dal Belgio. Dopo cena chiacchieriamo a lungo e ci scambiamo reciproche informazioni ed esperienze su percorsi ciclabili in Europa. Loro, in particolare ce ne consigliano due: il “giro del Belgio” e l’itinerario che dal Lussemburgo arriva a Les Saintes-Maries de la Mer, in Camargue.

Dom. 01.08.2010…Chateauneuf – Sully – Chatillon – Cosne-Cours sur Loire, km. 103

Di buon mattino saliamo in paese alla ricerca di una boulangerie, la panetteria. E’ facile trovarla nella piazza del paese, … basta seguire l’odore del pane fresco e dei croissant. La boulangerie in Francia è un’istituzione, ce ne sono tantissime ed è un piacere vedere come la gente, pazientemente ed ordinatamente, fa la coda fuori dal negozio per comprare la baguette e magari qualche dolce per il pranzo. Anche noi facciamo la fila per il pane e uscendo ci viene quasi da mettere la baguette sotto l’ascella, … come i francesi!

Dopo Orléans, in alcuni tratti, le indicazioni della ciclabile sono più rare e alcuni percorsi, peraltro segnalati, sono provvisori. Attraversiamo le campagne e qualche caratteristico borgo pedalando per lo più su sterrato.

Saint-Benoit-sur-Loire è un piccolo paese rinomato per il santuario di Saint Benoit che gli dà il nome. La cittadina successiva, Sully-sur-Loire, è conosciuta principalmente per il suo castello completamente circondato dall’acqua che viene fatta arrivare, grazie ad un’ingegnosa deviazione, direttamente dalla Loira.

Da Sully a Gien stanno lavorando per costruire un percorso ciclabile e si pedala su strade con poco traffico o silenziose stradine di campagna accanto alla Loira. Ormai lontani dai castelli più famosi e dalle folle vocianti dei turisti, è sempre più il fiume il protagonista silenzioso del nostro viaggio. Facciamo la pausa pranzo nel piccolo parco di fronte al castello di St. Brisson sur Loire.

A Chatillon incontriamo per la prima volta il “Canal Lateral” della Loira. E’ navigabile e la ciclabile gli corre a lato. Il camping de I’lle è situato sull’isola di Cosne di fronte alla cittadina di Cosne-Cours sur Loire.

E’ ormai tardo pomeriggio quando ci sistemiamo in questo buon campeggio.

La cena all’imbrunire, seduti sui materassini appoggiati a terra tra la tenda e gli alberi, è uno dei momenti più belli di questa avventura in bicicletta; un momento di sintesi della giornata, di programmazione per quella successiva, di riflessione … in cui appare evidente il piacere del nostro pedalare insieme.

Conosciamo Goos, un olandese grande grande di 42 anni, che parla abbastanza bene l’italian……

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