MAROCCO

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ASSETTO: Borse Laterali

AREA: Africa

PAESI: Morocco

PARTENZA: Marrakech

ARRIVO: ESSAOUIRA

DATE: Dal 29/09/2012 al 12/10/2012

DURATA: Da 5 a 10 giorni

KM TOTALI PEDALATI: 619

GIORNI PEDALATI: 10

STERRATO: 0 %

ASCESA TOTALE: 7500 mt

QUOTA MASSIMA: 2100 mt

PARTECIPANTI: 02

BAMBINI: NO

BUONO A SAPERSI

  • Diario originalmente pubblicato sul vecchio sito del cicloviaggiatore Gabriele D.  in data 10 Novembre 2012 – Ultimo Aggiornamento in data  17 Novembre 2012

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Da Marrakech all’ Atlantico attraversando le propaggini occidentali dell’Atlante

Arrivo a Marrakech in aereo e ritorno da Essaouira  a Marrakech con il bus.

DORMIRE / MANGIARE / BERE

Pernottamento in strutture

ASNI –  Il Riad Alsda offre una sistemazione ottima ma carissima per gli standard ( 75 euro per due in ½ pensione )

IJOUKAK – rifugio Tigmmi ( 40 euro per due in ½ pensione )

TIZI N TEST – Hotel Bellevue che si affaccia su questo immenso palcoscenico ed offre un’ accoglienza superlativa ( 35 euro per due in ½ pensione).

TAROUDANT  Hotel Atlas (15 euro per due in ½ pensione)

TIZNIT  –  maison  Bab el Maâder (30 euro per due in ½ pensione)

TAMRI  – Hotel Imazighen (40 euro per due in ½ pensione

IMSOUANE – Alloggio minimalista all’”Hotel Katima” (30 euro per due letto e colazione).

SIDI KOUKI – Hotel le Kaouki” (30 euro per due in ½ pensione)

ESSAOUIRA – Riad Nakhla” risulta essere un’ ottima sistemazione (30 euro per due in ½ pensione).

 

 

NOTE PERCORSO

Percorso da  Marrakech all’ Atlantico attraversando le propaggini occidentali dell’Atlante

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Utilizzato un passaggio su un  pikup per arrivare a Tiznit.

Utilizzato un passaggio in autobus da Tiznit a d Agadir.

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GLI IMPERDIBILI

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Diario originariamente pubblicato sul vecchio sito del cloviaggiatore – questa sezione non è stata riempita

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MAROCCO

MAROCCO 

Sappiamo cosa ci aspetta all’aeroporto, sappiamo che sole troveremo sopra le nostre teste, sappiamo quale strada imboccare, conosciamo le abitudini di chi occupa le strade marocchine,……è un pò come ritornare a casa.

Sabato 29 settembre 2012

MARRAKECH – ASNI Km 50

Consapevoli delle abitudini locali in materia di circolazione stradale e l’impegno che ci vuole per destreggiarsi nel variopinto traffico cittadino, l’unico pensiero che ci pervade è quello che ci spinge a lasciare l’aeroporto e Marrakech nel più breve tempo possibile.

Il sole marocchino ovviamente ci regala un benvenuto degno della sua fama ed imbocchiamo subito la strada che, con una dolce e continua salita, ci porta verso Tanahoute. Ciò che notiamo ai bordi di questa strada è la rete di canali colmi d’ acqua che scende da ogni dove e che intuiamo essere il frutto, come poi ci confermeranno i locali, di abbondanti (e fortunatamente) scampate piogge dei giorni antecedenti. Oltrepassato Tanahoute inizia una salita leggermente più impegnativa che, attraverso una valle che si preannuncia davvero bella, ci porta ad Asni. Asni si presenta con la consueta animosità delle cittadine periferiche senza attrazioni particolari ma trabordante di persone in perenne movimento.

