TARVISIO(ITA)>MAR NERO (DRUM BUN)

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ASSETTO: Borse Laterali

AREA: Europa

PAESI: Bulgaria, Croazia, Italia, Romania, Serbia, Slovenia, Ungheria

PARTENZA: TARVISIO

ARRIVO: COSTANZA

DATE: Dal 01/06/2008 al 12/07/2008

DURATA: Da 11 a 20 giorni

KM TOTALI PEDALATI: 2200

GIORNI PEDALATI: 20

STERRATO: 0 %

ASCESA TOTALE: 0 mt

QUOTA MASSIMA: 0 mt

PARTECIPANTI: 2

BAMBINI: NO

BUONO A SAPERSI

  • Diario originalmente pubblicato sul vecchio sito del cicloviaggiatore da Diego T. in data  20 Febbraio 2010
    Ultimo Aggiornamento: Lunedi, 19 Novembre 2012

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DORMIRE / MANGIARE / BERE

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Diario originariamente pubblicato sul vecchio sito del cloviaggiatore – questa sezione non è stata riempita

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NOTE PERCORSO

VIAGGIO 2008

VILLACH > COSTANZA mar nero km totali 2200

via Drava > Danubio > mar Nero

DRUM BUN (buon viaggio)

appunti di dietor elaborati da Silvia

clicca qui per le foto:

http://www.youtube.com/watch?v=E6tbTdLj9YI&feature=youtu.be

-spesa viaggio:totale 1250 euro ,gg viaggio 29,spesa media giornaliera 43 euro

GLI IMPERDIBILI

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Diario originariamente pubblicato sul vecchio sito del cloviaggiatore – questa sezione non è stata riempita

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TARVISIO(ITA)>MAR NERO (DRUM BUN)

1)sab.14/6 Brescia>Klagenfurt (A) (km88) (ore1.45-15.00)

Partiti in orario con il treno,sosta di due ore a Vr.,tanta polfer,ci chiedono i biglietti,sarà l’unica volta in 2000 km e sei paesi,fa freddo e piove,a Mestre freddo e piove,proviamo fare biglietti per Villach direttamente,non è possibile,fatichiamo a caricare le bici sul treno x Tarvisio,piove sempre,la polizia sul treno controlla solo gli stranieri,scesi a Tarvisio Boscoverde seguiamo la strada normale poco trafficata,cartelli indicano ciclovia dell’ Alpe Giulia ??,bella discesa incontriamo primi cartelli Drauradweg,piove molto nuvoloso,sosta pranzo con pesce a Villach,troviamo la cartina della Drauradweg all’uff.turismo,decidiamo di proseguire fino Klaghenfurt,prima seguiamo la Drava poi deviamo x Worthersee,zona di turismo ricco,piove ancora,pedaliamo veloci sul lago fino Klaghenfurt,arriviamo stanchi,poca gente in giro,troviamo albergo dalla guida,è caro ma gli altri sono tutti pieni colpa del football,giriamo x cittadina,tanti maxischermi poca gente,piove sempre,mangiamo allo stand polacco,fa freddo,torniamo presto in albergo.

2)dom.15/6 Klaghenfurt>Lavamund (km87)

Svegliati con sole,colazione abbondante,decidiamo di seguire strada x Volkermarkt poco traffico è domenica,deviamo x St.Kantian,terra di s. Valentino,ritrovata la Drava,salita ai laghi di Kloneinersee,posto turistico bello,piccoli paesi tanto verde,a Bleibourg deviamo su strada secondaria nei boschi,la pista segue la strada,poi discesa verso Lavamund,trovato x caso il ponte ciclabile sospeso più alto d’Europa, lo attraversiamo emozionante,pasteggiamo con avanzi della colazione sulla Drava,discesa bella su strada,a Lavamund la cameriera parla italiano,è presto quindi proseguiamo per Dravograd,pista ciclabile fino al confine con Slovenia,Dravograd è un paese triste,hotel caro,pansion squallor con lavoratori immigrati,torniamo indietro e troviamo in gasthaus camera con vista sulla drava,mangiato abbondante,bevuto tanta birra,giro x il paese,incontriamo casa “invasa” di nani da giardino,domani comincia vera avventura.

3)lun.16/6 Lavamund>Maribor (km76) (ore9.10>14.00)

nuvoloso ma non piove,colazione tardi hanno già mangiato tutto,ripercorriamo la pista fino Dravograd,attraversiamo la Drava,la pista è indicata con numeri, sale su stradina in leggera salita,panoramica nel bosco,inizia lo sterrata prima bello poi causa piogge disastrato,i tratti in salita li facciamo a piedi,incontriamo tedesco a piedi con carretto a rimorchio,tante info ma non capiamo,a Trbonje si scende verso il fiume,sole caldo,indicazioni Drauradweg fino a Muta,zona agricola,poi non trovando indicazioni precise decidiamo di seguire la strada è poco trafficata costeggia il fiume,camionisti gentili superano larghi,paesini piccoli,di nuovo nuvole e freddo,spesa x pasto,incontriamo varie dighe,verso Maribor aumenta il traffico,la gente ci guarda un po’ curiosa,in città piste ciclabili e tanti giovani,piste e bici ovunque,all’info turistico, ci consigliano albergo medio,doccia e giro in centro,bella cittadina,facciamo shopping,passeggiata sul lungodrava,aperitivo con vino e cena in pizzeria,menu per studenti,molto bella Maribor di sera,tutti guardano football.

