TOUR DELLA LUCANIA (O BASILICATA)

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ASSETTO: Borse Laterali

AREA: Italia

PAESI: Basilicata

PARTENZA: Rionero in Vulture

ARRIVO: Rionero in Vulture

DATE: Dal 01/10/2013 al 05/10/2013

DURATA: Da 5 a 10 giorni

KM TOTALI PEDALATI: 467

GIORNI PEDALATI: 5

STERRATO: 0 %

ASCESA TOTALE: 10000 mt

QUOTA MASSIMA: 1240 mt

PARTECIPANTI: 1

BAMBINI: NO

BUONO A SAPERSI

  • Diario originalmente pubblicato sul vecchio sito del cicloviaggiatore Giuseppe T.  in data 23 Ottobre 2013– Ultimo Aggiornamento in data 25 Ottobre 2013

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DORMIRE / MANGIARE / BERE

Brienza: Pernottamento: Hotel Imperial 45 euro mezza pensione. Camera pulita, cena buona e colazione discreta.

Francavilla in Sinni: Pernottamento: Albergo Mango. Camera da 4 persone tutta per me. Cucina ottima e abbondante. Colazione a buffet. Prezzo ottimo 40 euro.

Corleto Perticara: Pernottamento:in paese ci sono varie possibilità. Io mi sono fermato all’Albergo ristorante Le Rose. Camera spartana. Cucina casalinga, ma decisamente abbondante. Colazione a base di torte fatte in casa. Prezzo compentitivo 45 euro.

Oppido Lucano: Pernottamento: camera singola asettica. Cena veramente ottima. Colazione da dimenticare. Prezzo caro 61.50 euro… se avete le gambe consiglio di proseguire fino ad Acerenza.

Pernottamento: gli albeghi non mancano nelle zone turistiche, ma nei piccoli centri dell’entroterra scarseggiano. Nel periodo di agosto (specie x gruppi numerosi) meglio prenotare prima. Nota dolente: mancano i campeggi.

 

 

 

NOTE PERCORSO

Banalità: la provincia di Potenza è quasi completamente montuosa, i dislivelli a fine giornata sono notevoli (1500-1600), quindi meglio presentarsi con un buon allenamento nelle gambe e con la bicicletta in perfette condizioni (freni e cambio).

Strade: se si escludono i centri abitati più importanti o turistici, il traffico veicolare è quasi inesistente. Il manto stradale è buono, ad eccezione della zona nord orientale della regione. Ad ogni modo, in discesa, meglio prestare attenzione… le buche sono sempre in aguato.

GLI IMPERDIBILI

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Diario originalmente pubblicato sul vecchio sito del cicloviaggiatore – questa sezione non è stata riempita, ma si possono trovare   le informazioni nella sezione libera.

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TOUR DELLA LUCANIA (O BASILICATA)

1° giorno: Rionero in Vulture 670m – Brienza 720m km 103. Dislivello 1780m. Tempo: nebbia verso il Monte Vulture, poi poco nuvoloso.

Partenza al mattino presto in direzione Atella. Superato il paese svolto per San Fele e da qui salgo al Passo delle Crocelle 1182m, il tutto nella nebbia più totale.

Al passo non mi soffermo, tanto non si vede nulla. Mi lancio in discesa verso Muro Lucano dove, finalmente, mi sbizzarisco con la macchina fotografica. Proseguo velocemente per Baragiano e Picerno. Superato il paese di Picerno mi tocca la prima (di tante) risalita. Altra discesa verso Tito dove mi fermo a mangiare un boccone. Incoraggiato da una signora locale riprendo a salire verso Satriano di Lucania. Breve contemplazione poi giù verso Brienza… prima però altra breve risalita.

Pernottamento: Hotel Imperial 45 euro mezza pensione. Camera pulita, cena buona e colazione discreta.

1° Tappa

 

 

2° giorno: Brienza 715m – Francavilla in Sinni 420m. Km 131, dislivello 1550m. Tempo: poco nuvoloso al mattino, coperto da mezzogiorno.

Al mattino mi alzo baldanzoso con l’idea di raggiungere Lauria… peccato che non ho fatto i conti con il tempo, i chilometri e il dislivello.