Dopo un attimo di panico riusciamo a trovare una sistemazione per la notte in un isolatissimo riad sopra una collina percorribile solo a piedi. Il “Riad Alsda” offre una sistemazione ottima ma carissima per gli standard ( 75 euro per due in ½ pensione )

Domenica 30 settembre 2012

ASNI – IJOUKAK km 53

Un cielo plumbeo ci coglie impreparati al risveglio ma non disperiamo. La cosa che ci irrita di più è che, nonostante gli accordi, alle ore 8 non c’è traccia dei proprietari e tantomeno della colazione. Solamente a sera si scoprirà che: non abbiamo corretto 1 ora di fuso orario e neppure 1 di ora solare che in quella notte veniva recuperata. Risultato: anziché le 8 erano le 6! Saliti in bici percorriamo subito una lunga discesa che ci porta ad Ouirgane e poi ad un lago artificiale piuttosto grande e assetato d’ acqua. La strada è scarsamente trafficata e si sviluppa lungo una valle superba con una grandiosa vista sul massiccio del Toubkal. E’ un continuo sali-scendi ed il sole prestissimo si fa sentire con tutta la sua forza. La strada costeggia fiumi colmi d’acqua finché arriviamo a Jioukak e dove decidiamo di fermarci. Anche Jioukak ha l’ essenzialità di questi villaggi dispersi sulle alture.

Da queste parti non si vedono 4X4, turisti di nessun genere ne offerte turistiche degne di rilievo. In compenso dopo soli due giorni di strada la sensazione è quella di essere in viaggio da almeno quindici. Paesaggi, vegetazione, i ritmi vitali, il cibo ti fanno dimenticare presto casa tua.

Pernottiamo al rifugio Tigmmi punto di partenza per escursioni verso il Toubkal ( 40 euro per due in ½ pensione ). Oltre il fiume scorgiamo un gruppo di capanne abitate da povera gente e ci chiediamo come sia possibile trascorrere un inverno tra quelle poverissime mura.

Lunedì 1 ottobre 2012

IJOUKAK – TIZI N TEST km 42

La salita prosegue costeggiando la maestosa moschea di Tin Mal sempre percorrendo una splendida e tranquilla valle. Si notano numerosi villaggi abbarbicati in modo funambolico su costoni delle montagne. Si intuisce che l’ attività principale in questi sperduti luoghi è costituita dalla raccolta delle mele e delle mele cotogne che profumano incredibilmente l’aria . Dopo una decina di chilometri inizia la vera ascesa al Tizi n Test. Questo tratto di circa 30 km deve essere affrontato con uno spirito assolutamente non competitivo perché altrimenti ti perderesti la magnificenza che ti circonda; quasi totale assenza di veicoli, un silenzio impareggiabile, , una vegetazione similalpina, sparuti greggi di capre sotto un magnifico cielo con in lontananza le cime innevate del Toubkal!!! Incrociamo un viaggiatore belga in bici che sta viaggiando da 4 mesi diretto in Senegal e che non vuole perdersi un giretto sul Toubkal. Ci dice che ormai il passo è vicino e quando lo raggiungiamo: che dire…. Dai suoi 2100 m di altitudine puoi precipitare con lo sguardo fino alla pianura del Souss ed oltre ancora fino a scorgere le montagne dell’ Antiatlante. E’ doveroso fermarsi fino a domani all’ ”Hotel Bellevue” che si affaccia su questo immenso palcoscenico ed offre un’ accoglienza superlativa ( 35 euro per due in ½ pensione). Il ventosissimo anfiteatro di speroni rocciosi che ci circondano ci regala un grandioso tramonto.

Martedì 2 ottobre 2012

TIZI N TEST – TAROUDANT km 89 + 13 di giretti

Siamo consapevoli della discesa che ci attende ma i 33 km di strada fatti senza fare un giro di pedali sono stati davvero magici. Per le cattive condizioni del fondo la strada risulta per i mezzi a motore sicuramente scomoda e indigesta. Senza trovare praticamente traffico si parte dall’ ambiente freddo e spoglio del passo per poi scendere costeggiando pinete miste a palme per incontrare ancora più in basso colline popolate da alberi d’ argan accompagnati da loro corteo di capre e poi ancora infiniti aranceti e lussureggianti coltivazioni ortofrutticole. La sosta per il pranzo avviene in una pasticceria che ci offre delizie di ogni tipo ad un costo irrisorio. In pianura ricompare il coloratissimo traffico marocchino con i mezzi stracolmi di uomini, cose ed animali (naturalmente sopra gli animali e sotto gli umani). Si pernotta a Taroudant al “Hotel Atlas” (15 euro per due in ½ pensione). La città è animatissima dopo il tramonto, bella con le sue mura (un po’ trascurate) che circondano la medina ed invoglia a vivere la serata on the road.