4)mart.17/6 Maribor>Varazdin (H)(km78) (ore 9.00>14.00)

sveglia e colazione abbondante con americane oversize in gita,nuvoloso e freddo,decidiamo di seguire la strada gialla secondaria,ottima scelta ,scopriamo che esiste un percorso ciclabile segnalato x Ptuji,bella strada poco trafficata,con casette tipo austria, giardini curati tutto ordinato,sembrano seconde case nella valle della drava,arriviamo a Ptuji,bella cittadina romana sul fiume,ben tenuta,breve sosta con visita all’ufficio info,seguiamo percorso ciclabile,inizio su strada molto trafficata,camionisti molto gentili,poi strada secondaria in mezzo al verde,no traffico e zona poco popolosa,attraversiamo la drava,visita al castello romano,la frontiera croata è molto tranquilla solo qualche camion,dopo la frontiera strada nuova,incontriamo paesini nella campagna con pista ciclabile a fianco della strada,sosta per spuntino,gli ultimi 20 km su strada principale con ciclabile sono noiosi con sole e caldo,a Varazdin rifanno la pavimentazione, un po’ di caos,trovata dalla guida agenzia privata che affitta appartamenti a buon prezzo,gentili,bella cittadina barocca,all’ufficio turismo ragazza molto gentile e paziente(no italiano) ricerca percorso e alberghi per prossime tappe,no cartine ma qualche info x soste,piove, beviamo vino,visitiamo la città e il castello,tante bici e giovani,università,incontriamo un superpoliziotto con bici d’ordinanza,briefing x domani,cenato in locale x studenti,loro no birra noi si,passeggiamo poi a letto in appartamento x studenti carino.

5)merc.18/6 Varazdin>Durdevac (km96) (ore 8.00>14.00)

vari temporali notturni,il mattino bici bagnatissime e ancora leggera pioggia,colazione al bar,seguiamo le indicazioni dell’uff.turismo,strada principale fino Zamlaka,deviato verso drau,pianura fluviale,camion di ghiaia e nuvoloni neri,incontriamo un villaggi di zingari,ponte sulla drava,poi seguiamo la strada,non indicata su carta,lungo il canale,incontiamo un lago enorme, in realtà è uno slargo del fiume,pedaliamo fino a Legrad confluenza Mur-Drau,trovate indicazioni Drauradweg, ma ormai esperti preferiamo le strade gialle secondarie,attraversiamo Hlebine zona di pittori naif,a Molve ci salutano in italiano,un barista simpatico(con macchina per gelato prodotta in italia) ci sconsiglia di andare in Serbia(serbi tagliagole), ancora fattorie di zingari,arriviamo a Durdevac,troviamo hotel lussuoso ma con buon prezzo,il direttore ha studiato a Perugia,si chiama Islam,molto disponibile e gentile,Silvia approfitta del wellness,ci spiegano che siamo al confine tra due province,cambiando provincia cambiano i cartelli drauroute ora gialli,paese senza nulla,ceniamo nella gostionica dell’albergo,mediocre con camerieri imbranati,direttore sempre molto impegnato e presente,passeggiata in paese,case nuovissime vicino case diroccate con animali in cortile,bella serata tranquilla,a letto presto,bici in albergo.Domani tappa in Ungheria.

 

6)giov.19/6 Durdevac>Pecs (Hungary)(km120) (ore 8.00>15.00)

Cielo limpidissimo,colazione,salutatiamo il direttore Islam,molto disponibile ci da il suo n° di tel. personale,possiamo chiamarlo per qualsiasi cosa,anche dalla Serbia.Prendiamo la strada normale x Barcs (Ungheria)traffico ma camionisti sempre gentili,paesotti pieni di gente,deviato in campagna x Busetina,sole caldo e campi è la Pannonia,attraversiamo la frontiera sulla Drau,gentili stupiti di vedere turisti italiani in bici,prendiamo autostrada per Pecs,no bici ma Kissene..,ci fermiamo in un paesino x cambio ma il bankomat non funziona(scopriremo poi che non funziona la carta di silvia),telefonata surreale in inglese con sede centrale della banca,il mio bankomat funziona tutto ok,paesi piccoli,caldo fes, sosta ad ogni fontana ,fermi x panino in negozietto,poco traffico fino Szigetvar,paese grande artistico e turistico??,un caffè x festeggiare i 500 km,poi con Silvia davanti una tirata unica x 30km,strada lunga noiosa faticosa,caldo e traffico che aumenta verso la città,tanti centri commerciali in periferia,sembra l’Italia,il centro è pedonale,chiediamo all’info turistico e decidiamo x piccolo hotel abbastanza economico,stanno ristrutturando,giro in centro:città barocca, bella piazza c’è il festival del folklore,beviamo tanta birra,mangiamo alle bancarelle,bevuto altra birra,a letto presto,domani tappa corta x terme.