Uscito dall’albergo, dopo pochi km mi tocca la prima salitina verso Pergolà. Discesa e risalita verso Marsico Nuovo. Scatto qualche fotina e scendo velece verso Paterno prima Tramutola poi. Qui decido di arrivare a Moliterno, sconfinando in Campania attraverso la SP 276… ovviamente in salita. A Montesano sulla Marcellana mi fermo per una sosta rigeneratrice. Si riparte in salita, qui evito la strada nuova per la vecchia (su ottimo consiglio di 2 ciclisti locals). Divertente discesa su Moliterno. Sono le due del pomeriggio, cosa faccio mi fermo o proseguo? Dai, è presto, proseguiamo in direzione Lauria. Già peccato che mi attende l’ennesima lunga salita della giornata. Alle 16.30 sotto un cielo plumbeo che minaccia pioggia e superato il mio 100km di giornata incontro un local è domando “scusi manca tanto per Lauria?”, risposta “altri 20km”. Le mie gambe urlano “noooooo”. Mosso a pietà mi indica che a 5km sulla SS 104 in direzione Latronico c’è un albergo. Peccato che l’albergo è al completo, ma sono fortunato a soli 7km c’è un Agriturismo dove si sta benissimo. Peccato che è chiuso. Faccio il punto della situazione, sono le 17.30 e non ho la più pallida idea di dove passare la notte. Prendo il telefono e inizio a chiamare B&b e pensioni varie della zona… il primo numero inesistente, il secondo tutto pieno, il terzo non risponde nessuno, il quarto altro numero inesistente, il quinto finalmente mi risponde. Hanno una stanza libera, ma c’è un piccollissimo problema… la pensione si trova a 15km di distanza!!!

Pernottamento: Albergo Mango. Camera da 4 persone tutta per me. Cucina ottima e abbondante. Colazione a buffet. Prezzo ottimo 40 euro.

 

2° Tappa

 

 

 

3° giorno: Francavilla in Sinni 420m – Corleto Perticara 750m. km 79, dislivello 1660m. Tempo: poco nuvoloso, temporale nel pomeriggio.

Al mattino, dopo un abbondante colazione, si parte alla volta di Chiaromonte. La salita per fortuna non è durissima. Raggiunto l’abitato, su consiglio dell’albergatore ciclista, mi consiglia di seguire le indicazioni per Fardella e poi dopo un chilometro circa svoltare a sinistra e scendere verso Senise. Poco oltre il ponte sul torrente Serrapotamo prendo una stradina sulla sinistra che conduce prima a Castronuovo di S. Andrea e poi a Roccanova. Altra discesa ripida e veloce verso S. Arcangelo. Arrivato sul fondo valle attraverso la SS 589 e riprendo a salire per Aliano (dove ha trascorso il suo periodo di confino lo scrittore Carlo Levi). Questa volta la salita è un tantino più dura (o io sono un tantino più stanco).In paese arrivo appena in tempo per fare una foto, che inizia a piovere. Mi rifugio in un bar a bere birra (euro 1 la bottiglia :-O) e discuisire civilmente da posizioni diverse di politica… sia chiaro non ho iniziato io il discorso, però lo concluso. Dopo circa un ora smette di piovere e decido di proseguire per Corleto Perticara. La discesa è veloce, ma la strada bagnata mi inducono alla prudenza atterrato sul fiume Sauro e relativa (oltre che noiosa) SP per Corleto. La seguo fino al bivio per Guardia Perticara dove svolto a sinistra e riprendo a salire fino a raggiungere il bellissimo paese. Guardia Perticara merita una sosta, peccato che quando riprendo la strada per Corleto il cielo si è fatto nero. Ultimi 3 km sotto il diluvio… quasi universale.

Pernottamento:in paese ci sono varie possibilità. Io mi sono fermato all’Albergo ristorante Le Rose. Camera spartana. Cucina casalinga, ma decisamente abbondante. Colazione a base di torte fatte in casa. Prezzo compentitivo 45 euro.

 

3° Tappa

 

 

 

 

4° giorno: Corleto Perticara 750m – Oppido Lucano 680m. Km 85, dislivello 1830m. Tempo: sereno, sui crinali vento moderato.