Mercoledì 3 ottobre 2012

TAROUDANT – TIZNIT km 95 (+ 50 km su furgone)

Il cielo questa mattina assomiglia molto a quello ottobrino dalla pianura Padana: piuttosto freddo, nebbia, pioggerellina. Ore 11 sole africano! Una strada rettilinea verso ovest in un ambiente caratterizzato da zone semidesertiche alternate ad aree fittamente coltivate ci conduce fino allo snodo stradale di Ait-Melloul dove, durante la sosta per il pranzo, intratteniamo un fitto scambio di cibaglie con due bambini che ci offrono acqua, mandorle, datteri,..Entriamo anche in una serra dedicata alla coltivazione dei banani e possiamo confermare che producono casci carichi di banane. Pedaliamo fino a tardi e lungo la strada per Tiznit non vi è ombra di struttura dove potersi fermare per la notte. Breve trattativa con l’autista di un pikup e si parte verso la meta secondo gli usi del luogo: bici e uomini tutti nel cassone. Nella fredda serata di Tiznit troviamo il campo base alla maison “Bab el Maâder” dove pernotteremo per tre notti in assoluta solitudine (30 euro per due in ½ pensione).Si tratta di una meravigliosa casa con gli spazi tipici di un ambiente domestico che viene adibita anche ad uso alberghiero dai suoi proprietari francesi. La città possiede una animatissima medina circondata da una bella cinta muraria. Percorrendo le sue strade siamo colpiti dall’infinità di odori ed aromi che provengono dalla strada, dai negozi e dal suo souq. Il ristorante “La ville nouvelle” costituirà un sicuro e piacevole punto di appoggio per tutti i nostri bisogni alimentari.

Giovedì 4 ottobre 2012

TIZNIT – AGLOU PLAGE – TIZNIT km 70

Una certa emozione ci accompagna lungo il grande rettilineo in direzione del grande mare ma quello che ci fa più soffrire è sicuramente il vento contrario che ci accompagna per tutto il tragitto. Quando arriviamo all’oceano si capisce immediatamente che non si tratta del nostrano acquitrino: onde altissime, un frastuono assordante, spiagge oceaniche, l’acqua marina che si nebulizza in una finissima nebbiolina. Scendendo dalla falesia troviamo anche i ricoveri dei pescatori trogloditi che anticamente avevano scavato piccole grotte nella friabile roccia e che ormai ci sembrano adibite solo a ricovero per le vacanze estive dei locali. Facciamo ritorno a Tiznit dopo aver percorso un tratto della costa in direzione di Mirleft.. Per alcuni chilometri sono evidenti i segni di una urbanizzazione selvaggia che sta modificando in modo brutale il paesaggio.

Venerdì 5 ottobre 2012

TIZNIT

Giornata senza bici. Trascorriamo la giornata ad assaporare l’ambiente cittadino. Il souq si presenta con la sua vertiginosa commistione di ogni genere di merce (montagne di menta, teste di capra, trippa, frutta, scarpe, spezie, … che disorienta un visitatore sprovveduto ma inebria con i suoi stimoli sensoriali. Colpiscono in particolare i venditori di carote o di prezzemolo (a montagne!). Degno di menzione l’ottimo e abbondantissimo couscous che ci sbaffiamo a cena.

Sabato 6 ottobre 2012

TIZNIT – TAMRI corriera + km 63

Dopo una sontuosa colazione on the road imbarchiamo senza difficoltà le bici sull’autobus che ci conduce fino ad Agadir. Agadir è in tutto paragonabile ad una località balneare della riviera adriatica (niente asini ne corsie preferenziali per quadrupedi e neppure i negozietti venditutto) per cui decidiamo di non sostare in città e proseguire verso nord. Oltrepassate le odorosissime industrie di lavorazione del pesce, la strada costiera ci offre scorci sull’oceano davvero splendidi. Affiancata da colline argentee da un lato e dall’altro da spiagge immense e piccoli villaggi la strada, solo per i primi chilometri abbastanza trafficata, prosegue in un susseguirsi continuo di brevi salite e discese verso il faro di Cape Rhir. Oltrepassato il faro la strada si incunea verso il paese di Tamri che stupisce perché è preceduto da un autentico bananeto lungo il corso di uno oued. L’”Hotel Imazighen” (40 euro per due in ½ pensione), dopo uno strappo ammazzagambe, è un posto ottimo dove pernottare soprattutto per la sua terrazza dalla quale, quando è scesa la notte, ci godiamo un cielo stellato indescrivibile.