7)ven.20/6 Pecs>Harcany(km48) (ore8.15>12.30)

partiti dopo colazione,traffico x uscire dalla città,camion con carretti,saliamo sulle colline,poche le indicazioni ma troviamo strada secondaria x fortuna ,paesi con pista ciclabile,carretti,poi campi di mais all’infinito,sole e caldo,a Ujpetre deviamo x Villany zona di cantine e vino,bella zona piccoli paesini,case piccole,cantine nuove,finanziate dalla comonità europea, ma è tutto chiuso,poi siamo sulla strada principale,traffico con camion,caldo,Silvia inkazz.,a Siklos vediamo moschea,pista ciclabile fino a Harkany, il camp brutto e sporco,l’infotour ci trova camera privata,molto gentili,il pomeriggio lo passiamo alle terme con acqua sulfurea,vecchie ma carine,cenato bene in piccolo ristorante con tanti vecchi x le cure.

8)sab.21/6 Harkany>Vukovar(km115) (ore7.30>13.30)

Salutatiamo la gentile signora,colazione in pasticceria,strada tranquilla x Donji Miholijac,alla frontiera ungherese c’è la polizia privata,strada x Valpovo,poco traffico,paesi piccoli,preso x errore svincolo della superstrada con tanto traffico e camion,Osijek è una grande città,centro con tanto movimento e qualche ricordo della guerra,localini e pista ciclabile lungo la drau,beviamo un caffè osservando la gente che fa il bagno, fa caldo,ripartiamo direzione Sarvas,itinerario ciclabile,confluenza Drau-Donau,ci sono cartelli della Drauroute e quelli che indicano “attenzione mine”,tanto frumento e caldo,a Dalj divoriamo un gelato,ciclista locale ci fa i complimenti,strada dritta e noiosa fino Borovo,ritrovato Donau con le chiatte, ingresso a Vukovar,sul Donau,case distrutte dalle bombe,case disabitate,piazza con i crateri dell’ artiglieria,l’albergo ha buchi di proiettili nel portone d’ingresso.La camera al quinto piano ha la vista sul Donau,c’è una scolaresca in gita,riposiamo x riprendere forze,visita alla città,pescatori e bandiere,non troviamo il ristorante ma lussuoso albergo e case nuove costruite dai paesi europei,dopo lungo peregrinare troviamo ristorantino carino 30 mt dall’hotel direttamente sul fiume,mangiato bene bevuto molta birra speso poco,al tramonto alcune ragazzine che fanno il bagno,bello.

9)dom.22/6 Vukovar>Novi Sad(km 81) (ore 7.00>14.00)

colazione scarsissima con cameriere incombente,ascensore is bad,cinque piani a piedi con bagagli,foto nella città deserta con il sole,partiamo,visita al cimitero croci dei morti e croci cristiane dei monumenti,angosciante,proseguiamo campagna con viti e frumento,ancora cartelli di attenzione mine,il fiume è vicino ma non si vede,improvvise e ripide discese portano a piccoli paesini che sembrano vuoti,poi salite ripide riportano fuori,fatichiamo comincia a fare caldo,continui saliscendi,Ilok bella cittadina sul confine con castello in rovina e vista sul Danubio,la gente è tutta a messa,un caffè ma siamo già stanchi,decidiamo x strada secondaria gialla x evitare traffico,errore oggi è domenica, inoltre scopriremo che strada principale ha la pista ciclabile,mentre saliamo verso confine con Serbia vediamo le ciminiere di Backa Palanka,la polizia serba è gentile,ci dice “ancora saliscendi” e consiglia strada principale,io furbo decido di proseguire,Nestin primo paese serbo,molto campagnolo,ovviamente strade con lavori e buche in salita,ci rinfreschiamo alle fontane non abbiamo dinari,dobbiamo cambiare,lunga strada assolata,attraversiamo zona turistica con casette di vacanza sul fiume,procediamo lenti stanchi e accaldati,prime indicazioni in cirillico di Novi Sad,grande cava con ponte e tangenziale,c’è una lunga strada trafficata e non vediamo la città,dopo salita ripida troviamo bancomat adesso possiamo comprare della frutta e piccola sosta sulla strada,ancora salita,sbuchiamo sull’ autostrada,Silvia decide proseguire,prendiamo svincolo e galleria,usciamo su ponte nuovissimo con davanti la città,grattacieli,sotto il donau con le barche,Novi Sad è grandissima,serbi gentili,troviamo albergo in centro cadente ma maestoso,riposo poi giro in spiaggia,tantissima gente sembra gardaland,meritata birra e pesce fritto,troppo pesce fritto con chissà quale olio,lo digeriremo il giorno dopo,in centro concerto hard rock,pieno di giovani fino a tardi,bello,ancora birra tanto domani avremo il meritato riposo.