Da Corleto riparto, pieno come un uovo, in direzione Laurenzana… peccato che la strada inizia subito a salire fino al Passo della Sella Lata 1240m. Raggiunto il colle invece di scendere svolto a destra e seguo una stupenda stradina che si mantiene quasi sempre sul crinale. Solitudine e assenza di traffico garantite… oltre che un panorama stupendo. Continuo lungo questa stradina per circa 15 km, fino al bivio per Castelmezzano (svoltando a dx si sale a Pietrapertosa). Discesa veloce sul fotogenico paese. Foto e contemplazione del paese poi proseguo per il fondo valle (strada ufficialmente chiusa per frane). Oltrepassata la statale riprendo a salire per Campomaggiore e Albano di Lucania. Superato l’abitato di Albano la strada prosegue tra saliscendi fino al bivio di Tricarico. Qui il solito dubbio giornaliero mi assale… dove dormire questa sera? Breve consultazione sul web e trovo un albergo ad Oppido Lucano. Dal bivio svolto a destra per la ripidissima (tratti al 12%), battuta dal vento e trafficata statale 96. Sono circa 20km alquanto adrenalitici fino al bivio per Oppido. Lunga ma pedalibile salita fino alla periferia del paese, qui 3 arzilli vecchietti mi consigliano la direttissima per arrivare in paese… 200m lineari al 14.5%!!!

Pernottamento: camera singola asettica. Cena veramente ottima. Colazione da dimenticare. Prezzo caro 61.50 euro… se avete le gambe consiglio di proseguire fino ad Acerenza.

4° Tappa

 

 

 

5° giorno: Oppido Lucano 680m – Rionero in Vulture 670m. Km 69, dislivello 1440m. Tempo: sereno.

Al mattino, dopo un abbondante colazione a base di cappuccino e cornetto alla crema, riparto in direzione Acerenza. I primi chilometri sono in discesa lungo la statale 169, superata la diga si prende a salire in maniera decisa. Arrivato in paese decido di avventurarmi nella cittadella per visitare la Cattedrale. Finita la visita riprendo a pedalare in direzione Forenza, altro paesino arroccato sui monti. Giunto nella zona artigianale evito per puro c…aso di farmi sbranare da un cane mignon (piccolo ma alquanto rompiballe). Il tempo di una baretta e mi avvio, finalmente in discesa, verso Maschito e poi Venosa. Speravo di vedere le rovine romane, ma le indicazioni non sono molto chiare e quindi finisco sulla strada per casa (Rionero). Salgo verso Ginestra, discesa veloce verso Barile… salitona con tratti al 10%. Al bivio di Barile si svolta a destra per un ultimo chilometro lanciato verso una meritata fetta di Pastiera Napoletana (fatta rigorosamente in casa).

“…La casa è come un punto di memoria le tue radici danno la saggezza…”

 

Verso casa… il Vulture.
5° Tappa

 

 

 

Consigli e conclusioni.

La Lucania merita le attenzioni del cicloviaggiatore. Strade quasi prive di traffico, paesi incantevoli, gente semplice e cordiale, cucina ottima e prezzi ragionevoli. Secondo me, per una migliore conoscenza del territorio, ci vogliono 7/8 giorni con la visita di Matera e i sassi, la zona di Lagonegro e Maratea, il Pollino e infine la piana di Metaponto. Primavera e autunno i periodi più favoreli; l’estate è calda ma dal numero di pale eoliche e dai ricordi di mia madre, spesso ventilata.

Pernottamento: gli albeghi non mancano nelle zone turistiche, ma nei piccoli centri dell’entroterra scarseggiano. Nel periodo di agosto (specie x gruppi numerosi) meglio prenotare prima. Nota dolente: mancano i campeggi.

Banalità: la provincia di Potenza è quasi completamente montuosa, i dislivelli a fine giornata sono notevoli (1500-1600), quindi meglio presentarsi con un buon allenamento nelle gambe e con la bicicletta in perfette condizioni (freni e cambio).

Strade: se si escludono i centri abitati più importanti o turistici, il traffico veicolare è quasi inesistente. Il manto stradale è buono, ad eccezione della zona nord orientale della regione. Ad ogni modo, in discesa, meglio prestare attenzione… le buche sono sempre in aguato.

Cani liberi o randagi: erano il mio terrore. Solo il primo giorno ho rischiato di farmi mordere da un paio di teste calde. Per il resto ci sono, ma temono l’uomo, quindi vi girano alla larga. Al massimo basta urlare si spaventono facilmente.

I Lucani: come ho già scritto sono persone semplici e cordiali, se avete bisogno di informazioni basta chiedere. Attenzione però, specificate che desiderate pedalare lungo strade prive di traffico, altrimenti vi dirottano sulle Statali…. trafficate!!!

Grazie al prossimo viaggio

PS le radici non le ho trovate, in compenso ho scoperto un ottimo vitigno… l’aglianico del Vulture, assolutamente da provare.

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