Domenica 7 ottobre 2012

TAMRI – IMSOUANE km 34

Pochi chilometri ma un Tizi non dichiarato sotto un sole cocente ci fa sudare. Raggiunta la quota proseguiamo in un continuo ed infuocato saliscendi immersi in un paesaggio caratterizzato dalla presenza di alberi di argan quasi tutti morti. Giunti nuovamente in prossimità del mare dall’alto di una scogliera vediamo sotto di noi una spiaggia infinita ed il paesino di pescatori di Imsouane che poi raggiungeremo con una vertiginosa discesa. Il piccolo porto è uno trionfo di pesce da far impallidire i più capaci pescatori dei nostri mari. Si tratta di una pesca arcaica perché si vedono solamente piccole barche blu cariche di pescatori sprovviste di attrezzi meccanizzati e con piccolo motore fuoribordo. Stupefacente il momento in cui all’imbrunire si lanciano con la barca lungo uno scivolo e saltano entrobordo prima di toccare con i piedi l’acqua per proseguire poi in mare aperto.

Nel paese-porto ci sono pure dei giovanotti che vengono da queste parti per fare surf. Alloggio minimalista all’”Hotel Katima” (30 euro per due letto e colazione).

Lunedì 8 ottobre 2012

IMSOUANE – SIDI KOUKI km 85

Si riprende una nebbiosa strada seguendo l’antico tracciato che portava ad Essaouira. La strada dopo una breve salita i regala uno spettacolo singolare. Dall’ alto e soleggiato costone sentiamo sotto di noi il tumultuoso frangersi delle onde contro gli scogli ma una fitta coltre di nebbia avvolge l’ oceano e ci impedisce di vedere ogni cosa. Un gigantesco e misterioso ribollire di in un’ immensa fornace. Lasciamo definitivamente la costa per affrontare un tracciato nell’entroterra che ci condurrà al Tizi n Amissane, attraversando una delle ultime propaggini dell’Altoatlante verso il mare. Il vento da debole a forte rende questo tratto abbastanza impegnativo fino ad arrivare, attraverso una via secondaria, a Sidi Kouki. Sempre tantissimi alberi di argan e greggi di capre e pecore. Incontriamo molti bambini che ci chiedono acqua da bere.

Costeggiamo tutta la spiaggia con un vento contrario che ti fa rimpiangere un tizi. Due notti al “Hotel le Kaouki” (30 euro per due in ½ pensione). L’ hotel, frequentatissimo dai tedeschi e un po’ troppo adattato alle esigenze dei non islamici, è illuminato solo da candele e dalla nostra camera-terrazza si godono panorami diurni e notturni da favola.

Martedì 9 ottobre 2012

SIDI KOUKI

Lunga camminata sulla spiaggia sempre avvolta dall’ acqua nebulizzata dalle grandi onde e da dove partono sui loro artigianali gommoni i pescatori locali. Il loro bottino di pesca è strabiliante. Naturalmente un bagno nel mare oceanico non ce lo facciamo mancare.

La giornata si conclude con uno sguardo al cielo notturno che ci regala una quantità di stelle memorabile.

Mercoledì 10 ottobre 2012

SIDI KOUKI – ESSAOUIRA km 27

Pochi chilometri per arrivare alla meta. Quando entriamo nella città vecchia di Essaouira ci sorprendiamo nel vedere che tutta l’ area della medina è pedonale. La medina ed il porto sono animatissimi e brulicano di attività. Al porto si possono vedere montagne di pesce e la sua non convenzionale lavorazione in situ. La città che si caratterizza per una cita muraria ed un’ architettura simile ai manieri europei è davvero piacevole e, per quanto preda di molti turisti, si allontana nettamente dal clima di acchiappaturisti tipico di Marrakech. Il “Riad Nakhla” risulta essere un’ ottima sistemazione (30 euro per due in ½ pensione).

Giovedì 11 ottobre 2012

ESSAOUIRA

Si passeggia sulla lunga spiaggia stracolma di surfisti (in tutte le sue varianti) e quindi ci si dedica alla visita della medina assaporandone il ritmo ed il suo ininterrotto flusso di uomini. E’ un trionfo di odori, sapori e situazioni davvero curiose.

Venerdì 12 ottobre 2012

ESSAOUIRA – MARRAKECH

Con il bus lasciamo Essaouira per arrivare a Marrakech dove ci fermiamo per una notte. Gozzovigliamo in piazza Jma el Fna e a mattino presto…… au revoir!

 

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