10)Lun.23/6 Novi Sad

sveglia tardi,colazione in albergo,cameriere molto impostato stile statale,ci dà ricevuta??,dobbiamo decidere la strada x domani,andiamo all’ufficio turistico x info,signora gentilissima parla italiano urrah,chiediamo info x treno con bici x Belgrado,per accorciare tappa ed evitare le salite,signora contatta delegato associazione ciclistica serba,ci portano a casa loro,gentilissimi,parliamo tarzan-englisc (io tarzan tu cita),ci fotocopia tutto il percorso fino al mar Nero,da cartina tedesca molto dettagliata con punti sosta ecc.,ci offrono caffè e pasticcini,molto gentili, ci parlano del matrimonio della loro figlia e della vita a Novi Sad ,torniamo stanchi ma con le idee più chiare,riposo e passeggio,ceniamo nei kiosketti,birra e ragazze locali che si mettono in mostra,tante e belle.

11)Mart.24/6 Novi Sad>Belgrado(treno)>Smederevo(km65)

colazione triste come ieri,il treno parte alle 10,arriviamo in stazione presto x capire come funziona il trasporto bici, x tickets no problem,ma dobbiamo affidare le bici a loro in un magazzino della stazione,siamo un po’ preoccupati,il personale è gentile ci capiamo,viaggio faticoso,caldo il vagone affollato,arriviamo a Beograd una metropoli,la periferia, dal treno e desolata e con tante baracche,alla stazione ritroviamo le bici sul treno,organizzazione perfetta,o quasi…il portapacchi si è spostato,dovevamo togliere le borse,partiamo nel traffico della città,troviamo facilmente la direzione x il ponte,molto traffico pesante,usiamo corsia del bus,usciamo dalla tangenziale a Starcevo,ovunque raffinerie fabbriche e grandi industrie,poi paesi piccoli,con strade secondarie acciottolate,sole e caldo,compriamo frutta e beviamo molto alle fontane,il portapacchi si muove,attraversiamo il Donau ,con un grande porto, in vista di Smederevo,il portapacchi scivola,riparazione al volo con il giardiniere che taglia erba intorno a noi ma non ci degna di uno sguardo,chissà cosa pensa,l’albergo in centro è in ristrutturazione,un taxista ci accompagna all’hotel Zar ovviamente in salita,lusso x uomini d’affari,con aria condizionata,riparata la bici ,spero,mangiamo bene in hotel,passeggiata serale,il centro storico è vicino al fiume il paese nuovo è in collina,tante casette e baracche di operai che lavorano nelle fabbriche vicine,sembra campo rom con gente x la strada,simpatici,ci perdiamo e poi ci ritroviamo.

12)Merc.25/6 Smederevo>Veliko Gradiste(km72) (7.30-11.30)

Colazione abbondante,partiamo sempre più presto x il caldo,chiediamo info x percorso,seguiamo strada grande con poco traffico verso grande complesso industriale,Serbia Steel,le strade sono malmesse, baracche di operai,attraversiamo il ponte sulla Morava,tentiamo di gonfiare le gomme in officina ma non c’è abbastanza pressione x le nostre “spezial gom” come le chiama il gommista incredulo ma molto gentili,lungo rettilineo costeggia Pozarevac,campi con stazioni di servizio nuovissime,paesini con case lussuose e baracche,qualche motel,caldo con leggeri saliscendi poi pianura,troviamo una sorgente con stella rossa e famiglia in picnic,arriviamo a V.Gradiste località turistica sul fiume donau, sembra un lago immenso,negozietti,facciamo spesa e spuntino,c’è il porto con chiatte romene e bulgare,l’unico hotel è a 2 km dal paese,statale triste e affollato,Silvia ha buttato le cart degli altri hotel,nema problema,sistemiamo anche il portapacchi di Silvia,molti turisti fanno il bagno nel fiume,sull’altra riva vediamo i Carpazi,nella zona stanno costruendo resort nuovissimi,tanti baretti con tanto personale,ma gestione statale,troviamo ristorante privato,menù solo serbo,mangiamo grill e salade,speso poco,passeggio tra le rane,no zanzare,domani affrontiamo le Porte di Ferro.

13)Giov.26/6 Veliko Gradiste>Donji Milanovac(km 84) (7.30-12.30)

Svegliati presto colazione triste,c’è il sole, il percorso è segnalato con cartelli europei,prendiamo strada secondaria x Golubac,paesini piccoli,oche e mucche,la strada è costeggiata da cimiteri con tombe-appartamento,veramente enormi con lapidi nuove per ogni anniversario,poi zona turistica con belle ville(un po’ austriache) alternate a baracche,il Danubio è veramente grande,dopo Golubac incontriamo i resti della fortezza romana che proteggeva l’occidente dalle invasioni, le mitiche Porte di Ferro,pochissimo traffico,foto di rito,molto suggestivo.Imbocchiamo la gola creata dal Danubio,bella sensazione,sosta per caffè turco,Silvia fa l’errore di mescolarlo e beve un poltiglia, costeggiamo il fiume qualche salita,poco traffico,fa caldo,raggiunti i mille km,alcune brevi gallerie,in una di 200mt incrociamo al buio i primi cicloturisti credo tedeschi che ovviamente non si fermano,troppo buio,poi tratto molto soleggiato,hai lati della strada ci sono fermi numerosi camion pieni di arnie e api,a Lepensky Vir no motel,continuiamo su strada vecchia usata come pista ciclabile,cartelli europei ciclovia sel Danubio,decidiamo per la strada nuova,prima salita molto ripida poi discesa 10%,Silvia supera un bilico,non si fidava dei suoi freni, siamo a livello del Danubio,caldo,tanti stradini che ridono e ci salutano,arrivati a D.Milovac pranziamo con melone e pane ai giardini sul fiume,troviamo l’unico hotel in salita,megahotel con 250 stanze,caro e brutto,no alternative,pieno di scuole in vacanza,sala da pranzo enorme,sembra mensa di una fabbrica,litigato con recepcionist x park bici, noi vorremmo portare in camera vietato!ce le fanno portare nel magazzino ,le leghiamo per bene.C’è anche la piscina, senza cloro???, i professori fanno i bambini in piscina e corteggiano Silvia, usciamo,giro in paese,ristorantino dove parlano poco inglese,incontriamo motociclisti italiani convinti di essere fuori dal mondo stupiti che noi in bici,pesce ok,a letto presto con i che bambini festeggiano.

14)Ven.27/6 D.Milanovac>Kladovo(km 64) (7.00-11.00)

Colazione da soli triste, i bambini dormono ancora.Mattina fresca e umida,pedaliamo in fretta a livello del fiume,boschi no traffico,percorriamo un fiordo molto bello,attraversiamo Golubinje,il Danubio è stretto ancora di più dalle montagne,leggeri saliscendi,poi salita con splendida vista,alcune gallerie,paesaggio molto bello,sull’altra sponda i romeni stanno facendo una grande strada,fa caldo,cerchiamo Tabula Traiana non ci sono indicazioni(scopriremo poi che è sommersa dal fiume),incontrato coppia cicloturisti tedeschi fanno Bucarest-Spalato,poca attrezzatura e tenda però invidiano nostra cartina,cominciamo a salire molto e fa caldo,vediamo monte rumeno in cui è scolpito un grande faccione,arriviamo al passo,contadini e mucche nei campi,poi discesa ripida fino a livello fiume,piccolo paese sosta con biscotti,sulla sponda romena vediamo molto traffico,la nostra strada è deserta,diga sul Danubio con strada x frontiera Romania,strada dritta e molto soleggiata verso Kladovo,centro con bar eleganti e ombrelloni,cerchiamo ufficio turistico,troviamo affascinante dirigente che parla bene inglese,molto chiacchierone,ci prenota albergo x domani,trova stanza privata molto economica,ci offre il caffè e ci accompagna in macchina con dirigente politico dalla signora che ci ospiterà,molto gentile la casa è modesta, la signora molto agitata x la cena,giro in paese visita al museo con reperti romani,stadio e forte in rovina con capre,in paese troviamo gruppo internazionale della FIAB,stanno rifacendo mappa DONAURADWEG,sono in viaggio con pulman e bici,ci fanno intervista in misto spagnolo-inglese,ci regalano una parte della mappa,grande confusione spagnolo/inglese/canadese, hanno, il politico serbo che li accompagna ha fretta ci salutiamo,birra poi cena molto abbondante con signora che continua a parlare in serbo,bevuto vino e grappa. A letto presto.

15)Sab.28/6 Kladovo>Negotin(km63)

Oggi tappa breve,giorno ventoso,cielo terso,colazione molto abbondante,salutiamo nuovi amici e partiamo con strada in salita,faticosa dopo la colazione,altipiano collinare,bella discesa verso il fiume,tante lapidi con corone di fiori in plastica molto kitch,strada poco trafficata fino Gorovica,proviamo strada alternativa sul fiume ma sterrata,troviamo strada nuova(europa) non segnalata dalla cartina,stradini raccolgono bottiglie a mano,vento contrario,lunga discesa su Negotin,albergo inconfondibile e brutto,metà abitato da profughi,lasciamo le bici nella hall,la camera è deprimente e il cesso schifoso,scarichiamo i bagagli e con le bici andiamo a visitare monastero ortodosso strade in salita fa caldo e si suda,troviamo il cartelli di albergo nuovo ma non troviamo l’albergo,gonfiamo le bici in negozio,ragazzo simpatico con pompa professional,giriamo il paese in ristrutturazione,troviamo ristorante tradizionale con vecchi che cantano folk locale,ottima cena e birra,ci incartano gli avanzi.

16)Dom.29/6 Negotin>Lom(Bulgaria)(km107) 6.30-14.45(1 ora avanti)

spuntino in camera x colazione,sole,la strada verso la Bulgaria che passa nei campi è tutta buche,la gente ci saluta,passiamo la frontiera a Bregovo dopo il fiume Timok,poliziotto serbo scontroso e maleducato,poliziotto bulgaro gentile e sorridente,prima impressione tranquilla,solo asini,è Domenica,prendiamo la superstrada x Vidin,nessuno,campagna con salita arranchiamo,poi discesa nessun paese,qualche carretto,all’arrivo a Vidin incontriamo grandi casermoni,rottamai,mercato con tanta gente che ci osserva,cambio al bankomat,caffè e spesa,partiamo su superstrada n°1,molte fabbriche caldo ma filiamo poco traffico,bivio strada gialla 11 x Lom,stretta ma bella sul donau,una vecchina ci offre la fontana x bere nel giardino della sua casetta,ci indica un ristorante,la gente è simpatica i camionisti gentili, sosta x spuntino in uno dei piccoli paesini che attraversiamo,subito salita con sole e discesa mozzafiato,un vecchio ci indica una fontana piena di farfalle,piccola strada x ingresso a Lom molto dissestata,in disuso,le zone sembrano deserte con rovine che crollano,asfalto tritafondello,poche persone,sulla strada ci sono erba e asini,l’ingresso alla città sul pavè ci fa temere per i raggi,indicazioni x albergo,proseguiamo fino al centro,gru del porto commerciale,brutte case,2 hotel sul Donau,scegliamo il più piccolo,carino ed economico,passeggiando troviamo ristorante con terrazza sul fiume,cenato con specialità bulgare,oste molto simpatico ci regala souvenir,clienti un pò tamarri,torniamo veloci in albergo perseguitati dalle zanzare.

17)Lun.30/6 Lom>Corabia(RO km140)con traghetto

colazione con spuntino in camera,partiamo presto e subito sbagliamo lo svincolo,cartelli rotti,Silvia va avanti sola e torna dopo un pò,trovato strada n°11x Kovacica, pavè con salita ripida x 5 km,poi asfalto per fortuna,strada nei campi,pianoro con strade dritte,poche indicazioni,un mare di girasoli,discesa bellissima a Kozloduj,sosta con doppio caffè e spesa,partiti subito salita costeggiamo la centrale nucleare,paesi con mucche capre e cavalli,discesa verso Orjanovo,strada nuova verso ferybot con qualche frana,facciamo il ticket x traghetto,i camionisti sono simpatici un turista inglese,troppo inglese,ci da consigli sul percorso e bagaglio della bici, lui viaggia in auto!,scesi a Berchet(RO),carretti e cavalli,bambini che salutano e polvere,fa caldissimo dobbiamo riempire le borracce un poliziotto gentile accompagna Silvia in caserma e gli fa riempire le borracce al distributore dell’acqua fresca,paesini pieni di rom qui è casa loro,vivono nei carretti con targa,incontriamo un funerale la bara e su un carretto con foto e fiori,sono inquieto senza nessun motivo la gente è simpatica e allegra,colpa di quegli stronzi dei media che mi rovinano i pensieri,sosta x spuntino,paesi ancora più poveri,poca acqua solo nei pozzi,niente bar o negozi,fa caldo,rumeni gentili ci offrono l’acqua del loro pozzo,rischiamo è freschissima e deliziosa,campi con oche e galline, paesi di piccole case tutti ci guardano e ridono, chissà cosa pensano,siamo stanchi,finalmente arriviamo in città??,chiediamo info al distributore no euro,una vecchia ci indica un hotel in rovina,siamo distrutti e sfiduciati finalmente troviamo piccolo hotel con piscina sul fiume,bagno e 4 birre,in città molte case chiuse o in rovina,la linea elettrica è caduta e attraversa la strada, nessuno sembra farci caso,negozio con poca merce ma molto onesta ci segue x restituire i soldi in più,cenato medio ma speso poco.

18)Mart.1/7 Corabia>Zimnicea(km84) (8.05-13.00)

partiti tardi x colazione mediocre,siamo veloci il clima è fresco, il paese si sveglia,donne che puliscono la strada dalla polvere,polvere ovunque,oche al pascolo,strada dritta,nessun mezzo,l’inglese aveva detto big traffic?,gente che saluta,dopo il bivio di Islaz strada molto rovinata,1 km di sterrato lo facciamo a piedi la gente ride,arriviamo a Turnu Magurele,ciminiere e fumo in lontananza,centro con megarotonda/giardino,gente che passeggia,brutto albergo,spesa al mercato,caffè e partiamo,qualche sborone in macchina ma per lo più la strada è deserta,sosta alla fontana dove alcune donne lavano i tappeti davanti ad una villa color fucsia,carretti x strada,fatti 1500 km,i paesini passano veloci,prati con paludi,caldo,sosta a Lisa x acqua alla fontana,Silvia ha molto caldo,schiva le mucche,dopo leggera salita,arriviamo bibita e hotel,molto caro ed elegante,facciamo il bagno nella vasca ma niente scarico quando tentiamo di vuotarla l’acqua allaga il bagno,il paese è tristissimo,qualcuno parla italiano,tutto rifatto,persone gentili,bevuto 4 birre,incontriamo cicloturisti tedeschi che fatto il Donau dalla sorgente alla foce 3000 km,ristorante dell’hotel,pizza ok,speso poco,passeggiamo,comincia a piacermi la Romania,la sera più fresco,in hotel carissimo notte peggiore,zanzare rumore e colazione con pane contato.

19)Merc.2/7 Zimnicea>Giurgiu>(BL)Ruse(km76) (7.30-17.00)
Partiti presto,fresco ma vento contrario,incontriamo paesini molto poveri,strade laterali sterrate, donne rom al lavoro costruiscono mattoni di fango x le case, ,sosta con biscotti vecchi,beviamo un caffè italiano con vecchio e donne rom che ci prendono in giro,due cicloturisti svizzeri ci sconsigliano tratto verso Costanza troppo traffico,arriviamo a Giurgiu,decidiamo x treno o bus,scopriamo non ci sono bus,la ragazza alla biglietteria del treno è molto gentile,ci dice no supplemento le nostre non sono bici ma bagage con ruote,acquistiamo i biglietti treno x Giurgiu>Bucuresti>Costanza,sosta con spuntino,l’unico monumento rimasto è la colonna diventata un bar,i giardinieri sono tutte donne che strappano l’erba con le mani,attraversiamo il ponte dell’amicizia,molto sovietico,traffico di camion,vista di Ruse sul fiume,cave e camion e polvere,strada orrenda,troviamo via laterale con zona pedonale,info turistiche poco chiare,giriamo 3 alberghi,guest house troppo affollata,altri troppo cari,troviamo albergo gestito da metresse,sulla porta avviso “non introdurre armi”,bella stanza,buon prezzo,girato fino mezzanotte bella città,bevuto vino mangiato molto,i bulgari mangiano come se non avessero fame, in realtà spiluccano tra una sigaretta e l’altro,la tv programma film porno, preservativi usati fuori dalla finestra,che hotel abbiamo scelto?.

20)Giov.3/7 Ruse sosta (km 60)

Chiediamo info turistiche x visita ai monasteri ci consigliano strada provinciale con salite e traffico,troveremo poi alternativa,visitato valle del Lom scavata dal fiume,ci sono due cicloturisti finlandesi,visitiamo le grotte con affreschi,pullman di turisti,torniamo sotto il sole,riparato portapakki Silvia, ceniamo in ristorante nel parco,difficile ordinare non c’è menu inglese cameriere simpatico ci consiglia, in bulgaro,il ristorante è molto affollato di locali,riusciamo a mangiare come dei maiali,compriamo una rosa da ambulante,quasi più cara della cena forse ci ha fregato,girato x la bella città notturna,ragazze fanno foto, a letto presto.

21)Ven.4/7 Ruse>Costanza(RO) in treno(km17)

Partiti presto,no traffico,sul ponte dell’amicizia poca gente,passiamo veloci,ala stazione arriva treno locale,i rumeni puliscono il loro sedile,il personale gentile alla stazione di Videle,i marciapiedi molto sconnessi,Silvia cerca il sottopasso ma si attraversa sui binari,treno x Bucuresti molto bello, nuovissimo,carichiamo le bici in un vagone qualsiasi,il bigliettaio ci guarda male,stazione Bucuresti tranquilla ed affollata,fuori molto traffico,anche il treno x Costanza è nuovo,le bici vanno nell’ultima carrozza,la bigliettaia vuole ticket x bici ma poi lascia perdere,viaggio noioso ma tranquillo,Costanza come Rimini,alberghi tutti full,trovato hotel carissimo la vista sul mar Nero costa 5 euro in più,la guida ha ragione,cenato molto mediocre in triste pizzeria,bella illuminazione del museo archeologico,passeggiamo c’e molto vento,il vecchio casinò è chiuso,il vento freddo e il mal di pancia ci portano a letto presto molto stanchi,Silvia decide consultando la guida domani andiamo a 2Mai.

22)Sab.5/7 Costanza>2Mai(km110)

svegliati presto cerchiamo stazione bus Atlassib x ritorno,alla stazione non troviamo informazioni,chiediamo ma indicazioni vaghe verso la periferia,pedaliamo verso periferia chiediamo ci rimandano in stazione,dopo un’ora Silvia grande idea lei aspetta con le bici io mi faccio portare con taxi,mi porta al deposito Atlassib,l’impiegato mi spiega, tutto ok,problema mancano i biglietti e mi rimanda in stazione,parlo con taxista più furbo che mi mostra l’ufficio in stazione praticamente e due passi da dove la cercavamo e mi riporta da Silvia,i biglietti ritorno assicurato Silvia più tranquilla,partiamo x superstrada,traffico caotico prendiamo strada n°38 secondaria per evitare il traffico e scopriamo dopo 20 km che è impossibile tornare sulla costa,solo strade sterrate,la strada continua dritta e noiosa, molto caldo,deviazione x Negru Voda 50 km in più,pianura noiosa,ci fermiamo da fruttivendola scopriamo parla italiano stupita di vederci in questi paesi,vento laterale x fortuna fino a Negru Voda, cittadina triste fabbriche chiuse,poi verso il mare saliscendi con vento a favore,bel paesaggio girasoli e piccoli paesi con case in pietra,arriviamo a Mangalia,traffico cantieri navali,porto comprato dai coreani,2Mai piccole casette zona turistica,troviamo stanze non economiche ma ok,2 notti,paese sembra Cà Savio 20 anni fa con tante macchine parcheggiate ovunque,cenato nella pensione,mangiato pesce tipo razza,giretto sul mare,molti rumeni in ferie,kamp libero,camion tipo camper,letto stanchissimi.

23)Dom.6/7 2Mare sosta

Ottima colazione a Mangallia,giro souvenir,decidiamo per la spiaggia di Vama Veche naturista,paese più piccolo,con molti giovani hippies alternativi,ristorante di pescatori all’aperto,pesce alla griglia non resistiamo e facciamo spuntino,speso poco,mi piace il posto,cenato in locale carino ottimo dessert,domani andiamo in Bulgaria,scopriamo che i romeni x parlarti ti toccano.

24)Lun.7/7 2Mai>Sabla Tuzla (BL)(km32)

Partiti tranquilli per spiagge bulgare,confine con strada dritta,leggeri saliscendi paesi piccoli e molta campagna,dopo il traffico della Romania sembra quasi triste,a Sabla caffè con briosche,la cameriera parla un poco di italiano e si sforza per comunicare con noi,seguiamo la direzione spiaggia c’è un grande kamping,bungalow alcuni carini altri fatiscenti,ma non troviamo la recepsion per chiedere se affittano troviamo invece un hotel squallidissimo chiediamo di vedere una camera,ci assale l’angoscia Silvia decide andiamocene,in un bar poi troviamo una stanza,pareti in legno,la doccia è solo uno spruzzino,bagno al mare spiaggia carina,pranziamo con insalata,ragazza con bel sorriso,avevo detto al cameriere romeno di 2Mai che non ci sono cozze nel mar Nero in spiaggia km di gusci di cozze,passeggiamo sulla spiaggia deserta cercando il lago,cenato medio basso in pansion,la famiglia si agita alla richiesta del conto e del parcheggio x le bici,incomprensioni linguistiche,dormito con lenzuola durissime.

25)Mart.8/7 S.Tuzla>Vama Veche (RO km27)

colazione con tante brioches al solito bar,forse era meglio altra strada ci dice,torniamo a Vama Veche,vento in poppa,arrivati ci guardiamo intorno,subito signore ci propongono camere,le vediamo tutte sono simili con bagno in comune,facciamo briefing al bar con tipo galante,proviamo allo chalet all’ingresso del paese,prezzo medio con bagno,il è mare mosso la spiaggia più tranquilla rispetto a domenica,facciamo la spesa e pranzo con insalata i proprietari gentili ci danno ciotole e posate poi in spiaggia fino tardi,ceniamo con ciorba,la cameriera parla italiano, abbiamo finito i Lei devo fare un salto al bancomat per il conto,pagato caro il vino,girato fino alle 2 di notte,tanti giovani che ballano sulla spiaggia,tanto vino,musica molto rumena,cover elettronica di twist again,bevuto cocktail no buono.

26)Merc.9/7 V.Veche sosta

Temporale mattutino con vento,torniamo a Mangalia x cambio,comprato ottime briosch locali,caffè e passeggiata sul lunghissimo porto,spesa al mercato e ritorno appena in tempo piove,pranzato con gestori molto gentili,vento freddo,pranzo con cetrioli e wurstel,pomeriggio ventoso, ceniamo in un self service molto nature,visto cartoon poi letto.

27)Giov.10/7 V.Veche con gita a Negruvoda

Gita a Negro Voda senza borse,viaggiamo bene,campagna molto bella,cerchiamo la piazza ma non ci sono piazze in questi paesi, beviamo caffè in bar triste, ritorniamo con il vento a favore,velocissimi, fatti 2000 km,il cielo è nuvoloso,sul ciglio della strada vediamo alcuni roditori con macchie verdi,rientrati facciamo l’ultimo bagno,pranzato dai pescatori in riva al mare,pesce 1kg,noi credevamo fosse troppo grande invece il cameriere voleva dirci che era piccolo ne propone un’altro mangiato tutto e bevuto ok,il paese si riempie x stagione,passeggio poi letto.

28)Ven.11/7 V.Veche>Costanza

Colazione poi partiamo con calma strada costiera poco traffico,salutati i gestori,le borse pesano,deviamo a Neptun per vedere le ville dei notabili,spiaggia come Rimini,alberghi enormi 13 piani,ultimo tratto x Costanza trafficatissimo,grande idea di Silvia,portiamo le bici al deposito Atlassib ritrovato anche dopo una settimana e andiamo al ristorante Marco Polo,pieno di tamarri e ragazze che sembrano squillo,mangiato bene speso un po’ ma ok,giriamo per la città che ci sembra più carina,torniamo al deposito,ci offrono due sedie dovremo aspettare 2 ore,quando sono arrivati tutti i viaggiatori l’autista spiega i cambi,forse?.

29)Sab.12/7 Costanza>Brescia (I)

Partiti da Costanza arriviamo in notturna a Bucarest,sembra quasi Milano con grandi viali,luci pubblicità e ragazzi con i roller,contrasto con il deposito in cui effettuiamo il cambio, molto squallido con gente che grida e caos,scopriamo di dover cambiare di nuovo a Sibiu,partiamo verso la zona nord,Transilvania molto montagnosa,sembra l’Austria,hotel e percorsi a piedi,strade strette e con lavori,altro cambio a Arad,poi tutta una tirata con piccole soste a discrezione dell’autista la musica rumena ci accompagnerà fino a Brescia,arriviamo in anticipo stanchi e bici sottosopra,molto meglio pedalare!.

-spesa viaggio:totale 1250 euro ,gg viaggio 29,spesa media giornaliera 43 euro

Commenti
  • 9 Gennaio 2021

    AAAGGHHH! Che scrittura! Probabilmente riportata pari pari dagli appunti frettolosi.
    Bel giro comunque!

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